Maceratese, Tardella superstar

SOMMA ALGEBRICA PASQUALE - Tanti i riconoscimenti per un presidente che sta facendo tornare l'entusiasmo in città
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SCATTOLINI-2-300x225di Enrico Maria Scattolini

SOSTA PASQUALE (+) Giunge gradita a tutte le squadre. In particolare al Tolentino ed alla Maceratese che debbono ricaricare le batterie per il big event del prossimo 22 aprile. Un po’ meno forse alla Fermana, che magari avrebbe desiderato di giocare subito per dimenticare lo scivolone di Chiaravalle, contro la Biagio Nazzaro. Anch’io ho provato a sfruttarla, ma il richiamo del Direttore è stato secco ed inappellabile, e pure minaccioso di sanzioni per il giorno in più di riposo che mi sono preso arbitrariamente. Mi rivolgerò al sindacato!

LA FERMANA (-) è stata dunque la vittima sacrificale del turno infrasettimanale di giovedì scorso. Marco Barghigiani, il DG “canarino”, ha dichiarato che ora i suoi giocatori dovranno vincere tutti i restanti incontri. Sicuramente, a suo avviso, per fare sentire ancora il fiato alle due capoliste; realisticamente, secondo me, per non vedersi sfuggire anche i play-off. Dal momento che i medesimi – com’è noto – saranno disputati soltanto se il gap fra seconda e terza in classifica non sarà superiore a dieci punti. Attualmente la Fermana ne accusa sette nei confronti della Maceratese e del Tolentino, a cinque turni dalla conclusione. Occhio!

MACERATESE E CINGOLANA BIANCOROSSE – Le due società vestono gli stessi colori sociali, ma i loro rapporti e precedenti agonistici non sono propriamente idilliaci. Ciò nonostante la prima è costretta a confidare nell’aiuto dell’altra alla ripresa delle ostilità. La Cingolana, affamata di punti, giocherà infatti a Tolentino, ventiquattro ore dopo l’anticipo della Maceratese a Monte Urano; e sarà guidata in panchina da quel Carassai (-) nato, cresciuto e residente in terra cremisi, ma mai più di tanto ivi considerato, nel segno  del ….nemo propheta in patria. Lui, il mister, ha comunque messo le mani avanti, dichiarando, nel post partita della scorsa settimana contro gli altri biancorossi, che”…. I ragazzi di Mobili hanno qualcosa in più di quelli di Di Fabio”. Del tutto comprensibile, dato il contesto…operativo.

REDDE RATIONEM – Maceratese-Tolentino sarà splendido perché decisivo (+), soprattutto se le due formazioni vi arriveranno a braccetto. In particolare per i cremisi, che potranno giocarsi due risultati su tre (successo/pareggio) per il fatto che, poi, avranno la strada spianata negli appuntamenti conclusivi: in casa con le già retrocesse Real Montecchio e Fabriano; in trasferta a Chiaravalle, contro una tranquilla Biagio Nazzaro. Pochi margini di recupero potrebbe quindi avere il cammino della Maceratese, che ospiterà successivamente all’Helvia Recina un’Urbania in odore di play off e sarà attesa da due “esterne” insidiose (il pericolante Atletico Truentina e la rognosa Cagliese).

POTREBBERO RIVELARSI QUINDI DETERMINANTI (+), alla chiusura della contabilità generale, da un lato le straordinarie qualità agonistiche dimostrate dal Tolentino nel raddrizzare le due ultime partite nate male ma concluse da due preziosi successi in extremis. Dall’altro i punti invece scriteriatamente scialacquati dai biancorossi dopo il folgorante inizio del girone di andata. Quando le distanze fra le due squadre sembravano irrecuperabili.

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Il presidente della Maceratese Maria Francesca Tardella

VINCERE SEMPRE E COMUNQUE – Alla Maceratese non resta che questo. Incominciando dalla delicatissima partita di Monte Urano. Che suonerebbe anche come una vendetta psicologica, perché, ricorderete, la madre di tutti i problemi dei biancorossi fu proprio il match all’Helvia Recina contro i “calzaturieri”. Il brillante ultimo spezzone di stagione (+) potrebbe costituire un buon viatico per i giocatori Di Fabio. Il quale, però, dovrebbe risolvere l’enigma di un centrocampo costituzionalmente a tre (Bucci, Carboni, Troli/Biancucci), che ha cambiato l’inerzia di Cingoli, o a due (Bucci, Carboni) con l’apporto di Cacciatore utlizzato fra prima e seconda linea, come trequartista di una formazione decisamente (troppo) a trazione anteriore. Semprechè non sia il …redivivo Giandomenico a togliere le castagne dal fuoco. E sarebbe ora!

TARDELLA SUPERSTAR (+) Ho conosciuto e frequentato, per ragioni professionali, tutti i presidenti degli ultimi 50 anni della Maceratese. Alcuni indimenticabili protagonisti; altri eroici perché ingenerosamente abbandonati a se stessi; altri ancora (giustamente) dimenticati. Mai nessuno di loro è stato gratificato dai tanti peana che stanno esaltando Mariella nostra. Con l’esclusione, forse, di Momo Mosca. Tutti meritati, per carità. Dal recente premio al “Gran Galà” dello sport come migliore dirigente, alla brillante soluzione degli impianti di Collevario; dall’ammirazione della tifoseria al grazioso e significativo regalo della cagnolina Ratina. La Presidente ci ha messo indubbiamente del suo; in primis pilotando abilmente la Maceratese in questa splendida stagione. Vorrei però che, in cotanto impegno e profittando di cotanto entusiasmo, la dottoressa Tardella dedicasse un attimo della sua preziosa attenzione anche all’organizzazione della Maceratese del futuro, con l’allestimento delle strutture necessarie per stabilizzarla. Incominciando magari a dar corpo alla primigenia idea  dell’”azionariato popolare”. Salvo che non sia stata già accantonata. Augurissimi, dottoressa.



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