Giulio Conti in 3D
La mostra di Monte San Pietrangeli aperta a metà causa neve
di Maurizio Verdernelli
Il nevone di febbraio è piombato impietoso anche a Monte San Pietrangeli sulle celebrazioni patronali di San Biagio vescovo. Così l’attesa mostra fotografica tridimensionale sui ‘gioielli’ architettonici del centro calzaturiero fermano é stata aperta solo ‘a metà’, presso il Centro di Cultura di piazza Umberto 1°, dove alla vigilia di venerdì 3 febbraio erano state posizionate le 45 immagini a cura dei fotografi Genesio Medori, Mandino Tiburzi e Simone Piergiacomi. In realtà la rassegna è stata visitata da chi ha potuto… raggiungere il centro cittadino, ma l’iniziativa (sarà implementata con le foto del nevone) verrà ripresa interamente in una prossima degna occasione cittadina ed inaugurata ufficialmente dal sindaco on. Giulio Conti -è infatti l’amministrazione comunale a promuoverla. Che peraltro, inforcati gli occhialetti 3D (nella foto) non ha mancato di gustarsi l’anteprima così come gli oltre cento visitatori della mostra che hanno sfidato la neve e il gelo, senza precedenti anche per Monte San Pietrangeli, per assaporare la novità del ‘paese tridimensionale’ negli scatti dei tre fotografi.
Genesio Medori, Simone Piergiacomi e Mandino Tiburzi sono intanto già al lavoro per il prossimo vernissage. I primi due fortografi sono di Monte San Pietrangeli, anche se Medori vive da tempo con la famiglia a Passo di Treia (Treia) nel Maceratese, dove risiede pure Tiburzi.
Abbiamo parlato di fotografie, ma forse il termine più esatto è: anaglifo. Cos’è? Si tratta di un’immagine stereoscopica che mediante occhiali con filtri di colore complementare, risulta tridimensionale. Insomma al visitatore della mostra “Monte San Pietrangeli in 3 D” sembrerà di camminare dentro le immagini, toccare con mano angoli, via, piazze, piante e cespugli del paese di Romolo Murri e Luigi Fontana. E gli sembrerà perfino di potersi sedere sulle panche all’interno della splendida Collegiata del Valadier.
Le foto sono in grande formato: tutte prospettive ben scelte da Medori e Tiburzi, alla loro seconda esperienza nel tridimensionale. Entrambi hanno poi felicemente coinvolto il giovane Piergiacomi rivelatosi assolutamente all’altezza del ‘mandato’.


A Monte San Pietrangeli Medori e Tiburzi hanno già esposto due volte presso il Centro di Cultura nella chiesa di San Giovanni Battista nel 2010, e a Palazzo de Cadilhac nel 2011: scatti di grande efficacia narrativa e drammatica intensità dedicati alla celebre rievocazione della Passione di Cristo per la quale il centro calzaturiero va giustamente famoso.
Foto di Simone Piergiacomi


