L’assemblea del Pd di Tolentino
consacra la candidatura di Comi
Il segretario Maurizio Dignani nella sua relazione ha affermato che l’alleanza di centro sinistra rappresenta un punto di partenza fondamentale per affrontare le elezioni amministrative
Si è tenuta domenica mattina l’assemblea degli iscritti del PD di Tolerntino. Nel corso della affollata riunione (erano presenti oltre 90 iscritti e simpatizzanti), il segretario Maurizio Dignani nella sua relazione ha parlato delle primarie, del programma e dell’unità del partito nella candidatura di Francesco Comi affermando che l’alleanza di centrosinistra rappresenta un punto di partenza fondamentale per affrontare le elezioni amministrative e tuttavia questa alleanza non è chiusa in se stessa ma è aperta all’apporto delle forze politiche democratiche, riformiste e moderate della città. Tra gli interventi (Romagnoli, Prugni, Ruffini e diversi iscritti) è da registrare quello dello stesso Comi ( lungamente applaudito ) che ha sottolineato la grande unità del PD nel sostenere la sua candidatura riaffermando il suo impegno ad unire e ad allargare l’alleanza perché ci sarà bisogno di tutti per governare una fase difficile per Tolentino e, se vincitore alle primarie ed eletto sindaco, a dimettersi da consigliere regionale e dedicarsi pianamente alla sua città.

e, se vincitore alle primarie ed eletto sindaco, a dimettersi da consigliere regionale e dedicarsi pianamente alla sua città.
Sembrerebbe che quello su cui ha glissato sia, più o meno, questo: aspettiamo di vedre come va a finire; se perdo non rinuncio alla “ricca” poltrona regionale (dicono circa 10.000 euro/mese) per una “misera” poltrona comunale (dicono 500/600 euro mese, quando va bene) …
E’ vero: però è un passo avanti rispetto a quelli che neanche si pronunciano. Almeno in questo caso c’è una dichiarazione pubblica precisa.
Tanto per fare un esempio: Filippo Saltamartini (PDL), sindaco di Cingoli, non ha la sciato il lauto compenso di deputato nazionale anzi, per sicurezza li prende tutti e due, da sindaco e da deputato. In questo caso non ci sono molti sforzi “interpretativi” da fare per capire tra le righe dove “avrebbe glissato” Saltamartini. Come mai invece non si dice niente? Ci è sfuggita la notizia? Bene, ora lo sappiamo.
In ogni caso Comi poteva restarsene tranquillamente in regione per i prossimi 3 anni ed avere garantito il suo lauto introito mensile , poi magari fare il deputato ( o quanto meno candidarsi con buone possibilità di farlo).
Non credo che ci guadagni molto, soprattutto sul piano politico oltre che economico, a fare il sindaco di Tolentino e molti elettori del centro sinistra hanno apprezzato questa sua disponibilità ad impegnarsi per la sua città ( a tempo pieno e senza studi professionali che seguitano a guadagnare per lui), in una fase che presumibilmente non sarà facile ( crisi economica e sociale, finanze comunali ridotte al lumicino dopo la cura triennale Tremonti). I comportamenti dei politici non sono tutti uguali come si vorrebbe far credere. Questi sono fatti inconfutabili, Poi se si vuole polemizzare comunque e a prescindere si faccia pure.
@ saben
Per quanto miriguarda io eviterei i doppi incarichi, come quello di Saltamartini che, tra l’altro, essendo Sindaco e anche Deputato dorebbe spiegare dove trova il tempo per fare (non dico bene ma almeno) decentemente 1 dei 2 incarichi (visto che moltissimi Deputati si affannano a dire che il loro lavoro e faticosissimo,pieno di impegni, gravoso e stancante)
Come lei dice, ed io non ho nessun dubbio al riguardo, poteva restarsene tranquillamente in regione per i prossimi 3 anni ed avere garantito il suo lauto introito mensile.
Invece ritengo che il “passaggio” alla categoria Superiore (Deputato) non sia così certo, inanzitutto perchè in Provincia di Macerata i galli a cantare sono molti e secondariamente perchè se si rimette la preferenza (come tutto lascia intendere) diventa assai più difficile passare, visto che ci sono altri che sono altrettanto forti, se non di più.
Tra l’altro non è nemmeno detto che, in futuro, riesca ancora a militare nella stessa categoria (Regione) in quanto il posto, il pochissimo lavoro per quanto si guadagna (e lo stipendio, appunto) è molto ambito ed anche qui ci sono molti che spingono.
Tenga presente che io non ho assolutamente nulla contro Comi, che personalmente neanche conosco.
Ho invece una certa aversione contro tutti coloro (di ogni dove) che, della politica, fanno un mestiere a tempo (e stipendio) pieno ma che, in ambito lavorativo, sembrerebbero non essere poi riuciti mai a dimostrare che senza politica (e relative prebende) riescano ad avere lo stesso alto tenore di vita che la politica gli permette.