Potenza Picena: un week end tra fotografia e spettacolo
Sabato sera lo spettacolo “Attento alla cioccolata, Callaghan! (l’incredibile caso Aulait-von Dent)”, aperta fino a domenica la mostra di Giuliano Margaretini “Storie di gente”
Fine settimana all’insegna degli appuntamenti di vario genere nel territorio comunale. Teatro, spettacolo e fotografia saliranno in cattedra. Si comincia con lo spettacolo “Attento alla cioccolata, Callaghan! (l’incredibile caso Aulait-von Dent)”, di Paolo Quattrocchi e Mauro Cattivelli, che verrà messo in scena dalla Compagnia Agorà di Porto Potenza Picena sabato 14 aprile alle ore 21,30 presso il Teatro Mugellini. Si tratta di un appuntamento con una delle più attive e talentuose Compagnie teatrali del territorio, inserito nel cartellone degli appuntamenti teatrali per valorizzare e dare spazio ai gruppi locali “i quali – dice l’Assessore alla Cultura Andrea Bovari – stanno ripagando ampiamente con la qualità dei loro lavori la fiducia che abbiamo riposto su di loro”.
Nel fine settimana spazio anche alla fotografia, si diceva, con la mostra di Giuliano Margaretini “Storie di gente”, che rimarrà aperta fino a domenica 15 aprile nei locali della Fototeca comunale “B. Grandinetti”. Molto belle le parole che il fotografo Claudio Marcozzi ha riservato per la mostra di Margaretini: “Qualcuno dice che la “street photography” sia morta per colpa delle leggi sul diritto all’immagine che in tempi cattivi come i nostri hanno messo in testa alla gente chissà cosa. In realtà essa non è affatto finita se è fatta dalle persone per bene. E Giuliano si vede che non è pericoloso, in una mano ha la macchina fotografica, nell’altra il cuore”.
Da anni segnaliamo inutilmente il cattivo costume di appendere striscioni e bandiere su edifici pubblici e religiosi senza l’autorevole autorizzazione della Soprintendenza competente, come prevede il Codice Urbani. Il balcone del Municipio di Macerata è diventato una sorta di Albo pretorio dove appendere ogni schifezza, una sorta di tazebao da balaustra dove gli amministratori manifestano al popolo bue di aver aderito alle più svariate iniziative di routine: fame nel mondo, pena di morte, pari opportunità, liberazione sessuale, centenari, bicentenari eccetera. Stessa cosa vale per l’incompiuta facciata della chiesa dedicata a San Paolo da dove occhieggiava un’improbabile immagine di padre Matteo Ricci. La stessa osservazione vale per il ludico Sferisterio durante l’effimera stagione melodrammatica. La moda è stata ripresa dal Comune di Recanati e da quello di Montelupone dalla cui torre civica sventolano bandiere lacerate e vessilli più consoni ai giochi senza frontiere. A margine della mostra “Meraviglie del Barocco nelle Marche” curata da Vittorio Sgarbi in San Severino Marche, segnalammo il cattivo gusto dello striscione appeso all’ottocentesca Torre dell’orologio, progettata da quell’Ireneo Aleandri che tanto si osanna. Quella volta Sgarbi, di solito attento alla tutela dei monumenti, commise un errore come l’infallibile Ispettore Rock, quello della brillantina Linetti: non fece ammainare lo stendardo che pubblicizza la mostra barocca.