Due calamità che costano 72 milioni di euro

ALLUVIONE ED EMERGENZA NEVE - Dopo il "Marche day" Pettinari fa la conta dei danni: “La situazione è drammatica anche per le pastoie del Patto di Stabilità che ci impedisce di far fronte all’eccezionalità del maltempo"

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La Giunta provinciale nel corso della conferneza stampa di oggi

di Maurizio Verdenelli

Due mesi che sconvolsero le Marche. Sono quelli dell’alluvione del marzo 2011 e quelli del nevone di febbraio, appena agli archivi. Conti spaventosi che forse lo Stato non riuscirà a pagare fino in fondo. “Solo la Corte Costituzionale – dice Antonio Pettinari, presidente della Provincia di Macerata- ha infatti cancellato la vergognosa tassa sulla disgrazia. Tuttavia il ‘Marche day’ ha aperto sul cielo plumbeo della crisi sopra Roma uno squarcio di serenità per la nostra regione. Il Governo, il premier Monti ha promesso di volerci rivedere, subito dopo Pasqua. Uno spiraglio si è aperto anche se resta illusorio nutrire, ci ha detto il presidente della Camera, eccessive speranze. Basta pensare a questo primo finanziamento di 25 milioni per tutte le Marche in riferimento all’alluvione di un anno fa”. Qui Pettinari usa un termine alla Carosio, l’indimenticato cronista del ‘quasi gol’: “Si tratta di una cifra ‘quasi’ assurda, ‘quasi’ ridicola: al Maceratese spetterebbero 1, 2 milioni. Soldi che non coprirebbero neppure i costi per il ponte di Colbuccaro, per il quale ci sono voluti 3 milioni”. In Provincia, questa mattina si sono fatti un po’ di conti sperando che l’esecutivo del Professore accolga le richieste degli amministratori marchigiani di derogare dal Patto di stabilità per far fronte ‘con propri mezzi’ (residui passivi congelati) ad entrambe le calamità, ottenendo nel contempo qualche risorsa pubblica in più. I conti, Pettinari li ha fatti in conferenza stampa presenti il vice presidente Paola Mariani, gli assessori Leonardo Lippi e Giovanni Torresi, il presidente del Consiglio provinciale Paolo Cartechini e i dirigenti tecnici, ingg. Stefania Tibaldi ed Alessandro Mecozzi. “Conti trasparentissimi, non c’è caricato un cent. Onestà e rigore.

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Numeri che emergono da perizie e super perizie” puntualizza Pettinari che sottolinea anche il cuore grande e la solidarietà delle Marche in tricolore che hanno ‘manifestato (“con grande compostezza e civiltà”) nel Palazzo romano. “Adesso aspettiamo –aggiunge il presidente della Provincia- che la nostra ‘piattaforma’ sia sostenuta bipartizan da tutti i parlamentari della nostra regione. Difendere il territorio non è questione di colori politici”. I conti, dicevamo, fanno tremare i polsi. Nel Maceratese per fronteggiare l’alluvione di marzo 2011 le spese sostenute per l’emergenza tout court sono state pari ad un milione di euro, ma ammontano a ventuno milioni quelle che occorrono per sostenere i danni subiti. Vediamole da vicino: 14 milioni per i danni alla viabilità, compreso il previsto costo di ricostruzione del ponte di Colbuccaro. Sette milioni per ‘cicatrizzare’ le profonde ‘ferite’ inferte dal maltempo alle aste fluviali. Totale: 22 milioni di euro. “In realtà –chiosa Pettinari- i danni subiti da tutti i comuni, e dall’intero contesto economico e produttivo fanno 103 milioni. Chi potrà mai risarcire?”. La nevicata di febbraio, quindici giorni che sconvolsero il medio Adriatico, le Marche e la provincia di Macerata (che le calamità ogni volta ‘percuotono’ invariabilmente senza sconti) costerà più del doppio.

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Il preventivo è fatto anche qui fino al centesimo: 49.849.312 euro. La Provincia ha finora speso 2.037.776 euro per interventi di sgombero neve e spargisale lungo la rete stradale provinciale, soccorsi vari ed impiego di operai spalatori inerenti l’emergenza. “Da parte loro i Comuni hanno speso al riguardo dieci milioni di euro. E’ stata una mazzata, dalla montagna ai monti. Tormente, blizzard, slavine -a Sarnano dove è stata chiusa la strada per Sassotetto. E mareggiate sulla costa, soprattutto portorecanatese, indifesa, che ora stanno mettendo in ginocchio gli operatori balneari in vista della ripresa estiva” elenca amaramente Pettinari: “Non ci siamo fatti mancare proprio nulla…”. Le spese previste sono così calcolate: 47.811.536 euro. Ecco la suddivisione. Danni alle pavimentazioni stradali su tratti per complessivi 513 km (pari al 35% dell’intera rete stradale provinciale di 1.461 km): 46.638.670. Per la sostituzione delle barriere di sicurezza: 427.000 euro. Per il ripristino della segnaletica stradale: 522.000. Danni agli edifici scolastici (tetti, tubazioni, intonaci esterni) di proprietà o competenza della Provincia: 223.856 euro. “La situazione è drammatica anche per le pastoie del Patto di Stabilità che ci impedisce di far fronte all’eccezionalità degli eventi calamitosi –chiarisce il presidente della Provincia- Noi abbiamo, ad esempio, 120 milioni di euro di residui passivi, congelati che ci permetterebbero di aprire centinaia di cantieri. Ma quei ‘soldi nostri’ non li possiamo neppure toccare per pagare le imprese che hanno lavorato per noi, in tal modo mettendole spesso in crisi. E’ un paradosso: siamo costretti, a causa del vincolo del Patto, a non consegnare lavori già appaltati. Per far fronte all’emergenza della nevicata 2012 sono necessarie risorse che l’appalto ha previsto invece ordinariamente per l’intero arco dei 5 anni!”. L’allarme è stato lanciato: il Patto di Stabilità faccia eccezione per l’eccezionalità di  un’alluvione e di un blizzard senza precedenti e …senza che ci debba pensare di nuovo la Corte Costituzionale a ripristinare il principio di uguaglianza e di solidarietà non facendo sentire i marchigiani ‘figli di un dio minore’ costretti a pagarsi (vedi accise supplementari sulla benzina, fino a poco fa) i danni del maltempo.


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