Omicidio Hotel House:
l’accusa chiede 30 anni
Nella prossima udienza probabilmente si arriverà al verdetto
di Cristina Grieco
Di nuovo in aula il processo per l’omicidio del 25enne marocchino Lofty Draif che dopo essere stato pestato a sangue nelle campagne di Porto Recanati, è stato lasciato agonizzante nel piazzale antistante l’Hotel House. Morirà qualche giorno dopo nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Civitanova a causa delle lesioni riportate. Questa volta alla sbarra i tre imputati del medesimo reato che hanno però richiesto, al momento della convalida dell’arresto, che si procedesse nei loro confronti con rito abbreviato. Stamane dinanzi al giudice Pannaggi c’è stata la discussione. L’accusa nel formulare le conclusioni ha richiesto per El Bechir Bourani e Passim Dardori la pena di trent’anni di reclusione. Più leggera la richiesta di condanna per il più volte nominato, anche nel collegato processo a carico di Ben Alì Faycal e Ganna Prokofyeva in Corte d’Assise, Trabelsi Taher per il quale l’accusa ha richiesto 18 anni di reclusione riconoscendogli le attenuanti generiche per aver aiutato gli inquirenti, subito dopo il fatto, a ritrovare il luogo del pestaggio. Il processo è stato rinviato al prossimo 11 maggio. Sarà la volta delle repliche e con molta probabilità verrà emessa anche la sentenza.
