Legato, imbavagliato e rapinato
Il dramma di Rito Rocchetti
CAMERINO - Tre persone hanno atteso il titolare dell'autofficina 2R mentre stava chiudendo prima di rientrare a casa e, pistola in pugno, si sono fatti consegnare 15mila euro in contanti e 60mila euro fra carte di credito e assegni
di Sara Santacchi
La primavera non ha di certo avuto l’inizio sperato per il titolare di un’autofficina a Camerino. Ieri sera, infatti, Rito Rocchetti, 57 anni, di Castelraimondo, proprietario della 2R, autofficina che si trova nella frazione Torre del Parco, se l’è dovuta vedere con dei malviventi armati e col volto coperto che lo hanno atteso all’uscita del suo esercizio, dopo la chiusura serale, per poi aggredirlo e derubarlo. I rapinatori hanno sottratto l’intero incasso giornaliero ed il telefono cellulare: il bottino dei due malviventi ammonta a circa 15mila euro, oltre a carte di credito e assegni per altri 60mila euro, ma in questo caso è stato tutto bloccato. Rocchetti, mentre usciva dall’officina si è trovato davanti tre persone a volto coperto. Uno di loro impugnava una pistola e ha intimato all’uomo di consegnargli i soldi. Dopo averlo imbavagliato e legato e avergli rubato anche l’orologio e la fede, i tre si sono impossessati di una Toyota Rav 4 di proprietà di un cliente di Porto Recanati e si sono dati alla fuga. Solo dopo una mezz’ora, Rocchetti è riuscito a liberarsi e a dare l’allarme, grazie anche all’aiuto di un passante. Le indagini sulla rapina vengono condotte dai carabinieri della Compagnia di Camerino. La famiglia Rocchetti già in passato era stata vittima di un furto nella propria abitazione.
