Mediazione civile: a Macerata nasce un organismo
L'innovativo strumento è stato presentato questa mattina dall'Ordine dei Commercialisti
di Alessandra Pierini
E’ stato presentato questa mattina l’organismo di mediazione dell’ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Macerata e Camerino. L’Organismo si propone come uno strumento innovativo nel campo della mediazione civile, istituto nato con l’obiettivo di ridurre l’ingresso di nuove cause nel sistema Giustizia. «Con questa iniziativa – ha spiegato il presidente dell?ordine dei Commercialisti Umberto Massei – il palazzo Amici (sede dell’Ordine ndr) diventerà il palazzo della conciliazione perchè agli utenti viene garantita riservatezza, imparzialità e sollecitudine». L’Organismo offre la scelta di una procedura alternativa , volontaria e riservata di risoluzione delle liti, nella quale un professionista terzo, neutrale e imparziale, aiuta le parti a gestire la controversia e a raggiungere un accordo. «La finalità dell’organismo – spiega Massei – è quella di attivare un sistema deflattivo del contenzioso giudiziario, offrendo ai cittadini la possibilità di vedere comunque soddisfatti i propri interessi in tempi celeri e certi, al massimo entro 4 mesi, con costi contenuti e con benefici fiscali».
Ha precisato i vantaggi per il sistema giudiziario Felice Ruscetta consigliere nazionale del Cnedcec con delega alle funzioni giudiziarie: «La mediazione accelera i tempi per risolvere le vertenze senza ricorrere alle lungaggini della giustizia ordinaria». Responsabile dell’Organismo è Mario Pirro.
L’Organismo ha sede a palazzo Amici, dove si trova l’Ordine dei Commercialisti. sarà aperto il lunedì e il mercoledì dalle ore 15,30 alle 17,30. Si può accedere mediante domanda da presentare tempestivamente presso l’Ordine, contenente l’indicazione dell’organismo investito, delle parti, dell’oggetto della pretesa e delle relative ragioni. Una volta avviata la mediazione, il mediatore organizza uno o più incontri mirati alla composizione amichevole della controversia. e l’accordo raggiunto con la collaborazione del mediatore è omologato dal giudice e diventa esecutivo. Nel caso di mancato accordo il mediatore può fare una proposta di risoluzione della lite che le parti restano libere di accettare o meno. L’organismo deve essere vigilato dal Ministero della Giustizia.
(Foto di Guido Picchio)




