Il segreto della promozione della Maceratese? Lo staff medico

SERIE D - Il dottor Giorgio Del Gobbo, direttore del centro Caradel di Corridonia, ripercorre l'annata dei biancorossi
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Il dottor Giorgio Del Gobbo

di Andrea Busiello

Il dottor Giorgio Del Gobbo, medico e traumatologo sportivo, direttore del centro Caradel di Corridonia, è stato il responsabile dello staff medico della Maceratese per la stagione appena terminata con la promozione in serie D.

Dottore, dopo tanti anni di basket in serie A il ritorno al calcio dilettantistico: che differenze ci sono dal punto di vista medico?
“Senza dubbio la tipologia del trauma: nel basket sono molto rari gli infortuni muscolari che invece nel calcio, in questo calcio così fisico, sono la regola. Non ricordo un giorno durante il campionato che qualcuno non abbia lamentato un problema più o meno importante alla coscia o al polpaccio e quasi tutte le assenze da gare ufficiali sono state causate da contratture o distrazioni muscolari”.

Come ha organizzato il settore sanitario?
“Sante Rossetti, il massaggiatore, sempre in campo a tutti gli allenamenti e le partite, mi riferiva quotidianamente la situazione medica e, in caso di infortunio, inviava subito il ragazzo alla Caradel per una mia prima valutazione seguita dagli accertamenti strumentali, risonanze magnetiche ed ecografie refertate dal dottor Bartomioli e le terapie del caso. Ogni settimana, il martedì, mi incontravo con l’allenatore, il direttore sportivo ed il preparatore atletico per fare il punto della situazione e programmare il recupero degli infortunati. Il dottor Gabriele Caraffa è stato il referente ortopedico ed i medici dei vari reparti dell’ Ospedale di Macerata sono sempre stati disponibili per tutte le patologie internistiche”.

I suoi rapporti con la squadra?
“Direi buoni. Il mio obiettivo è stato quello di conquistare sul campo, giorno dopo giorno, la fiducia di tutti e spero di esserci riuscito; di sicuro tutti i ragazzi hanno capito il mio ruolo e due o tre regolette a cui tengo particolarmente”.

I rapporti con la dirigenza?
“La presidente mi ha contattato lo scorso anno per affidarmi questo incarico e di questo la ringrazio sinceramente. Mi ha lasciato completamente libero nelle decisioni ed anche di questo la ringrazio. E’ stata dalla mia parte nelle situazioni che lo hanno richiesto. Un buon rapporto, che ne pensa?”.

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Il preparatore atletico della Maceratese Saverio Consorti, il mister Guido Di Fabio, il dottor Giorgio Del Gobbo della Caradel e il ds biancorosso Claudio Cicchi

Qualche rimpianto per la stagione appena conclusa?
“Non siamo riusciti a recuperare Giandomenico, afflitto da un problema cronico alla muscolatura della coscia, una vecchia cicatrice che in alcune circostanze dava dolore. Mi dispiace per il ragazzo, per la società che su di lui ha investito e per i tifosi che non hanno potuto apprezzarlo a pieno. Bravissimo ancora una volta Guido Di Fabio a modificare l’assetto tattico della squadra per sopperire alla sua assenza e vincere ugualmente il campionato”.

Chi vuole ringraziare in particolare?
“Di sicuro Mauro Proietti e Gabriele Caraffa, i due medici che hanno garantito la presenza in panchina per tutte le partite casalinghe e spesso in trasferta; il dottor Marco Messi, chirurgo maxillo-facciale che ha operato perfettamente Luca Arcolai ed è stato l’artefice del suo miracoloso recupero; più di tutti Sante Rossetti, il massaggiatore, che è stato il mio uomo di fiducia, il mio occhio in campo dimostrando un entusiasmo ed un’affidabilità pari soltanto alla sua disponibilità con tutti. Claudio Cicchi invece deve ringraziare me perché ogni volta che facevamo riunione voleva il caffè e la Caradel non gliel’ha mai negato”.
La prossima stagione?
“Ho dato l’incarico al mio procuratore di contattare la dirigenza! Naturalmente sto scherzando e spero proprio di rimanere, ma la decisione non spetta solo a me”.



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