Prostituzione: sequestrati due appartamenti a Villa Potenza
MACERATA - Denunciati a piede libero tre maceratesi: i due proprietari e la persona che procacciava le donne
Polizia ancora all’opera nel contrasto allo sfruttamento della prostituzione: questa mattina gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Macerata, in esecuzione di un decreto emesso dalla Procura della Repubblica, hanno proceduto al sequestro preventivo di due appartamenti a Villa Potenza, di proprietà di V.V., 72enne, pregiudicato, e della figlia, entrambi maceratesi. All’interno degli appartamenti si prostituivano giovani donne straniere. Il sequestro preventivo è una misura cautelare reale che, a differenza delle consuete denunce, crea disagi molto seri sia agli sfruttatori che alle prostitute che, come in questo caso, restano letteralmente in mezzo a una strada.
Le indagini, particolarmente complesse, sono scaturite dall’individuazione, avvenuta un paio di mesi fa, di una casa in campagna in cui gli agenti avevano notato un andirivieni sospetto di uomini, soprattutto in ore serali e notturne.
Dagli accertamenti è emerso che negli edifici si prostituivano numerose ragazze, provenienti dalla Romania, dalla Colombia e da altri paesi. I clienti venivano agganciati grazie ad inserzioni sui giornali di annunci, e le donne versavano a V.V. ed alla figlia la quota di 70 euro al giorno per usufruire delle abitazioni Sia il 72enne che la figlia, secondo la polizia, erano perfettamente consapevoli dell’attività che veniva svolta all’interno degli edifici dati in locazione.
I soldi ricevuti dalle prostitute venivano divisi con A.C., 50enne, anch’egli maceratese, noto alle forze dell’ordine per reati connessi col mondo della prostituzione, che procacciava nuove ragazze da far prostituire. Tutte e tre le persone coinvolte sono state denunciate a piede libero, anche se in realtà V.V. si trova già in carcere per altri reati.
Al momento del sequestro dei due appartamenti operato questa mattina, all’interno delle due abitazioni erano presenti cinque ragazze che, vestite in abiti succinti, non avendo mezzi a disposizione, si sono incamminate a piedi verso la città attirando la curiosità di numerosi automobilisti in transito. La “processione” delle ragazze, però, è durata pochi minuti: diverse, infatti, le persone che si sono spontaneamente offerte di dar loro un passaggio. Tutte e cinque sono risultate regolari in Italia e a loro carico non è stato preso alcun provvedimento.
(redazione CM)

caspita..si sta animando anche macerata………
non le arrestate è ora di legalizzarle e fargli pagare le tasse ………………..legalizzare significa anche liberarle dai loro protettori!!!!!!!!!!!!!!!!
Penso che queste notizie lasciano il tempo che trovano, basta aprire un qualsiasi giornale di annunci e di case chiuse se ne trovano a decine, basta fare un giro a Porto Sant’Elpidio e lungo la strada ce ne sono a centinaia, quindi è tutta una presa ingiro è una cosa illegale arrestate tutti le prostitute gli sfruttatore i clienti oppure legalizzate la cosa, ma tanto gli stessi parlamentari che fanno le leggi sono i primi che ci vanno…l’Italia è il solito paese di ipocriti comunque le forze dell’ordine se vogliono fare qualche arresto basta che vanno in edicola e si comprano il giornale…