PM10: sarà smantellata la centralina di piazza della Vittoria

MACERATA - Nuove disposizioni ministeriali hanno comportato un drastico taglio delle stazioni
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La centralina per i rilevamenti di Pm10 in piazza della Vittoria

Entro pochi giorni verrà smantellata la centralina di rilevazione della concentrazioni di inquinanti atmosferici di piazza della Vittoria.
È la conseguenza della ridefinizione della rete regionale di monitoraggio della qualità dell’aria, attuata in seguito alla piena entrata in vigore del decreto ministeriale 60/02, che a sua volta recepisce le direttive europee in materia. Le stazioni di misura in ambito urbano sono classificate in stazioni di traffico e stazioni di fondo, a seconda della loro posizione rispetto ai principali assi viari.
Le nuove disposizioni ministeriali hanno determinato un taglio drastico al numero delle stazioni di traffico, conservando invece la maggior parte di quelle destinate a misurare il fondo urbano. I valori registrati in quest’ultime, infatti, sono più rappresentativi di una realtà territoriale di quanto non lo siano quelli misurati nelle prime, destinate a valutare le condizioni di picco e, come tali, riferibili solo ad un intorno poco significativo.
I criteri adottati dal ministero per l’Ambiente per la scelta dell’ubicazione delle centraline di controllo sono risultati molto restrittivi e riguardano diversi parametri come i valori registrati negli anni precedenti, la popolazione residente e l’estensione territoriale di riferimento.
Nella nostra regione sono state privilegiate le zone costiere, dove più elevate sono state le concentrazioni di polveri sottili negli ultimi anni. Fino ad oggi, Macerata era stata inserita nella rete regionale con due stazioni: la prima, in via Verga, con lo scopo di misurare il “fondo urbano”, la seconda, in piazza della Vittoria, destinata a rilevare le concentrazioni degli inquinanti in una zona ad alta intensità di traffico. Dall’inizio del mese di maggio, i dati continueranno ad essere registrati solamente in quella ubicata a Collevario.
“Nel sottolineare come il Comune di Macerata non è responsabile di questa scelta – interviene l’assessore all’Ambiente, Enzo Valentini – si evidenzia come le politiche adottate dall’Amministrazione negli ultimi anni hanno determinato un sensibile miglioramento della qualità dell’aria nella nostra città. Fino ad ora ci siamo mossi nell’ambito di misure tampone, ma contestualmente stiamo lavorando ad una progettazione più di lungo periodo, volta alla diminuzione del traffico e ad una nuova concezione della mobilità”.
La creazione dell’ecozona, dove è stato interdetto il traffico dei veicoli più inquinanti nelle ore di maggiore congestione, la conversione a metano della maggior parte degli autobus urbani, il progetto Pedibus, la sostituzione delle caldaie degli edifici scolastici comunali con altre a minore impatto ambientale, l’installazione di impianti solari termici sui tetti delle palestre sembrano aver portato i frutti sperati.
Il dato a cui bisogna fare riferimento è quello del numero di sforamenti dei limiti di legge registrati nei dodici mesi precedenti: si può osservare come a gennaio tale misurazione sia passata dai 60 sforamenti del 2010 ai 43 del 2012, a febbraio da 64 a 38, a marzo da 74 a 40 e ad aprile da 72 a 40. Al momento attuale, quindi, il numero di sforamenti annui è pari a 40 (contro un limite di legge pari a 35). E’ comunque evidenziabile un trend positivo, ancora più rilevante se si osserva che il miglioramento è stato raggiunto in condizioni meteo sfavorevoli. La diminuzione delle giornate di pioggia e vento, infatti, non ha certamente aiutato a ripulire l’aria.



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