Variante del Glorioso a San Severino
I suggerimenti del consigliere provinciale Pietro Cruciani

"Il mio intervento ha lo scopo di proporre soluzioni vigilando in Provincia, perché l’opera non diventi un’incompiuta"

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Pietro Cruciani

Il problema della Variante del Glorioso nasce nel recente post terremoto. “Venne chiesto ed ottenuto un finanziamento per la salvaguardia e la tutela dell’omonimo santuario – ricorda il dottor Pietro Cruciani, attuale consigliere provinciale di minoranza – pari a circa 5,2 miliardi di vecchie lire (2,6 milioni di euro) per tracciare un nuovo percorso, al fine di allontanare il traffico dal santuario del Glorioso. Venne fatta una proposta da parte degli uffici comunali con una grande rotatoria all’incrocio del semaforo. Ma venne bocciata. Questo progetto, a mio parere, avrebbe risolto molti problemi a costi contenuti. Sarebbe stato sufficiente lo stanziamento iniziale di 5 miliardi. Nel frattempo venne effettuata dalla Provincia del presidente Silenzi e dall’Amministrazione comunale Martini, con grande enfasi, l’attuale rotatoria all’incrocio del semaforo tra la via del Glorioso e la SP361. Venne infine fatta una proposta innovativa su richiesta dello stesso sindaco Martini, con una variante del tutto innovativa che avrebbe by-passato completamente il santuario del Glorioso, passando tra il presidio ospedaliero di San Severino e la contesa collina in prossimità dell’ormai famoso Colmartino. La proposta venne accolta dalla Provincia e con entusiasmo anche dall’assessore ai Lavori pubblici Pettinari, vice presidente della Provincia dell’Amministrazione Capponi. La nuova Amministrazione provinciale presieduta da Pettinari approvò successivamente in maniera definitiva la Variante del Glorioso. Presto dovrebbero iniziare i lavori. Il mio intervento – sottolinea Cruciani – ha lo scopo di proporre soluzioni vigilando in Provincia, perché l’opera non diventi un’incompiuta, i lavori vengano assegnati in forma corretta e terminati nei tempi previsti, con minimo disagio per la popolazione”.

Quali gli appunti e le proposte? “Il primo dubbio –continua il consigliere provinciale – è se essa sia veramente utile e compatibile con le reali esigenze della popolazione settempedana e con le problematiche della futura viabilità. Si è già accennato ai problemi della rotatoria realizzata all’ex semaforo: è sottodimensionata per le reali esigenze dell’attuale traffico viario, in particolare se in futuro la si dovesse percorrere in previsione del collegamento con la Pedemontana. Non risolve minimamente i problemi all’ingresso sud-ovest della città, il ponte cosiddetto dell’Intagliata è infatti spesso oggetto di incidenti ed i marciapiedi ai lati non consentono un attraversamento agevole dello stesso. Lo spostamento della Variante del Glorioso dietro l’ospedale Eustachio esclude la collina dell’ospedale dal centro urbano. La seconda proposta dopo la prima definita troppo impattante, disegnata sul vecchio percorso che costeggia il fosso dell’Intagliata, avrebbe lasciato aldilà della variante le attuali case a ridosso del vecchio semaforo, valorizzandole e declassando l’attuale strada interna esclusivamente a loro servizio, collegando l’ospedale con un sottopasso pedonale. Con la rotatoria della Pieve in dirittura di arrivo è prevista per l’innesto della nuova Variante del Glorioso passante dietro l’ospedale Eustachio un’altra rotatoria che verrebbe posizionata troppo vicina a quella della Pieve, penalizzando fortemente la viabilità a scorrimento veloce e soprattutto l’intera area ospedaliera, con una serie di problematiche conseguenti. In particolare la variante passerebbe a ridosso della camera mortuaria. Il percorso dietro l’ospedale Eustachio andrebbe a lambire la collina sul lato nord-est, già nota per la sua instabilità idro-geologica. La variante dietro l’ospedale non risolverebbe l’attuale problema del Santuario del Glorioso, lasciando le due attuali strade che lo rasentano. La 2^ soluzione citata della Variante, redatta dagli uffici tecnici del Comune, prevedeva di porre lo stesso santuario al centro di una grande oasi di verde. Riguardo alle proposte sottolinea Cruciani -, condivido in pieno quanto dichiarato dal capogruppo del centrodestra al Comune di San Severino, Gilberto Chiodi. Cioè che l’opera, la più grande realizzata dopo il Piano insediamenti produttivi, è necessaria. Sarebbe un fatto importante che le nostre imprese di costruzioni si consorziassero per poter partecipare alla gara per l’esecuzione dei lavori, onde evitare che la stessa venga appaltata a soggetti che non hanno alcun rapporto con il nostro territorio. Perché non venga penalizzata l’intera area ospedaliera, bisognerebbe terminare definitivamente la viabilità sistemando i parcheggi. Sarebbe opportuno dotare il tratto della nuova strada antistante la camera mortuaria di barriere insonorizzanti e la nuova strada di accesso al plesso ospedaliero di uscite sicure. Andrebbero infine trovati finanziamenti per realizzare una rotatoria adeguata all’ex semaforo. Bisognerebbe allargare il ponte, evitare il passaggio tra le case, lasciare la viabilità verso il Glorioso, sistemare definitivamente l’area intorno al Santuario del Glorioso creando un parco. Non vorrei – conclude Cruciani – che la realizzazione dell’opera fosse una soluzione per tenere tranquilla l’Amministrazione settempedana, piuttosto remissiva, evitando così proteste per il mancato inserimento di finanziamenti nel Piano opere pubbliche della Provincia per il miglioramento della viabilità dell’alta valle del Potenza”.


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