Dieci anni agli assassini di Lofty Draif
OMICIDIO ALL'HOTEL HOUSE - Il giudice Maupoil ridimensiona notevolmente le richieste del Pm De Feis per i responsabili della morte del 25enne marocchino. Soddisfatti gli avvocati della difesa
di Cristina Grieco
Si è concluso oggi, dinanzi al giudice Maupoil, il procedimento con rito abbreviato a carico dei soggetti accusati dell’omicidio del 25enne marocchino Lofty Draif, picchiato a sangue nelle campagne portorecanatesi ed abbandonato, agonizzante, nel piazzale dell’Hotel House. Per questo fatto l’accusa aveva chiesto 30 anni di reclusione per i tre imputati (leggi l’articolo). Alla sbarra El Bechir, difeso dagli avvocati Alfonso Valori e Marco Romagnoli, Trabelsi Taher, e Wuassim Dardori, entrambi difesi dall’avvocato Alessandro Brandoni: i tre sono stati condannati a 10 anni di reclusione, a fronte delle richieste molto più pesanti dell’accusa, rappresentata dal pm De Feis. Grande soddisfazione espressa dalle difese, le cui tesi sono state accolte in toto dal giudice. Il reato è stato derubricato infatti passando da omicidio doloso ad omicidio preterintenzionale, e non è stata riconosciuta nessuna delle aggravanti contestate dalla pubblica accusa, salvo quella del numero superiore a 5 di partecipanti nel reato.
E’ stata riconosciuta una somma risarcitoria per la vittima che si è costituita parte civile, e al momento i soggetti si trovano detenuti in carcere. L’avvocato Brandoni ha così commentato: “La sentenza è andata addirittura oltre le nostre aspettative, siamo molto soddisfatti del risultato ottenuto”.
