Sabato seduta plenaria degli Stati generali della Cultura
Macerata
Nota del Comune di Macerata:
Ad un anno dalla prima convocazione, sabato 14 aprile alle ore 10, nella sala consiliare del Comune, tornano a riunirsi gli Stati generali della cultura della città di Macerata. Dalla riunione di insediamento del 2 aprile 2011 ad oggi la vita degli Stati generali della cultura è andata avanti con le riunioni dei tavoli tematici incentrati sui beni museali, sulle arti visive, sul mondo dei libri, sulla musica, sul teatro e sul turismo, con la redazione dei documenti programmatici e la loro condivisione nell’ultimo incontro, tenutosi a novembre scorso, alla presenza anche dell’assessore regionale alla Cultura, Pietro Marcolini.
“In questi mesi – interviene il sindaco Romano Carancini – il metodo della condivisione offerto dagli Stati generali ha rappresentato un’occasione per valorizzare le risorse cittadine e del territorio ma anche per creare un sistema organizzato di relazioni tra soggetti pubblici e privati. Le proposte scaturite dai tavoli tematici sono tutte all’attenzione dell’Amministrazione comunale che ora, con l’obiettivo di condividere alcune scelte programmatiche scaturite dal lavoro portato avanti in questo anno, convoca la seduta plenaria di sabato chiamando a raccolta tutti gli iscritti e i partecipanti a questo importante progetto”.
All’incontro di sabato, oltre al sindaco Carancini, ad Irene Manzi e a Stefania Monteverde, rispettivamente assessore alla Cultura e ai Beni culturali, sarà presente anche il direttore artistico di Macerata Opera Festival, Francesco Micheli, con cui verranno condivise alcune delle idee progettuali emerse dagli Stati generali.
Per l’assessore alla Cultura Irene Manzi sono per lo meno tre i motivi per ricontrarsi il 14 aprile: “Dopo un anno di lavoro svolto insieme – afferma – mi sembra importante non disperdere il lavoro dei tavoli e la collaborazione offerta da quanti si sono iscritti e vi hanno preso parte. Inoltre quella di sabato sarà un’occasione di aggiornamento sui positivi mutamenti intervenuti in questo periodo grazie anche agli indirizzi provenienti da documenti di lavoro e un prezioso momento per condividere insieme gli interventi da poter realizzare nel corso del 2012”. Alla seduta plenaria di sabato saranno presenti anche tutti i partecipanti e i coordinatori dei vari tavoli tematici e a questo proposito “è importante questo ulteriore momento di confronto con tutti gli attori che stanno dando vita agli Stati generali – afferma l’assessore ai Beni culturali, Stefania Monteverde – . Si tratta di un’altra tappa del percorso che stiamo condividendo verso un unico obiettivo comune, quello di fare della cultura il volano per la crescita e lo sviluppo della nostra città e di tutto il territorio”. (Info: www.comune.macerata.it)

La fiera delle superfluità. Si salva dal vacuum soltanto il nome della truppa: STATI GENERALI DELLA CULTURA. Non fosse per il fatto che ne intuiamo la totale inutilità, avrebbe almeno qualcosa di sinistro e inquietante. Ma almeno taluni possono giocare alla Storia. Perché privarli di tale svago?
@ Madama Dorè
Vista la situazione effimera e comica al tempo stesso forse sarebbe stato meglio denominare il gruppo “Le statue generali della cultura”.
Certo che se basta essere culturali, per il solo fatto di piazzare nel nome la parola “cutura”, stiamo messi bene….
Mi piace poi la presenza del Direttore Artistico che, per una riffa o un altra, tentano sempre di presentarlo come salvatore della patria
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La Regione Marche faccia ” sistema ” . La nostra una bella regione, ma occorre lavorare ancora molto
Lungo la dorsale Adriatica, quasi in mezzo tra le spiagge emiliano-romagnole ed il tavoliere delle Puglie, con un autostrada che, nel giro di poco tempo (ci auguriamo), diventerà a 3 corsie.
Bandiere blu, bandiere verdi, borghi più belli d’Italia.. E poi rievocazioni storiche, feste della trebbiatura, cantine aperte, feste della birra.. E poi ristoranti, agriturismo, bed & breakfast, hotel… E poi monumenti, chiese caratteristiche, colline dai colori caleidoscopici, piste da sci…. Ed ancora musei, arene, borghi medievali, cittadine caratteristiche, outlet…
Insomma avremmo tutto quanto potrebbe essere necessario per trasformarci in una Regione a fortissima vocazione turistica.
Siamo vicini alle sovraffollate spiagge della riviera romagnola (ma le nostre spiagge sono ancora a misura di famiglia) e lontani dalle Puglie (cioè venendo dal Nord, se il turista si ferma nelle Marche, si risparmiano 3-4 ore di autostrada) siamo un angolo d’Italia, in posizione strategica, affinché la “fabbrica del turismo” possa essere un volano importante per la nostra economia, basta crederci.
Ma in questo mondo globalizzato è necessario unire le forze, è necessario (come va di moda dire oggi) “fare sistema”, trovare una “mission” condivisibile, studiare il “target” e muoversi di conseguenza.
La singola città, per quanto possa essere appetibile sotto il profilo del turismo, non riuscirà mai a calamitare una forte presenza di turisti nel corso di tutti e i 12 mesi.
Il borgo che ricrea l’atmosfera medioevale (penso ad Offagna, ma ci sono decine di cittadine che fanno rievocazioni storiche: Fermo, San Severino, Camerino, Montecassiano, ecc.) spesso si accontenta “di un po’ di gente che arriva dalla provincia”.
L’Arena Sferisterio o il Teatro Pergolesi, le Muse, il Feronia, se pur con importanti cartelloni, difficilmente riescono ad inserirsi nei circuiti internazionali, difficilmente calamitano quei tanti turisti interessanti alla Cultura, alla Musica…
Quindi è necessario che le singole forze, che i singoli imprenditori turistici, che le singole amministrazioni non vadano avanti “in ordine sparso”, alla come viene, alla abbiamo avuto una risposta turistica “un pelino migliore in più dell’anno scorso e siamo soddisfatti…”
Lasciando a casa i tanti campanilismi (che per troppo tempo ci hanno rallentato) occorre un cartellone provinciale di iniziative: città per città, Amministrazione per Amministrazione, borgo per borgo un libretto turistico dove per 12 mesi, da gennaio a dicembre, si diano le necessarie informazioni per “tutto quello che capita in Provincia” (dalla festa della trebbiatura al palio cittadino, dai fuochi artificiali in spiaggia alla vista al museo, ecc.).
Un cartellone/libretto informativo ad uso del turista.
E poi dovrebbe essere la Regione Marche, che ha in mano questi cartelloni provinciali, ad operare un grosso, mirato lavoro di promozione turistica pubblicizzando allo stesso modo tutte le Province, poiché ogni Provincia ha le sue peculiarità.
Invece di spendere (spesso “alla come viene”) ciascuna piccola/grande Amministrazione comunale potrebbe Consorziarsi (tutti i Comuni, Provincia per Provincia).
Un Consorzio Amministrativo provinciale dove investire parte del bilancio comunale per il turismo: in questo modo tutta la Provincia ne trarrebbe giovamento ed ogni singola amministrazione, promuovendo a livello locale il proprio cartellone provinciale, promuoverebbe ogni singola città di tutta la Provincia: un fortissimo moltiplicatore di pubblicità non indifferente.
Riuscirà la nostra classe politica (tutta) a non perdere questo importante treno per il rilancio del turismo in tutta la Regione???
http://www.viaggimarche.it
Carancini-Manzi- Monteverde-Micheli…
Ma perché non cambiano nome in stati generali della politica che parlano dell’arte?
L’arte non abita qui di sicuro è la politica questa, l’arte è un’altra cosa…
@Gabor
Il tuo è il commento più bello dell’anno!!!
@ Marco Travaglio
Grazie! Ormai è come sparare sulla Croce Rossa.
Tuttavia visto che Lei “non va allo Sferisterio” le suggerisco di andare il 25 maggio al Teatro dell’Opera di Roma per l’Attila allestito dal buon Pizzi. Dirige il M° Muti. (Così l’abbiamo fatto sapere anche alle colte e belle statuine…)
http://www.liberoquotidiano.it/news/975175/Lirica–Norma–e–Attila–nell-estate-dell-Opera-di-Roma-a-Caracalla-2.html