Cicchi, Di Fabio e il fair play del post Montegranaro

SOMMA ALGEBRICA - Considerazioni dopo il terzo successo consecutivo in casa Maceratese
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di Enrico Maria Scattolini

BUON SEGNO (+) La Maceratese ritorna a sfatare i tabù come nei più fecondi tempi andati. Quando, nella strepitosa striscia positiva dell’inizio di stagione, travolgeva avversari come un rullo compressore, infischiandosene di precedenti scaramantici. Ha violato un campo tradizionalmente ostico come quello di Montegranaro ed ha vinto la terza partita consecutiva, addirittura nell’arco di una settimana (impresa piuttosto rara nel calcio).

TERRA’ BOTTA SINO ALLA FINE DEL CAMPIONATO? O ci saranno altri regali, tipo quelli contro la Monturanese ed il Corridonia (-),dal momento che ci stiamo avvicinando al periodo pasquale ed i cuori prodighi potrebbero essere indotti alla generosità? Di Fabio non ha dubbi: ”Abbiamo ritrovato concentrazione e determinazione. Si sbaglia solo una volta”, ha dichiarato nel post derby. Magari dimenticando che gli errori sono stati due; appunto gli incontri succitati.

MA QUANTO FAIR PLAY! Il Montegranaro, lontano dalle sue mura, è stato spesso un serbatoio di punti per la Maceratese. Preziosi per la salvezza nella gestione Paci. La sconfitta dei gialloblù dell’anno scorso al Campo dei Pini costò addirittura la panchina all’allenatore Pasqualino Minuti, licenziato in tronco al penultimo turno dopo aver sfiorato i play off. Ovvio quindi che i rapporti fra le due società siano ottimi. Ieri però le dichiarazioni buoniste di Cicchi e Di Fabio hanno sfiorato l’eccesso (-). Per il primo “…un calcio di rigore troppo generoso (quello della vittoria biancorossa)”. Per il secondo :”…il pari sarebbe stato più giusto”. Il DS ha dimenticato di dire (sicuramente invece lo pensava) che l’arbitro aveva poco prima sorvolato su un nettissimo fallo nella area “calzaturiera” di Viti ai danni di Piergallini, lanciato a rete; l’allenatore le tre chiare occasioni da rete sbagliate nel finale da Eclizietta. Altrettanto sicuramente le aveva stampate in mente.

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Guido Di Fabio

RATINA E MARIELLA (+) In sintonia i commenti della Tardella con quelli dei suoi tecnici. Ma lei, ieri, aveva un motivo per essere più dolce del solito. Si è presentata davanti ai cronisti con in braccio un tesoro di cagnolina a cui dedicava la sua tenerezza con gli occhi lucidi di commozione. Si è appreso che le è stata regalata dai tifosi biancorossi e che le è stato dato il nome di “Ratina”. Per fede biancorossa e …provenienza.

TOLENTINO TRAVOLGENTE (+) Straordinaria intanto la sua brillante serie di risultati inanellati negli ultimi mesi, a cavallo fra la fine del 2011 e l’inizio 2012. E’ riuscito addirittura ad umiliare a domicilio quel Grottammare che, oltre ad essere formazione di alto livello, è stato sempre  la sua autentica bestia nera. Gli obiettivi di trionfo in campionato e Coppa Italia ora sono nelle giuste aspirazioni dei cremisi, che hanno società con un eccellente presidente, un ottimo allenatore ed un ritrovato match winner. Il loro orgoglio li condurrà a puntare su ambedue i target. Quindi i biancorossi non si debbono aspettare regali. Ancona (scorsa stagione) docet.

CARFAGNA/1 (Insuperabile) Ha parato due rigori in ….mezza settimana: mercoledì nell’”infrasettimanale” di Fossombrone e ieri a Montegranaro (+++). E sempre in momenti topici di gara, quando cioè le realizzazioni dal dischetto degli undici metri avrebbero vanificato il vantaggio della Maceratese. Tiri probabilmente non irresistibili quelli di Cinotti e di Lalli, in quanto abbastanza centrali. Ma lui e’ stato bravissimo a restare in piedi sino al momento dell’esecuzione. A differenza di Paniccià, celebrato numero uno del Montegranaro, che poco prima era stato infilato dal penalty di Carboni, certamente non angolato, per non aver resistito all’istinto di battezzare un angolo all’atto della conclusione.

CARFAGNA/2 (Afono) Ancora un’incomprensione con un suo collega di difesa (deviazione acrobatica in angolo di Benfatto, contestuale all’uscita del portiere), proprio davanti all’allibita tifoseria biancorossa che ha rischiato l’infarto collettivo dopo il brutto precedente di Fossombrone con Arcolai(-). Il quale, nella circostanza, non negò che forse Carfagna aveva “chiamato” la palla ma che sicuramente non si era fatto sentire. Idem con Benfatto, ieri a Montegranaro.”Io ho avvertito che stavo muovendomi dai pali”, sosterrà infatti il portierone biancorosso davanti alle telecamere, a fine match. Allora è proprio un problema di voce. Magari qualche applicazione di aereosol per alzarne il…volume  potrebbe essere la panacea.



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