San Severino: riapre
la chiesa di San Domenico
Terminati i lavori di recupero dopo il crollo della volta, registratosi nella notte fra il 13 ed il 14 dicembre del 2008
Dopo i lavori di recupero e di restauro riapre al culto la Chiesa di Santa Maria del Mercato, meglio nota come Chiesa di San Domenico. Il crollo della volta si era registrato nella notte fra il 13 ed il 14 dicembre del 2008, e terminati i lavori di ripristino, la Chiesa riaprirà domenica 6 maggio prossimo. La cerimonia ufficiale è prevista per le ore 18 alla presenza dell’arcivescovo di Camerino e San Severino Marche, Monsignor Francesco Giovanni Brugnaro, che officerà la santa messa delle ore 18,30. “Restituiremo alla città uno dei suoi gioielli più belli, un vero e proprio museo ,” commenta soddisfatto il sindaco, Cesare Martini, che aggiunge “Siamo contenti di essere riusciti a portare a termine le opere che, oltre al recupero della parte danneggiata dal crollo, hanno permesso di mettere mano ad un restauro completo di tutto il complesso dove sono custodite numerose opere d’arte. Per la città di San Severino Marche, ricca di chiese, San Domenico è un riferimento insieme al Duomo Antico che, dopo un ventennio di oblio, siamo riusciti a restituire, anche in questo caso, al culto dei fedeli”. Eretta con l’annesso convento dei Domenicani nella prima metà del 1200 (secondo una tarda tradizione sarebbe stata donata nel 1220 dai Sanseverinati allo stesso S. Domenico), la chiesa è stata riedificata e consacrata nel 1304, ma rinnovata nel 1664 su disegno di frate Giuseppe da Palermo, architetto domenicano.
Nel chiostro dell’annesso convento si trovano lunette affrescate attribuite a Sebastiano Ghezzi ed a Ludovico Lazzarelli (1600). All’interno, l’edificio è costruito su di una pianta a croce latina a una navata con volta a botte, si può ammirare una ricca tavola di Bernardino di Mariotto (1512) sistemata nell’altare maggiore e rinfrescata per l’occasione. Dal presbiterio si accede ad un’antica cappella, ricavata alla base del campanile, decorata da un interessante ciclo di affreschi della fine del 1300 o dei primi del 1400 raffigurante “Storie di S. Caterina”. Notevoli la torre campanaria, affrescata su più piani, ed i due altari del transetto, in legno dorato e scolpito: quello a sinistra ha una grande pala (Pentecoste) attribuita alla Scuola Bolognese del 1600 mentre il sottoquadro raffigura S. Lucia ed è stato attribuito a Ippolito Scarsella. Nella cappella attigua, entro fastosa cornice barocca, è invece sistemato un bel quadro di Biagio Puccini raffigurante l’“Incredulità di S. Tommaso”. In sagrestia sono conservati ancora importanti frammenti di affreschi di Lorenzo Salimbeni. I lavori di restauro del complesso del San Domenico erano stati affidati, nel novembre 2010, alla ditta Eugeni Pericle Srl di Matelica. Per il recupero della chiesa si è proceduto in due stralci distinti finanziati dalla Regione Marche attraverso il ricorso alla procedura del pronto intervento che ha visto stanziare complessivamente circa 300mila euro. Per portare a termine le opere, compresa la tinteggiatura interna e la sistemazione degli arredi lignei, hanno dato un grosso contributo sia i parrocchiani che il Comune di San Severino Marche.

