La Comunità Montana chiede aiuto per i danni causati dalla neve
MONTI AZZURRI - Famiglie evacuate a Camporotondo, San Ginesio, Sant'Angelo in Pontano e Tolentino. Lanciato il grido d'allarme: "Noi come Urbino, non lasciateci soli"
Consiglio straordinario aperto alle associazioni di categoria promosso della Comunità montana dei Monti Azzurri per avere un quadro preciso e riassuntivo dell’emergenza neve fino a questo momento e monitorare la ripresa della normalità da qui in avanti. Moltissimi i danni a singoli e alle aziende che hanno anche portato all’evacuazione di famiglie a Camporotondo, San Ginesio, Sant’Angelo in Pontano, Tolentino.
«Ha nevicato anche qui» dice il Presidente Giampiero Feliciotti, ringraziando Sindaci ,volontari della protezione civile e dipendenti comunali. Gli fanno eco i sindaci: Paolo Teodori sindaco di Ripe San Ginesio sottolinea come i dipendenti comunali si siano prodigati con totale abnegazione per 24 ora al giorno, Ornella Formica che spiega che il bello inizia ora visto che le ditte chiamate per l’urgenza non vogliono sentir parlare di prezzi particolari ma solo di prezzario regionale pieno.
Anche Assuero Zampini , direttore provinciale Coldiretti lamenta ingenti danni a colture e strutture aziendali con moria di diversi capi – a Sant’angelo in Pontano è crollato un tetto incastrando decine di maiali uno dei quali ha anche azzannato il braccio del vigile del fuoco che stava tirandoli in salvo.
Per l’agricoltura , dalle stime questo territorio incide significativamente per il 50% della provinci in fatto di danno per le peculiarità dei territori e delle culture dop e Doc o DOCG.
«Gravissimi problemi anche con le reti idriche spesso colte dal gelo o prive di acqua – dice Eraldo Mosconi sindaco di Sant’Angelo in Pontano». Preoccupato Mario Scagnetti, primo cittadino di San Ginesio: «Mi hanno chiesto a cosa rinunceremo per far fronte alle maggiori spese, ma non abbiamo piu’ nulla quindi nemmeno cose da rinunciare e se qualcuno non ci aiuta non riesco a trovare una soluzione alla cosa. 160 mila euro già spesi e certificati , infiltrazioni nella pinacoteca e in alcuni palazzi storici che ospitano altri beni culturali , non c’è solo Urbino ma anche il nostro territorio che in umiltà ha saputo ben reagire».
«Un milione e duecentomila euro di danni certificati alla Regione Marche , vale a dire con fatture già in fase di arrivo che dovranno essere pagate subito e se dobbiamo assolvere ad impegni auspicati dal Governo per pagamenti veloci sarà il caso che almeno questi ce li diano subito» – ha dichiarato il Sindaco di Serrapetrona Adriano Marucci.
«Sono stati 15 giorni di grande emergenza- precisa Giovanni Zavaglini, sindaco di Gualdo- ed abbiamo dovuto garantire la sicurezza dissanguandoci economicamente ed ora ci troveremo ancora danni ingenti dallo scioglimento delle nevi che rovineranno tutte le infrastrutture». Danni anche a Cessapalombo dove è stata distrutta la casa delle farfalle.
«Certificate l’esubero della spesa dalle previsioni come debiti fuori bilancio ed investiamo la corte dei conti affinchè si adoperi a punzecchiare il Governo – consiglia Il Presidente della Comunità Montana Giampiero Feliciotti – queste spese sono straordinarie e certificate , le rivogliamo subito».
Ha chiuso gli interventi il Cosigliere Regionale Angelo Sciapichetti. Al termine dell’incontro è stato votato un documento da trasmettere al Prefetto per il Governo , alla Provincia ed alla Regione affinchè «si attivino particolari misure tenendo in conto un’entroterra che da solo senza urli ha sopperito ad ogni necessità e urgenza ma che ora va aiutato a ripartire

Che cosa ha fatto di utile alla società la comunità montana in questa emergenza neve? solo ora si pronuncia? Tutti sanno che la neve ha causato ingenti danni! ne eravamo già a conoscenza da molti giorni; cosa bisognava fare un consiglio straordinario ad emergenza neve terminata; ora che c’e’ il sole che sembra primavera? i miei vivissimi compliemnti per il vostro operato! sono sempre più convinto che si può fare a meno delle comunità montane! buon lavoro signori
Egregio Signor Corsetti,
aldilà dell’opinione che rispetto ma non condivido a pieno in merito alla sua visione dell’Ente Comunitario credo che abbia frainteso il senso dell’articolo. Innanzitutto nel caso specifico la denominazione Comunità Montana non deve essere intesa nel senso stretto dell’Ente, ma nel senso ampio di Comunità, ossia di insieme di municipalità territorialmente omogenee ed accomunate dalla stessa problematica. Infatti se avrà notato nelle dichiarazioni viene dato ampio spazio ai Sindaci del territorio. Il fatto di identificarsi come territorio, superando i distinguo dei campanili è indubbiamente un segnale di maturità amministrativa che rafforza e qualifica i territori stessi. Sicuramente dei danni eravamo tutti a conoscenza, ma spesso quando si parla di emergenze si fa in modo di inserire nel calderone di tutto, accantonando le esigenze di chi ha lavorato bene e con impegno per gestire la crisi limitando i danni, in favore di altri che hanno lavorato poco e male per le stesse emergenze. Questo vuole essere un monito per chi da qui a poco dovrà decidere come ripartire le risorse esigue che saranno messe a disposizione, affinchè l’equità e non la convenienza politica sia il principio alla base delle scelte.
Caro Ermo non perdere tempo con chi ha tempo da perdere continuiamo a fare quello che facciamo per la nostra gente e cerchiamo di non interrompere i servizi sociali che facciamo in forma associata per il nostro territaorio e la nostra gente . chi non conosce le cose lascia che abbai al vento .