Razza marchigiana in vetrina
Tutto pronto per la nuova Raci

Presentata la 28esima rassegna agricola del Centro Italia che si terrà dall'11 al 13 maggio al Centro Fiere di Villa Potenza. Tante le novità: ci sarà anche il Ministro Catania

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Raci2012a2-300x225di Maurizio Verdenelli

Un ondeggiamento lieve ma percettibile si registra nella filiera delle autorità quando il presidente degli allevatori, Dino Mosca annuncia a sorpresa la ‘scoperta del somaro’ all’interno della 28° Raci, in programma da venerdì 11 a domenica 13 nell’ex foro boario di Villa Potenza. Sussulta più distintamente il presidente della Camera di Commercio, Giuliano Bianchi che facendo professione d’autoironia e pure di pubblica ammenda con i giornalisti –“Lo sapete, non sono serio”- ricorda così i suoi trascorsi di studente della scuola ospitata ancora nel Palazzo degli Studi dove questa mattina al terzo piano, sala ‘Angelo Giovanetti’, si è tenuta la presentazione della rassegna agricola organizzata dalla Provincia. Niente outsourcing, infatti, niente agenzie: stavolta tutto viene ‘fatto in casa’. ‘Una grande squadra che ha lavorato bene’ dichiara il presidente Antonio Pettinari che tesse senza problemi l’elogio dell’assessore all’attività produttive, Giovanni Torresi. Il quale subito ricambia l’assist con un’agevole semivolèe (è stato campione di tennis): “Il presidente è un ottimo allenatore”.

Raci2012b-300x225Altro che Delio Rossi!  Il fair play regna in giunta: anche Silenzi è ormai un ricordo. La ‘nuova’ Raci presenta intanto un grosso scoop: per la prima volta, dopo 28 anni, un ministro dell’Agricoltura farà visita alla rassegna avviata nell’82 (per due anni non si è tenuta). Dice Pettinari che ha al suo attivo anche il recentissimo colpaccio di Pierferdy Casini in diretta telefonica con Simona Sileoni nel recente day-Lube a Palazzo: “Il ministro alle Politiche agricole, alimentari e forestali, Mario Catania sarà con noi nella giornata di sabato 12 dalle ore 10 fino a mezzogiorno”. La Raci farà scoprire all’uomo del Governo Monti prodotti tipici marchigiani. Già, perché –dice Bianchi- da noi si mangia e si beve forte e bene, anche se non è più di moda in tempo di “ragazze magre” e di diete. Ma non solo la ‘nuova’ Raci sarà un piacere per i sensi, ma intende esserlo anche per chi vuole capire all’interno dei grandi mutamenti. Così, sabato 12 (ore 10) è prevista una tavola rotonda su ‘Agricoltura, oggi e domani’ con le conclusioni del vice governatore regionale, Paolo Petrini. Domenica 13, ore 10, altra tavola rotonda su “Quale tutela per i nostri prodotti tipici?”. Altre vetrine di prima fila la Rassegna le riserva alla meccanizzazione agricola e al folclore. Lo spettacolo ‘delle nostre radici’, il ‘saltarello’ dei nostri (bis)nonni saranno ancora una volta protagonisti. Sabato (ore 16-18) in scena ci sarà il gruppo folk “Città di Matelica”, domenica (ore 16-18) i gruppi “Li Pistacoppi” di Macerata e “Città di Castelraimondo”.

Raci2012b2-300x225Tuttavia la Raci non dimentica alcuno: i gonfaloni dei dieci gruppi folk della provincia saranno presenti nella mattinata di sabato. Tuttavia, seppure Pettinari affermi che “l’amministrazione provinciale sta spingendo la propria azione per promuovere lo sviluppo dell’intera filiera agricola e per mettere a sistema tutto il mondo rurale”, c’è poco da fare: l’hard core della manifestazione maceratese (a ricordarlo il sindaco Romano Carancini) resta comunque e sempre la zootecnia. La conclusione degli interventi è spettata infatti di diritto al dottor Mosca, un uomo che ha visto nascere e crescere la manifestazione. “Io c’ero, e il comparto degli allevatori non ha subito crisi all’interno della rassegna. Quest’anno ci saranno ben 292 capi della razza bovina marchigiana, non mancheranno pure le mucche da latte. Quest’ultimo verrà prodotto in Fiera con un distributore automatico”. Nell’elenco dell’Arca della Raci ci sono pure in ordine sparso colombi, 220 pecore, i pregiati suini della ‘Marca’, 65 cavalli, ponies (forza bambini, potrete salirvi in groppa!), la scuola di monta andalusa, 22 asini -con ragli che promettono di salire, in questo caso, fino in cielo. Ci saranno anche pulcini che nasceranno per l’occasione. “Faremo dischiudere le uova” promette ed annuncia il dottor Mosca. Che, giustamente orgoglioso della filiera bovina di casa nostra, rivela ad un attonito presidente della Provincia che ad una recente mostra a Parigi il termine “razza marchigiana” è risultato più conosciuto di quello che indica tout court le ‘Marche’, regione evidentemente perlopiù ignota  agli allevatori francesi. Guarda un pò come sono finiti i soldi pubblici spesi per il testimonial d’eccezione Dustin Hoffman!

Raci2012c-300x225Dunque la 28° Raci non si presenta come il trionfo dello ‘Strapaese’ o una mega Festa ‘de Noantri’ in salsa maceratese: “qui l’autarchia – afferma Bianchi- non c’entra nulla: si tratta in realtà della giusta valorizzazione delle eccellenze della nostra terra”. Tanto che, a conclusione della presentazione, ad attendere ospiti  e giornalisti c’è stato un glorioso buffet. Con crescia fogliata, vino cotto e ciauscolo. Spiega Luciano Ramadori (CNA): “Abbiamo costituito una rete di 15 produttori locali delle comunità montane di Camerino, San Ginesio e San Severino che seguono una ricetta tradizionale e secolare con in vista il riconoscimento del marchio Ciauscolo Dop”. Come sia questa ricetta antica, ce lo spiega Antonio Cappa da Visso: “Una lavorazione lunga da 60 a 90 giorni, con tanti condimenti, a cominciare da dicembre. E così prodotto, il nostro ciauscolo si può mangiare da aprile fino a settembre!”. In difesa degli altri ‘gioielli’ enogastronomici, sono intervenute in conferenza stampa Emanuela Tiberi (associazione Vi’ cotto) e Claudia Beni (Associazione per Pontile di Fiuminata). Una conferenza stampa dalla perfetta scenografia. A vigilare sulle autorità presenti, ideali corazzieri (non hanno mosso un muscolo per circa un’ora!) con addosso i costumi tipici, una coppia di figuranti del gruppo folk di Matelica. Tutt’attorno i manifesti di ‘…assaggi di Raci”, la manifestazione organizzata a suo tempo dall’allora presidente della Provincia, Capponi che ha fatto vivere la rassegna tutto l’anno, portando di volta in volta i vari prodotti nei comuni dai mari ai monti. Tuttavia considerata l’intenzione dell’attuale presidente Pettinari di voler valorizzare la filiera tutt’assieme in un unico posto (come avverrà nel prossimo week end) per gli …assaggi di Raci dovremmo essere all’…ultimo morso.


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