La rassegna “Altre culture” di San Severino si occupa dell’Etiopia

L'appuntamento è per domani, sabato 17 marzo, a partire dalle 21, al teatro Italia

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Padre_Tommaso_Bellesi“Etiopia, il Paese della polvere” è il titolo del nuovo appuntamento con la rassegna “Altre culture”, promossa nell’ambito della stagione de “i Teatri di Sanseverino”, ed in programma per domani, sabato 17 marzo, a partire dalle 21, al teatro Italia. Protagonisti dell’appuntamento saranno le immagini di viaggio di Luigi Cardarelli ed i racconti dei missionari padre Tommaso Bellesi, cappuccino che ha vissuto per circa quarant’anni nel paese africano, e Fra Gianni Pioli, referente del progetto “Sorrisi per l’Etiopia”.

Grazie a quest’ultimo progetto tre famiglie di Taccoli di San Severino Marche che hanno perso i figli in un tragico incidente stradale sulla circonvallazione stanno realizzando molte cose a favore delle comunità locali. Le immagini di Cardarelli si riferiscono a un viaggio dell’anno scorso nel nord dell’Etiopia, sia nei siti turistici che a contatto con le popolazioni dei villaggi e rurali.

L’Etiopia è una repubblica democratica federale situata nell’Africa orientale. Omero definisce etiopi gli abitanti a sud dell’Egitto intendendo “uomini dal viso lucido”, invece gli etiopi fanno derivare il loro nome da Ham, fondatore di Aksum. In epoca coloniale il territorio era noto come Abissinia e ancora oggi ci si riferisce erroneamente con questo nome all’intera Etiopia.

La superficie è 1.133.380 kmq, gli abitanti sono circa 76 milioni. L’etnia prevalente è quella amhara, stanziata nel centro-nord. La religione più diffusa è quella ortodossa etiopica; i cristiani in totale sono circa il 65% della popolazione, seguiti dai musulmani (30%) e dagli animisti; pochissimi gli ebrei rimasti, chiamati falasha. Il territorio è prevalentemente un altopiano che supera 2.000 metri, inciso da profonde e verdi valli e dominato da altissime montagne (come ricorda Aida nell’omonima opera di Verdi). Dal punto di vista culturale e turistico sono imperdibili Lalibela, le chiese rupestri del Tigrai, Aksum e Gondar, tutti dichiarati dall’Unesco patrimonio dell’umanità.

La stagione de “i Teatri di Sanseverino” proseguirà poi domenica (18 marzo), alle ore 17, con l’incontro dedicato a “Il dialetto, lingua madre”  a cura di Mariella Scattolini, dell’associazione Mo.Re.Ve. e del Gruppo Folkloristico “Urbanitas”.


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