Porto Recanati, il brutto della città secondo la Lega Nord

Il gruppo consiliare LegaTI al porto punta il dito contro la condizione e l'illuminazione delle piste ciclabili, ma anche contro lo sporco in pineta, i parcheggi selvaggi e i divieti che funzionano solo sulla carta

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Un tratto della pista ciclabile

di Stefano Palanca

Porto Recanati sembra pronta ad accogliere i turisti di questa estate 2012 ma, nonostante gli sforzi dell’amministrazione del sindaco Rosalba Ubaldi in ogni campo per rendere accogliente la punta di diamante del turismo maceratese, c’è comunque qualcosa che non va.  A denunciarlo è il Gruppo consiliare LegaTI al Porto fino a qualche tempo fa in maggioranza, ma che ora si ritrova sui banchi dell’opposizione pronta a dar battaglia.  Il primo problema che, con l’arrivo della bella stagione, gli esponenti del caroccio segnalano riguarda la condizione della pista ciclabile: dalle parti della pescheria, a nord della città, verso la zona turistica di Scossicci, il percorso è decisamente poco sicuro.
La Lega Nord, infatti, aveva già proposto di posizionare delle luci in quella zona di forte passaggio di turisti soprattutto d’estate che costeggia il capannone Nervi, attraversando tutta via del Sole fin sotto l’alaggio imbarcazioni della Lega Navale e dell’Area Camper della Pro Loco. Di sera, infatti, la pista ciclabile è poco sicura tanto che i militanti della Lega avevano proposto anche di sistemare un impianto di S.O.S. destinato ai cittadini in situazioni di pericolo. A questo, però, si aggiungono alcune lamentele di diversi cittadini appassionati di ambiente, animali e ciclismo tra la natura “quasi” selvaggia e incontaminata.Anche la pista ciclabile che parte dalla zona industriale di Santa Maria in Potenza per poi costeggiare il fiume Potenza verso l’interno non è

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La situazione dei parcheggi

quel che si può dire un simbolo di percorribilità. Alcuni ciclisti, infatti, hanno segnalato la presenza di crateri piuttosto che di buche e in altri punti parte della strada è franata sul letto del fiume rendendo meno agevole il percorso.   Tempo fa, sempre su input di alcuni cittadini, ancora la Lega si era fatta portavoce della situazione di una parte della pineta, proprio davanti ai laghetti, all’inizio di via delle Nazioni. Alcuni vecchi edifici tra il verde e la spiaggia erano meta di sbandati, erano disastrati, sporchi e impresentabili nonostante l’area non fosse particolarmente frequentata da turisti e bagnanti.
Nei giorni scorsi, però, il carroccio aveva mostrato perplessità anche sui lavori di manutenzione e pulizia del Castello svevo visto che qualcuno aveva notato delle crepe dopo che lo storico edificio era stato riportato all’antico splendore.   Dulcis in fundo, dopo le numerose segnalazioni per le strade di Montarice, un altro tema caro ai leghisti è quello della sosta selvaggia e dei divieti che in realtà vietano poco. Largo Enrico Medi, infatti, dietro la chiesa di San Giovanni Battista, in pieno centro e a due passi da corso Matteotti, è diventata un vero e proprio parcheggio privato per qualche automobilista nonostante i divieti di sosta e di accesso presenti. Si legge in un commento del Gruppo consiliare LegaTi al Porto: “Non riusciamo a capire come, nonostante i divieti posti ai lati delle vie d’accesso e soprattutto  quelli situati in mezzo alle vie, qualcuno riesce come per magia a transitare ignorando il codice della strada”. La risposta, però, è chiara: “I divieti – ribadiscono i 2012-05-19-13.14.42-300x225leghisti – vengono tolti e appoggiati sui muri laterali”. Il dubbio principale, però riguarda i danni causati dal passaggio delle auto nella piastrellata piazzetta di san pietrini. La domanda della Lega, naturalmente, è rivolta all’assessore alla Viabilità visto che, secondo i consiglieri di opposizione, forse ci sono “due pesi e due misure a prescindere da chi siano gli automobilisti che ne fanno uso improprio”.    La stoccata finale è rivolta ai furgoni delle fiere che, troppo spesso negli anni scorsi, salendo sui marciapiedi hanno causato, concludono i leghisti, “danni ancora oggi visibili”.

 

 

 

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