La Giunta provinciale vuole bloccare la “tassa sui fossi”

“La problematica che stiamo affrontando - sottolinea il presidente Pettinari – ripropone ancora una volta la necessità di sopprimere tutti gli enti strumentali intermedi, tra cui i Consorzi di bonifica"
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Nota della Provincia di Macerata:

Non si ferma l’azione delle Provincia di Macerata per bloccare la cosiddetta “tassa sui fossi” applicata dal Consorzio di Bonifica a carico di circa 40 mila utenti. Dopo aver inutilmente invitato il Consorzio a sospendere la riscossione del tributo per un importo complessivo di 850 mila euro, l’Amministrazione provinciale ha deciso ora di tentare la via della revoca. Si tratta di una procedura finalizzata a revocare un precedente atto adottato agli inizi del 2011 dal Commissario prefettizio della Provincia. E’ stato, infatti, proprio sulla base di quell’atto che il Consorzio di Bonifica di Macerata in autunno aveva emesso avvisi di pagamento nei confronti di proprietari di fondi agricoli per interventi di monitoraggio e di manutenzione dei fossi di IV categoria e non classificati.

Occorre precisare che la deliberazione adottata circa un anno fa dal Commissario straordinario della Provincia, relativa all’approvazione della sezione del “Piano di Classifica riguardante gli interventi di monitoraggio e di manutenzione dei fossi di IV categoria e non classificati”, si basava su una norma di legge regionale, ora non più in vigore, introdotta nel 2010 (art.18 della L.R. n.16). 

“Nel chiedere a suo tempo al Consorzio di sospendere la riscossione – ricorda  Pettinari – sostenevamo la necessità di una correlazione tra tassa e servizio o beneficio ricevuto dagli utenti. Si tratta di un principio che non può essere disatteso e per il quale intendiamo batterci fino in fondo. Il Consorzio di bonifica, infatti, – prosegue il presidente della Provincia – ha tassato tutti i proprietari dei fondi sulla base del solo titolo fondiario e non sulla base degli effettivi benefici che ognuno potrebbe ricevere dagli interventi di manutenzione del reticolo idraulico rappresentato dai fossi. Esso avrebbe dovuto agire in base ad uno specifico programma d’interventi ed in base ad un piano di riparto mai approvato”.

Ora l’Amministrazione provinciale – confortata su questo anche da un ordine del giorno approvato dal Consiglio – cerca di risolvere il problema alla “radice”. Su proposta del presidente Pettinari, la Giunta ha approvato una delibera con la quale è dato mandato al settore Genio Civile di avviare il procedimento di revoca dell’atto del Commissario Prefettizio sulla base dell’intervenuto “mutato assetto normativo regionale”. A fine dicembre 2011, infatti, anche dietro sollecitazione della Provincia di Macerata, che aveva sottoposto all’attenzione dell’Amministrazione regionale il caso specifico del Consorzio di bonifica maceratese, l’Assemblea legislativa delle Marche ha abrogato la norma del 2010, reintroducendo la precedente disciplina in tema di funzioni dei Consorzi di Bonifica.

“La problematica che stiamo affrontando – sottolinea ancora il presidente Pettinari – ripropone ancora una volta la necessità di sopprimere tutti gli enti strumentali intermedi, tra cui i Consorzi di bonifica, o che almeno siano spogliati delle funzioni pubbliche, le quali debbono essere tutte ricondotte agli enti territoriali costituzionalmente previsti: Regioni, Province, Comuni, secondo il principio di sussidiarietà”.



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