Acqua: Audiconsum attacca l’APM
“Gli utenti non devono spostare i contatori”

MACERATA - L'associazione segnala come inaccettabile la condotta della società partecipata dal Comune

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Luigi Tartari di Audiconsum

Da Luigi Tartari dell’Audiconsum di Macerata riceviamo:
«L’APM con una nota allegata all’ultima fattura emessa ha sollecitato gli utenti ad eseguire i lavori di spostamento dei contatori in luogo accessibile per la lettura giustificando la richiesta in relazione a quanto sancito dal regolamento (art. 80 bis) emanato dall’A.A.T.O.3 Marche. La vigente normativa invece prevede che tale obbligo è imposto per i nuovi allacci, mentre per le utenze esistenti dovrà essere fatto soltanto nel caso di ristrutturazione, parziale o totale, del fabbricato. A rettifica dell’informazione dell’APM, la Direzione dell’A.A.T.O. ha emanato una direttiva “interpretativa” ai soggetti coinvolti e  per conoscenza ai  Sindaci, ma non agli utenti che ancora non né sono a conoscenza.

Il provvedimento, poco esplicativo ed ancor meno chiarificatore non risulta approvato dall’Assemblea dei Sindaci, per cui si ritiene che la Direzione dell’A.A.T.O. abbia agito illegittimamente visto che non si è rivolta agli utenti che sono direttamente interessati. Ha così lasciato quel vuoto nei rapporti che ogni ente pubblico non dovrebbe tenere con gli utenti a norma delle vigenti disposizioni legislative (Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 gennaio 1994 – “Principi sull’erogazione dei servizi pubblici”, – e dell’ art. 2 – comma 461 – legge finanziaria 244/08).

Infatti a questa associazione risulta che moltissimi condomini si sono attivati richiedendo preventivi ed impegnandosi con le Aziende per la esecuzioni di lavori onerosi e non obbligatori. Questa associazione considera inoltre che l’ APM abbia agito senza l’adozione della diligenza necessaria nell’applicazione di norme che dovevano essere verificate e considerate nella validità ed eventualmente discusse con l’Autorità, anch’essa carente nella conoscenza.

Ancora una volta si verificano comportamenti autoritari e non diligenti disattendendo norme precise che sono state assegnate alle autorità d’ambito istituite a tutela dei diritti dei consumatori.

Infatti risulta a questa Associazione che altri utenti hanno chiesto formalmente l’adozione di una precisa normativa del sistema tariffario relativamente alle utenze raggruppate e i benefici per le utenze deboli, a distanza di oltre due anni non hanno ottenuto risposta né dall’Apm né dall’Autorità d’Ambito».


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