Francesco Micheli torna sui banchi ed incontra gli studenti
SFERISTERIO - Partita l’attività rivolta alle scuole. Primo incontro all’Istituto d’Arte di Macerata
“Sono di più le persone che ascoltano opere liriche rispetto a quelle che giocano a calcio”. Così Francesco Micheli, il direttore artistico di Macerata Opera Festival, ha avviato il suo incontro con le scuole per presentare la stagione lirica 2012 e mostrare quanto il belcanto sia popolare. L’avventura parte dall’Istituto d’Arte “Cantalamessa” di Macerata, dove ad aspettarlo Micheli trova quasi cento ragazzi.
Un’ora scivola veloce tra la storia di Carmen, Mimì e Violetta Valery, le protagoniste delle tre opere in cartellone questa estate allo Sferisterio: Carmen appunto, La Bohème e La Traviata.
Non mancano brani riprodotti, brevi letture e due video di “Priscilla, la regina del deserto” e “Les amants du Pont Noeuf”. La contaminazione di generi e il racconto dei libretti delle opere liriche catturano l’attenzione degli studenti che, alle prime arie della Traviata di Giuseppe Verdi, capiscono come quelle note siano molto familiari.
Il calendario di presentazioni prosegue per tutta la settimana. Il direttore artistico sarà infatti già da domani martedì 27 marzo all’IPSIA “Corridoni” di Macerata, mentre mercoledì toccherà il Liceo Scientifico “Galilei”, sempre nel capoluogo. Nei giorni a seguire sono in programma presentazioni al Liceo Linguistico e Scientifico “Gentili” di San Ginesio, all’Istituto Tecnico Industriale “Divini” di San Severino Marche, all’Istituto Tecnico Commerciale “Antinori” di Camerino e “Gentili” di Macerata, all’Istituto Professionale “Rosa” di Sarnano e all’Istituto professionale per i servizi commerciali e turistici “Bonifazi” di Recanati.

“Sono di più le persone che ascoltano opere liriche rispetto a quelle che giocano a calcio”
Che dire, uno che si presenta così sembra avere l’aureola di genio e te ne stai zitto rapito ad ascoltare….
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Dimenticavo a pallone non ci giochi per tutta la vita, quindi è presumibile che sul totale della popolazione mondale siano di più coloro che ascoltano le opere liriche (che si possono ascolta poniamo dai 15 anni fino gli oltre 90 anni) piuosto di coloro che giocano a pallone (dove, eccetto rari casi, da giovane ci giocano quasi tutti ma non è che a 50 anni giochi tutte le domeniche).
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Ma per il maestro, che ci delizia con quete perle, ne avrei un altra migliore: “sono di più le persone che respirano di coloro che ascoltano l’opera lirica”
entrambe sono similitidudini del menga….
Nel frattempo il M° Pizzi si esibirà il 25 maggio con L’Attila all’Opera di Roma con il M° Muti e nel maggio del 2013 all’Opera Bastille con “La Gioconda”.
Bravi! Istruiteli alla lirica così cresceranno e finalmente potranno andarsi a godere la lirica… a Verona!!!
“Sono di più le persone che ascoltano opere liriche rispetto a quelle che giocano a calcio”
fonte?
Il direttore artistico di un festival di lirica è attendibile?
Google dice il contrario, però…
Poi giocano andrà comparata con chi canta la lirica, e vedono la lirica con chi vede il calcio…
si rigira sta frittata Micheli però gli esce sempre bruciacchiata…
Tra l’altro:
“Priscilla, la regina del deserto” è un musical con i travestiti
“Les amants du Pont Noeuf” è un film drammatico NON MUSICALE
perché imbrogliare i ragazzi innocenti delle superiori con cose che non sono opera lirica???
http://www.youtube.com/watch?v=_4iJi6ZHP00
Eccolo Priscilla, lo trovo molto in linea con Micheli! 🙂
Parametri sbagliati maesto! Il rapporto lo doveva fare tra chi canta la lirica e chi gioca a calcio o tra chi vede la lirica o che guarda la partita di calcio…….penso che era una battaglia persa.
E’ vero che ha tentato di coinvolgere i ragazzi delle scuole…..però il biglietto costa €20,00=, penso preferiscano spenderli in pizza.
Per invogliare i ragazzi alla lirica si sarebbe fatto meglio a fare come era costume negli anni 70, si sceglievano le comparse e le maschere dai ragazzi che finite le scuole guadagnavano anche qualcosina per le vacanze! I ragazzi non sono deficenti, se li vogliono appassionare alla lirica con queste idiozie strampalate….hanno proprio sbagliato strada!
Qualsiasi forma culturale indirizzata ai giovani è molto importante in questa sociètà colma di ignoranza…bravo!!
Condivido in pieno quello che dice Paolo Pieroni! Però non si indirizza i giovani alla cultura facendogli pagare il biglietto (che è gratis per molti) e raccontandogli le favole…..i ragazzi saranno pure ignoranti (non per colpa loro), ma di certo non sono deficenti!