Canoni di depurazione del Tennacola
“Si paga un servizio non erogato”

La lettera di un cittadino di Gualdo denuncia le tariffe applicate dal gestore

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La fonte del Tennacola

Gli utenti del Tennacola Spa pagano il canone di depurazione pur non usufruendo del servizio. A denunciarlo in una lettera a Cronache Maceratesi Rinaldo Straffi di Gualdo il quale si è rivolto al Giudice di Pace.
«Scrivo questa lettera aperta per informare circa il comportamento vessatorio del Tennacola Spa nei confronti del sottoscritto e di tutti gli utenti ai quali viene addebitato in bolletta il canone di depurazione senza erogare il servizio. Ciò, in violazione della legge, e con il silenzio-assenso  delle varie Istituzioni e delle Associazioni a difesa dei diritti degli utenti, che invece avrebbero dovuto vigilare e conseguentemente mettere in campo tutte quelle azioni necessarie a far cessare eventuali soprusi. Di seguito alla sentenza della Corte Costituzionale la quale ha sancito che il canone di depurazione delle acque e conseguentemente ha chiesto il rimborso di quanto pagato e non dovuto nei dieci anni precedenti pregando la stessa Società di non addebitare tali quote nelle successive bollette. Per contro il Tennacola Spa non solo non ha proceduto al rimborso ma ha seguitato ad addebitare il corrispettivo della depurazione costringendo il sottoscritto a defalcare dalle bollette, al momento del pagamento, l’importo relativo al servizio inesistente. Tali fatti sono stati portati a coscienza del Sindaco di Gualdo e di alcune associazioni di consumatori senza esito alcuno,  anzi il Tennacola Spa ha tentato ripetutamente di interrompere il servizio di erogazione dell’acqua potabile senza però riuscire nell’intento di quanto il corrispettivo della fornitura dell’acqua  era stato sempre e regolarmente pagato. Quindi ho dovuto seguire vie legali e il Giudice di Pace di Tolentino ha condannato il Tennacola a pagare: «L’attore – si legge nella sentenza –  non è tenuto al pagamento del servizio relativo alla depurazione delle acque sin dal 06.08.02 e per l’effetto condanna la società convenuta al pagamento in favore dello stesso della somma di (…)     oltre agli interessi legali della domanda al saldo; condanna  la società convenuta alla refusione delle spese legali in favore dell’attore che si liquidano in complessivi (…), oltre componenti fiscali come per legge». Questa è la realtà dei fatti e non voglio commentare quanto accaduto anche se durante questo tempo mi sono domandato spesso come possano accadere cose del genere in uno Stato di Diritto.


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