Treiese dell’anno, non è un problema di soldi
La risposta dell'Associazione Pro Treia: "Abbiamo scelto una premiazione triennale"
“Nessun problema economico dietro all’annullamento del Treiese dell’anno”: a dirlo sono Renato Tartarelli e Fabio Morichetta, rispettivamente vicepresidente e membro direttivo dell’Associazione Pro Treia che rispondono all’articolo di Cronache Maceratesi (leggi):
“Il nostro bilancio, che tra l’altro è stato approvato dapprima dai revisori dei conti e poi dall’assemblea dei soci, non è ricchissimo ma nemmeno così povero da evitare lo svolgimento di una manifestazione come quella sopracitata. La premiazione purtroppo è venuta meno perché, da una riunione del Direttivo, si è deciso democraticamente di svolgere una premiazione triennale. Ossia, ogni tre anni sarà premiato colui che in questo spazio temporale ha dato lustro alla città di Treia facendola conoscere anche fuori dai confini regionali. La scelta di un cambiamento si era già discussa precedentemente all’ultima premiazione, e da quest’anno è stato fatto. Quindi tutte le illazioni sul fatto che doveva essere premiato questo o quell’altro lasciano il tempo che trovano. Ciò che ci ha rattristato di più sono i vari commenti all’articolo, che ancora una volta servono solo a denigrare la nostra attività. Noi accettiamo tutte le critiche se costruttive, ma in nessun modo accettiamo lezioni di vita. Commenti come: “il pianto del bilancio in rosso è sempre la scusa di coloro che non sanno lavorare” a noi ha dato molto fastidio perché, invece, grazia alla nostra voglia di fare e dare, e grazie anche all’aiuto dei soci, dell’amministrazione e dei vari sponsor che ci sostengono sempre e volentieri, anche per quest’anno il nostro bilancio ci dà la possibilità di continuare con serenità nei nostri intenti per il bene comune. Quindi ribadiamo che è stato un commento denigratorio basato su falsità. E concludiamo dicendo che noi siamo volontari fieri di far parte di un’associazione che ha finalità di promozione culturale e turistica come l’Associazione Pro Treia, ed ogni grazie ricevuto per il lavoro da noi svolto per noi un orgoglio che non ha prezzo”.

Spezzo una lancia a favore della proloco. La gente che lavora senza essere pagata se non con l’orgoglio di lavorare per portare in alto il proprio comune è da ammirare e merita tutti i grazie necessari .
E’ anche vero che come dice il premiato 2009 “ nella nostra società c’è chi si impegna … e c’è chi sta a guardare e crtitica come , chi spala la neve , tiene il manico della pala “. critiche sterili nelle fattispecie prefigurata , ma non mi sento di affermare la stessa cosa per la gran parte dei commenti letti su queste pagine . commenti nella maggior parte costruttivi riferiti a situazioni esistenti e verificabili tanto che c’è chi corre ai ripari di fornte alle segnalazioni . in questi casi cronache maceratesi svolge servizio pubblico supplendo alle croniche lacune della comunicazione unidirezionale (se c’è ) dell’amministrazione .
riguardo al commento incriminato credo che fosse riferito ad un contesto generalizzato , ma per stemperare gli animi ricordiamo che anche il premiato 2009 attacca in modi più duri chi piange per soldi dicendo “ è la scusa dei fannulloni!! “ ( e nel comune treiese ce ne sarebbero molte di fattispecie riferite all’azione )
Se la fine del premio non è stata colpa del bilancio io me la prenderei prima di tutto con il giornalista che ha scritto l’articolo riportando qualcosa di non vero secondo quanto affermano i due ragazzi del direttivo proloco . invece i più cattivi sono i commentatori : “ Ciò che ci ha rattristato di più sono i vari commenti all’articolo, che ancora una volta servono solo a denigrare la nostra attività . Noi accettiamo tutte le critiche se costruttive, ma in nessun modo accettiamo lezioni di vita “. l’intento del comunicato manca un po’ di logica (si criminalizza chi commenta e si trascura chi strumentalizza una notizia sementita ) ma lasciamo perdere …..
Capisco lo sfogo ma direi che l’ “ancora una volta “ e le “lezioni di vita “ , almeno da parte mia , sono un po’ forzate . In passato non ho mancato di criticare la gestione del premio , riportando la considerazione di cui gode nella cittadinanza per via dei modi con cui vengono scelti i premiati , ma non ho certo mancato di fare i complimenti per le attività in cui la proloco ha brillanto . Lungi dal denigrare per partito preso .
“Quindi tutte le illazioni sul fatto che doveva essere premiato questo o quell’altro lasciano il tempo che trovano. “ se nessuno ha ufficialmente comunicato che il premio ha chiuso temporaneamente i battenti per rinnovarsi , ognuno è libero di fare le proprie previsioni (non illazioni, come invece ha fatto verdenelli ) più o meno attendibili secondo la storia pregressa del premio . Speriamo che il rinnovo sia riferito anche alle modalità di scelta del premiato con modalità veramente condivise dalla cittadinanza . Sarebbe inoltre opportuno comunicare da subito il nuovo regolamento con l’ormai necessaria presenza di un vero comitato scientifico equamente contrapposto ad una effettiva espressione della volontà popolare .Se ancora ci fossero dubbi basterebbe fare un semplice sondaggio su tutto il territorio per capire come ora il premio viene considerato .
Concludo qui anche se ci sarebbe da discutere molto ( in modo obbiettivo e costruttivo sia chiaro ) sui contenuti dell’ articolo , sulle attività della pro loco e sull’ associazionismo treiese .
Quanto al precedente articolo colgo l’occasione per constatare che nei giorni successivi il sindaco ha fatto una smentita , ovviamente su un altro organo di stampa , dicendo “non mi dimetto – il cambio di assessori? sarò io a decidere ” . E’ evidente che quello che era nell’aria da tempo e che si sarebbe dovuto concretizzare lunedì pomeriggio (cit . resto del carlino ) ha subito uno stop o un ripensamento . la giunta è rimasta talquale probabilmente per via del tempismo dell’ articolo di verdenelli . forse, e dico forse , la mossa è stata scientificamente architettata in quanto , puntando sull’orgoglio del sindaco (che in fondo è una buona persona ), ha giocato a favore di quegli(/quel) assessori che eventualmente sarebbero stati buttati fuori dalla giunta con tutto quello che ne consegue .
Ma i treiesi cosa hanno fatto per essersi meritati questi tristi e continui giochetti di potere ?
se non è un problema di soldi è uno sgarbo ad un treiese che nel 2011 si è distinto in modo eccezionale in Provincia e il suo Paese non lo premia come fece per il predecessore..
@ Feliciotti
Si sta forse parlando di Capponi e Pettinari?