Buttiglione e Pettinari lanciano Laura Ruggeri
“La vecchia politica è morta”

CIVITANOVA VERSO LE ELEZIONI - Corvatta denuncia abusi sui manifesti elettorali. Il Movimento No al Cavalcavia: "Baldassari ha confermato quello che dicevamo da tanto tempo, non esiste nessun progetto e nessun finanziamento"
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Rocco Buttiglione con Laura Ruggeri

di Laura Boccanera

Assessorato per la famiglia, introduzione del quoziente familiare, aperture a Natale e a giugno di asili nido con assunzioni a tempo determinato per giovani e scrutatori selezionati dalle liste di disoccupazione. Sono questi i punti programmatici per il settore famiglia e sociale illustrati ieri, alla presenza dell’onorevole Rocco Buttiglione da Laura Ruggeri, candidata dell’Udc alle comunali.
Ieri pomeriggio presso il Lido Cafè i vertici regionali dell’Udc hanno presentato il candidato sindaco per Civitanova: presenti il presidente della Provincia Antonio Pettinari, l’assessore regionale Luca Marconi, il segretario cittadino Antonio Carusone e il segretario provinciale Berenice Mariani.
“Il sondaggio di San Favia – ha detto Carusone – ci dà all’8%, ma qualcuno cerca di far passare questo dato come non credibile, risultato solo delle statistiche nazionali. Secondo noi invece deriva dalla scelta di andare da soli. Laura è un candidato inesperto dal punto di vista amministrativo, nuovo della politica, ma è un’imprenditrice che sa far quadrare i conti e tutta la sua esperienza servirà per i conti del bilancio comunale. Le altre liste civiche si sono create ad hoc per occupare posti in consiglio comunale. Noi non appoggeremo nessuno se si dovesse andare al secondo turno”.
on-bottiglione-laura-ruggeri-1-300x199Sull’azzeramento dei vertici nazionali del partito e sulla riforma che condurrà l’udc verso il “partito della nazione” si è soffermato invece l’onorevole Buttiglione: “la vecchia politica è morta, più del 50% delle persone non andranno a votare. Abbiamo voluto fare un reset e ripartire da capo, da una classe dirigente nuova, come Laura Ruggeri, per rimetterci in gioco, così come avete fatto voi. Diffidate da chi oggi dice di essere puro, 15 anni fa era la Lega e avete visto come è andata a finire”.
Sulla “campagna acquisti”, come viene definita, di candidati dell’Udc finiti in liste civiche si sofferma invece Marconi: “spiace che manchino alcuni amici che hanno fatto scelte differenti dettate da un errore, quello di pensare che al di fuori del partito vengano mantenute le preferenze alla persona, senza partito non vanno da nessuna parte”. Accalorato l’intervento di Pettinari: “c’è attenzione da parte dell’amministrazione provinciale a questa città che è volano per tutto il territorio. L’Udc c’è e si pone a disposizione dei cittadini per costituire un partito di veri moderati cattolici – sottolineando poi l’arrivo di un altro big della politica per il 27, l’onorevole Cesa che parlerà ai bagnini: “Non eravamo a Roma, ma non significa che non siamo vicini a quelle famiglie che stanno vivendo sul filo a causa della Bolkenstein. Per sostenerli saremo il 27 a Civitanova con Cesa”.

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E’ partito invece un esposto alla Prefettura, ai carabinieri e alla polizia da parte del candidato sindaco Corvatta che denuncia abusi sui manifesti elettorali. Alcuni ignoti avrebbero infatti strappato all’altezza del volto i manifesti che ritraggono Corvatta con le liste a suo sostegno. I fatti  in particolare si sono svolti in Via Verga, a Fontespina e a Civitanova Alta. “Si tratta di un gesto grave che va stigmatizzato e per il quale siamo ricorsi allo strumento dell’esposto” – ha dichiarato Corvatta.

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Sul cavalcavia, dopo le parole di Baldassarri (leggi l’articolo) interviene anche il movimento No al cavalcavia: “sono anni che diciamo quello che anche un politico di centro destra oggi riconosce. Abbiamo sempre detto la verità sul progetto del viadotto. Da quasi due anni “urliamo” alla citta’ che non esiste, ne’ alla Quadrilatero, ne’ al Ministero delle Infrastrutture un progetto a due corsie e che quello a quattro non può essere realizzato nello spazio esiguo fra la lottizzazione”Pinetina” e quella delle “Acque marine”. Da quasi due anni diciamo che non c’è il finanziamento per l’opera e che tutti i soldi buttati sul “disegnino” del ponte modello “Calatrava” , circa 23 mila euro di soldi pubblici ,sono stati buttati al vento, poichè dietro quel disegno c’è il nulla: era solo uno spot. E’ ora di prendere atto che la penetrazione del viadotto in citta’ e sul lungomare e’ solo uno stupro urbanistico che uccide la zona sud ed il centro intasandolo di auto. Il sindaco uscente e l’amministrazione hanno usato migliaia di euro pubblici per enfatizzare un progetto che non serve a nessuno degli scopi enunciati come sicurezza in caso di esondabilità e smaltimento del traffico e soprattutto oggi non è fattibile. L’Associazione dice si alla Variante, dice si alla rotonda, dice si alla progettazione urbanistica sostenibile per tutta la città”.



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