“Erotico Abbandono” di Valeria Paniccia a Bologna
Chi l’ha detto che la morte non sia allegra, diceva Giorgio Gaber. Chi l’ha detto che non possa essere bella, pura e libera, sostiene Valeria Paniccia. La sua installazione ci fa entrare nei cimiteri con uno sguardo del tutto nuovo, lontano da ogni tabù. La scelta della fotografia digitale è una scusa. Le serve per farci credere ciò che pensa. Erotico Abbandono, sculture per lo più femminili, ignude e perfettamente a loro agio nei letti di morte, catturate e impresse su lenzuola, sono stese con le mollette, “sul filo dell’eternità”, tra gli archi di Palazzo Re Enzo. Le opere realizzate dall’autrice e regista, già appese in una chiesa barocca a Civitanova Marche Alta (PopSophia, Festival del Contemporaneo) e in mostra alla 54° Biennale di Venezia, nella Sala Nervi di Torino, ora vengono proposte in un allestimento inedito nella sala trecentesca bolognese. La cenere a terra segna il percorso che costringerà lo spettatore ad alzare lo sguardo in alto. Il lenzuolo di cotone (vissuto, rubato a familiari, amici, vicini di casa) è un oggetto ad alta condensazione metaforica: è sacro e profano. E’ sudario ma è anche il nostro tramite quotidiano per la veglia, il sonno, il sogno, l’amore, il sesso e la morte. Valeria Paniccia si muove tra un fatto storico (la nascita del simbolismo: la Morte fu dunque sublimata in Bellezza) e un’avventura di pensiero e di immagine personale, iniziata con le sue passeggiate televisive, Extraterreni, nei cimiteri, in compagnia di guide eccellenti.
23/24/25 marzo 2012, Palazzo Re Enzo, Piazza Maggiore, opening ore 18, a cura di T a n E x p l o r a.
Ste sorprendenti civitanovesi!