Si apre una voragine in strada
Torna la paura a Civitanova Alta
L'assessore Carassai fa il punto della situazione e rassicura. Il consigliere Berdini deposita un'interrogazione urgente e chiede chiarezza sullo stato di conservazione, sull’entità e sull’ubicazione di tutte le cavità esistenti
di Laura Boccanera
Voragine nel bel mezzo di via Croce Santa e ritorna la paura per lo stato del sottosuolo di Civitanova Alta. Dopo il crollo dell’abitazione di via Annibal Caro risalente all’agosto del 2010, un nuovo cedimento ha interessato la pavimentazione della via che circonda la torre dell’acquedotto. In quella zona, alcuni giorni fa dei residenti avevano segnalato un abbassamento della superficie stradale ed i tecnici, effettuato un sopralluogo, hanno programmato un intervento urgente per verificare lo stato dell’area sottostante avendo proceduto ad una all’apertura di un pozzetto che “suonava” vuoto. Una volta rotta la sede stradale sotto è emersa una grotta risalente ad una decina di anni fa. A fare oggi lo stato della situazione è l’assessore ai lavori pubblici Ermanno Carassai: “nel 2009 la rottura di un allaccio privato aveva reso necessario un intervento con ordinanza di ripristino. Dal sopralluogo effettuato è emerso che era stata utilizzata una soletta di cemento sopra la quale erano stati collocati i tubi, ma al di sotto la grotta era cava. Abbiamo allertato anche i proprietari dell’abitazione a fianco che non risiedono in quella casa per fare presente che un tratto di fondamenta dell’edificio era vuoto e abbiamo riempito la grotta e richiesto di poter fare altrettanto anche per l’abitazione del privato. Nel giro di 12 ore siamo intervenuti anche con una videoispezione e deciso di demolire il tratto di fogna su via Croce Santa che verrà sostituita, così come tutti i servizi per quel tratto. Sono circa 90mila euro di lavori da realizzare e allo stesso modo procederemo anche per vicolo tre ponti, adiacente all’edificio crollato nel 2010 per chiudere la cavità e procedere con la ri pavimentazione. Nel frattempo lungo la via si procederà in senso alternato con un semaforo. Poi entro il mese di marzo faremo un’assemblea pubblica a civitanova alta per illustrare quanto fatto e i progetti in essere. Sarà però necessario, anche per la nuova amministrazione prevedere degli stanziamenti annuali in bilancio per la sicurezza delle grotte ed il monitoraggio costante”.
Ma le rassicurazioni dell’assessore non convincono Giorgio Berdini che ha depositato un’interrogazione urgente: “Un nuovo cedimento, una grotta non censita, non denunciata, non rilevata.
Ovvio il richiamo a quanto abbiamo detto in passato – dichiara il consigliere del Pd – per il censimento delle grotte, operazione necessaria e fondamentale per la sicurezza della città alta, non ha funzionato il sistema applicato dal sindaco. Le ordinanze che costringevano i singoli cittadini ad assumersi la responsabilità della sicurezza e del ripristino delle grotte non è stato efficace né idoneo. E questo caso ne è lampante testimonianza. Oggi a 18 mesi dal primo crollo ancora non sappiamo né lo stato di conservazione né l’entità e l’ubicazione di tutte le cavità esistenti. Tra l’altro, in un contenzioso del comune con un cittadino, il TAR ha praticamente costretto il sindaco ad annullare e a riformulare l’ordinanza a suo tempo emessa. Se pensiamo poi che nella nuova ordinanza il Sindaco stesso parla di modica cifra (circa 4.000 euro) per attuare quanto richiesto restiamo allibiti di fronte al fatto che il comune ha già speso considerevolmente di più in avvocati. E’ per questo che, dopo il crollo di via Santa Croce, abbiamo inoltrato una interrogazione urgente per sapere e capire come il sindaco intende proseguire. I lavori per la realizzazione delle reti pubbliche hanno indebolito con troppa frequenza le volte ipogee e i tamponamenti all’interno delle grotte e le colate di cemento messe in opera dalla pubblica amministrazione, stanno impedendo la naturale ventilazione e conservazione delle grotte mettendo gravemente a rischio la stabilità delle stesse e di gran parte dell’abitato sovrastante”.
