Candria: “Le linee di mandato,
una cambiale in bianco all’Udc”
Il consigliere di Sel critica la programmazione politica della giunta provinciale
Martedì scorso il Consiglio provinciale ha approvato le linee di mandato presentate dalla Giunta Pettinari. Esildo Candria, consigliere di Sel, ne commenta il contenuto: «Ben 44 pagine che hanno sicuramente rappresentato un ottimo esercizio letterario, un catalogarlo di buoni pensieri, ma in cui è stato impossibile cogliere il benché minimo progetto concreto per la nostra Provincia. Nessuna individuazione di priorità, di obiettivi, di risorse economiche, nessun progetto lungimirante in grado di dimostrare lo sforzo di una nuova amministrazione provinciale per affrontare il periodo di crisi che stiamo vivendo.
Viceversa ciò che è emerso in maniera lampante è la cambiale in bianco da pagare alla presenza dell’Udc in questa giunta provinciale sulle politiche sociali e giovanili. C’è una pesante spada di Damocle puntata sulla testa dei partiti di centro sinistra che siedono nei banchi della maggioranza i quali, dopo l’istituzione dell’ “Assessorato alla famiglia”, stanno ora calpestando ogni principio di laicità limitando le politiche di intervento e sostegno solo a favore delle famiglie naturali. Così come soltanto gli oratori sono considerati i luoghi degni di rappresentare le politiche giovanili, dimenticando quella fitta rete di associazioni che quotidianamente lavorano a fianco dei giovani.
Non sarebbe forse necessario dare speranza ai nostri giovani attraverso dei processi che tengano nel maceratese i cervelli e le intelligenze che producono i nostri atenei? Non avrebbe una rilevanza anche economica evitare la fuga di cervelli dalla nostra provincia? Non sarebbe opportuno invertire il modello di sviluppo per formare nuovi posti di lavoro? Non sarebbe più responsabile preoccuparsi di questo al posto di parlare di oratori, famiglia naturale, e limitarsi a poche parole su temi fondamentali come i diritti delle donne, il diritto al lavoro, il diritto alla cittadinanza, i diritti sociali? Però, a Macerata – dove il Modello Marche deve proseguire costi quel che costi – evidentemente gli obiettivi sono altri. Ne prendiamo atto, ma non con il nostro assenso. Per questo abbiamo votato contro, seppur ribadendo la nostra disponibilità ad un dialogo costruttivo, ed abbiamo inoltre chiesto un segnale chiaro: modificare l’assessorato alla famiglia in assessorato alle famiglie. Un piccolo gesto ma con un grande significato».

Non sarebbe stato meglio , non appoggiare la coalizione ” Modello Marche” ?
Non sarebbe stato meglio, opposizione per opposizione, trovarsi a farla al centro destra dal propio posto negli scranni della Provincia, piuttosto che fare da cornice, con tutta l’impotenza che state denunciando quale forza politica che ha dato sostegno a questa amministrazione ?
Non sarebbe stato più dignitoso, un dialogo, un’ azione positiva, costruttiva, dai banchi dell’opposizione?
Non sarebbe stato meglio, non avere partecipato a quella messa in scena di governo di ” centro – sinistra ” in buona sostanza ?
Lo sapevate no, come sarebbe andata, che vi aspettavate?
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https://www.cronachemaceratesi.it/2011/05/20/acquaroli-voto-pettinari-per-battere-la-destra-appello-di-capponi-agli-elettori-delludc/70323/
Tamara Moroni il 21 maggio 2011 alle 15:42
…..bla bla bla.
– sui diritti civili, le coppie di fatto e i temi etici, figuriamoci, te li incarta Casini!
….bla bla bla
O credono ( SEL) di andare a fare opposizione e fermarli ogni volta , su questioni ben più importanti del berlusconismo sul nostro territorio, con uno o due consiglieri che avranno ?
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Avete appoggiato questa coalizione nel nome di una battaglia ideale, ” per battere Berlusconi e il centro destra” ( poi arriva Monti , che prima appoggiate ora osteggiate , bel guadagno nello scambio concreto per le vostre battaglie ideali) e vi siete sconfitti da soli invece, perchè nei fatti siete lì ad avergli dato man forte,ma a contare zero.
Quante e quante volte in campagna elettorale, è stato detto dai più avveduti elettori di sinistra, e non solo, che non c’era sostanziale differenza tra un Pettinari e un Capponi, tale da motivare una netta posizione pro Pettinari al ballottaggio? Il centro sinistra era solo sulla carta, si sapeva bene, non serve lamentarsi ora. Le domande bisogna porcersele prima e agire di conseguenza alle proprie risposte, secondo i dettami di buon senso politico ,di responsabilità nei confronti i del proprio elettorato. ma che evidentemente nessun partito ha più, persi nei meandri del gioco democratico. delle parti.
Ciò che era ” lampante” anche un anno fa, è che la vocazione politica centrista e quella di SEL, non potevano coagulare nella pratica amministrativa sui temi qui sollevati , come quello di un più ampio sostegno sociale o sulle politiche di lavoro-sviluppo., che non sono note amministrative marginali, ma rappresentano il senso vero del fare politica: o che altro è “la politica “, quella di cui tutti vogliamo fare a meno ogni giorno di più e cioè quella salottiera, , dei talk show, degli slogan, dei comunicati stampa, degli incontri informali, degli accordi sottobanco, le cene al ristorante, il fumo di parole – territorio, eccellenze, terra delle armonie- delle promesse elettorali, delle promozioni speciali agli amici e agli amici degli amici degli amici, o delle Marche al plurale?
Siete stati i un serbatoio di voti utili a D’Alema -Casini, niente più; Prendetene atto un anno dopo e imparate la lezione per le politiche 2013 ,lo dovete ai vostri elettori ( in calo nei sondaggi di quasi 2 punti, rispetto stesso periodo 2011). stremati da tanta con-fusione idealpartitica , tra centro e sinistra.
andate a lavorare!