Pieve Torina, dissesto rinviato al prossimo consiglio comunale

Domenica e lunedì si vota per il nuovo sindaco

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Il municipio di Pieve Torina

di Monia Orazi

Nulla di fatto per il consiglio comunale che si è riunito mercoledì 2 maggio alle ore 18 in seconda convocazione, dopo che la prima convocazione di lunedì 30 aprile era andata deserta.
Nessun consigliere di maggioranza si è presentato, non consentendo così di avere durante la prima seduta, il numero legale necessario per far svolgere il consiglio comunale. All’inizio della seconda seduta la maggioranza ha presentato una mozione in cui si proponeva di poter rinviare al prossimo consiglio utile la discussione dei cinque punti all’ordine del giorno, in quanto l’assise è stata convocata a pochi giorni dalle elezioni amministrative. L’approvazione della mozione ha comportato il rinvio della discussione. Sarà dunque il nuovo consiglio comunale, designato dal voto dei cittadini di Pieve Torina, a decidere se dichiarare o meno il dissesto finanziario del comune. Questa scelta, se fatta, comporterà la sospensione della decorrenza degli interessi sui debiti ed il blocco delle azioni esecutive. Gli organi amministrativi appena eletti, tra cui sindaco, giunta e consiglio saranno coadiuvati nel loro compito da un apposito commissario, designato dal ministero dell’Interno che si occuperà di gestire il disavanzo pregresso.  Per l’ente ci sarebbe un disavanzo stimato di oltre 600 mila euro, con i primi tre decreti ingiuntivi di pagamento già recapitati al comune per oltre 120 mila euro. Diversa la lettura tra maggioranza e minoranza, si tratta comunque di una situazione da approfondire, su cui sono in contrasto le due relazioni della segretaria comunale Fiorenza Romaldi e del revisore dei conti Francesco Launo. In paese la normale dialettica tra maggioranza e opposizione è spesso sfociata in esposti giudiziari, sono circa 24 quelli presentati dalla minoranza, di contro ai 9 della maggioranza.
Il comune è stato retto dallo scorso settembre dal commissario prefettizio Salvatore Calvagna, a seguito del la decadenza di Luigi Gentilucci dalla carica di sindaco, per incompatibilità. Domenica e lunedì saranno in tre a sfidarsi per la carica di primo cittadino, oltre a Luigi Gentilucci, 60 anni, Luca Buratti 34 anni e Augusto Fulgenzi di 64. Gentilucci è stato sindaco fino al settembre del 2011, è titolare di una ditta di materiali edili, a capo della “Lista Uniti
per Pieve Torina”, con i seguenti candidati:  Giancarlo Ciuffetti, Giancarlo Dipaolo, Manuele Lapucci, Alessandra Marchetti in Bocci, Petroff Jalamoff Pepia detta Petia, Attilio Rivelli. Luca Buratti è laureato in lingue e civiltà orientali, capogruppo di minoranza uscente a capo della lista “Un futuro per Pieve Torina”, con i candidati Umberto Luzi, Manuela Miconi, Giordano Orsini, Pierluigi Rossi, Cesare Sepi, Valentina Zampetti. Augusto Fulgenzi, un passato
da fotoreporter ed operatore cinematografico, attualmente titolare di un pub, a capo della lista civica “Vivere a Pieve Torina”, con i candidati: Vincenzo Bagaglia, Simona Frenguelli, Silvano Laurenti, Francesco Micasi, Catello Ruocco, Gennaro Sparano.


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