Pet di Macerata a rischio chiusura
Interrogazione di Sciapichetti
Il consigliere regionale chiede di mantenere comunque questo servizio strategico presso l'Ospedale di Macerata, eventualmente anche con soluzioni alternative
Il Polo Oncologico di Eccellenza dell’Area Vasta di Macerata è stato il primo a offrire ai pazienti marchigiani metodiche di medicina nucleare non invasive (PET) molto preziose nella diagnostica oncologica, abbracciando la quasi totalità delle indagini (90%).
Le metodiche PET attivate presso l’Ospedale di Macerata oggi sono a rischio chiusura.
Per scongiurare questo rischio il Consigliere PD Angelo Sciapichetti ha presentato un’interrogazione, ottenendo in Aula Consiliare una risposta soddisfacente su questo tema delicatissimo.
“La fornitura della PET”, spiega il Consigliere PD Angelo Sciapichetti, “è stata assicurata da una società a maggioranza pubblica (ACOM) che perderà la quota di partecipazione della Provincia di Macerata, a causa delle sopravvenute normative.
E’ indispensabile dar seguito alle dichiarazioni di intenti degli Assessori al Bilancio e alla Salute, ormai di un anno fa, circa l’acquisizione da parte della Regione Marche della partecipazione ACOM dismessa dalla Provincia di Macerata, anche alla luce dello stanziamento già previsto.”
Nella sua interrogazione Sciapichetti chiede di far presto, allo scopo di mantenere comunque questo servizio strategico presso l’Ospedale di Macerata, eventualmente anche con soluzioni alternative.
Con la sua risposta a Sciapichetti l’Assessore alla Salute Almerino Mezzolani, in Aula, ha chiarito che è ferma intenzione della Giunta garantire la continuità di un servizio oncologico d’eccellenza, che non può essere in alcun caso interrotto.
Il tempo trascorso, ha detto, è da attribuirsi alle necessarie verifiche della situazione patrimoniale della società ACOM, per la determinazione della quota azionaria di proprietà pubblica.
In ogni caso “la Giunta Regionale ha già autorizzato l’Asur alla prosecuzione della convenzione esistente con la società ACOM, per un periodo di sei mesi”, ha concluso Mezzolani, “dando nel contempo avvio a procedura di gara per l’acquisto dell’apparecchiatura”: i pazienti oncologici marchigiani non verranno privati della PET di Macerata.
