Macerata celebra il 2 giugno
con il pensiero rivolto all’Emilia
66° ANNIVERSARIO DELLA FESTA DELLA REPUBBLICA - Letto il messaggio di Napolitano: "Spirito di solidarietà e unità nazionale costituiscono la miglior garanzia in tempi così difficili e anche dolorosi". Un minuto di silenzio per le vittime del terremoto
Una folta presenza di Sindaci, con i gonfaloni dei rispettivi Comuni, ha caratterizzato la celebrazione, questa mattina a Macerata, del 66° anniversario della fondazione della Repubblica italiana. La cerimonia, presieduta dal prefetto Pietro Giardina, si è svolta al monumento ai Caduti, in piazza della Vittoria, secondo il consueto rigido protocollo, rotto quest’anno da un minuto di silenzio, osservato prima dell’alzabandiera, in memoria delle vittime del terremoto in Emilia.
Alle 10 in punto il picchetto d’onore composto da militari dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e da agenti della Polizia di Stato ha reso gli onori al Prefetto, accolto al suo arrivo dal comandante provinciale dell’arma, col. Marco Di Stefano. Sul palco ai piedi della scalinata del monumento avevano già preso posto il presidente della Provincia, Antonio Pettinari, il sindaco di Macerata, Romano Carancini ed i numerosi suoi colleghi degli altri Comuni, i comandanti territoriali delle varie Armi, il questore Roberto Gentile, il senatore Filippo Saltamartini, l’assessore regionale Sara Giannini. Presenti anche il vicario del vescovo, mons. Pio Pesaresi, il pro rettore dell’università di Macerata, Rosa Marisa Borraccini, il consigliere regionale Angelo Sciapichetti, il presidente del Consiglio provinciale, Paolo Cartechini, gli ex parlamentari Ciaffi e Conti, il presidente dell’Anpi, Lorenzo Marconi, i segretari provinciali di Cgil e Cisl, Benfatto e Ferracuti, oltre a numerosi rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’Arma, delle Croce Rossa Italiana delle associazioni di volontariato.
Due marinai della Capitaneria di porto di Civitanova Marche hanno accompagnato il Prefetto nell’atto di deporre la corona d’alloro ai piedi della lapide che ricorda i Caduti. Un ufficiale a riposo dell’Esercito ha poi lettola Preghiera perla Patria e subito dopo lo speaker della cerimonia ha dato lettura del messaggio del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per i 66 anni dalla proclamazione della Repubblica italiana. Messaggio in cui il Capo dello Stato ha espresso “lo spirito di solidarietà e unità nazionale che costituisce la miglior garanzia in tempi così difficili e anche dolorosi”.
Nel maceratese le celebrazioni perla Festa della Repubblica si concluderanno nel pomeriggio di sabato prossimo (9 giugno) a Castelraimondo, dove alla presenza del Giudice costituzionale Paolo Grossi, si svolgerà la cerimonia di consegna della Costituzione italiana ai giovani neodiciottenni dei 57 Comuni del Maceratese.










Marco Guzzini sembra il disturbatore dei telegiornali Paolini!!! Sta ovunque!!!