Neve, emergenza continua
Martedì ne cadrà mezzo metro
ALLARME METEO - La previsione è della Protezione Civile, che avverte: "lunedì ci sarà una breve tregua ma solo fino alla serata, poi il clou il giorno successivo". Intanto a Cingoli una famiglia che era isolata da 2 giorni è riuscita a ristabilire un contatto coi figli. Danni anche alle aziende, come la cingolana Fileni, e rischio mareggiate sulla costa, dov'è minacciata la Porto Recanati-Marcelli
di Filippo Ciccarelli
Il vento siberiano che ha abbracciato l’Italia non sembra proprio intenzionato a porre fine alla sua villeggiatura sulle rive del Mediterraneo. Non in tempi brevi, almeno: da lunedì ci sarà un ulteriore rallentamento delle precipitazioni, che saranno deboli o assenti. Ma si tratta solo di un breve armistizio, perché già dalla serata riprenderà a nevicare forte, ed il giorno peggiore dovrebbe essere il martedì, in cui la Protezione Civile prevede 50 centimetri di fiocchi che cadranno su tutto il territorio provinciale, e che si sommeranno ovviamente a quelli già a terra. Permangono preoccupazioni anche per la strada provinciale, Porto Recanati-Marcelli di Numana, seriamente minacciata dalla mareggiata. L’arteria è tenuta sotto continuo monitoraggio dalla Provincia e dal Comune.
LA SITUAZIONE
Per tutto il giorno la macchina dei soccorsi è stata attivata, soprattutto nella zona apirese, cingolana, appignanese e al confine con la provincia di Ancona. Una turbina della Provincia ha operato lungo la strada Botontano-Serra, dove gli accumuli di neve hanno raggiunto anche i 2 metri. Altre due turbine la Provincia ha impegnato lungo la strada Apirese, tra Apiro e Corsciano di San Severino e nel tratto tra Apiro e il confine verso Staffolo. Oltre che per togliere la neve dalla strada, le turbine sono state impegnate anche per allargare lo spazio della carreggiata utile al passaggio dei mezzi. Gli spartineve sono transitati ad intervelli ravvicinati anche lungo le strade “Cervidone” in territorio di Cingoli e “Cimarella” in territorio di Appignano, dove il vento per l’intera giornata ha accumulato lungo le strade la neve caduta sui campi e le scarpate laterali.
L’utilizzo di due turbine del della Provincia si è reso necessario anche nel comprensorio dei Sibillini. Tutti i mezzi dei Vigili del Fuoco, del Corpo Forestale, della Provincia e delle altre forze dell’ordine e istituzionali sono impegnati, ma il numero è insufficiente per coprire tutto il territorio e soprattutto non tutte le macchine sono adeguate per fronteggiare la crisi in corso. Per questo motivo il Comune di Ussita ha prestato un gatto delle nevi che è stato subito dirottato verso la zona del San Vicino: il mezzo, a disposizione della Protezione Civile, è servito a raggiungere alcune case isolate.
IL TELEFONO MUTO
In particolare aveva destato preoccupazione la sorte di alcuni cittadini residenti in una frazione del cingolano. I figli non riuscivano a mettersi in contatto con la propria famiglia da due giorni; la Protezione Civile ha provato a raggiungere la casa con un mezzo meccanico, ma è arrivata a circa 600 metri dall’abitazione. Poi è stato usato un elicottero da Pescara, prima che si ristabilisse la comunicazione e che venisse accertato il fatto che tutti stavano bene. Anche nella zona di Apiro è stato necessario raggiungere una famiglia isolata; in questo caso è intervenuto il Corpo Forestale.
MANCA LA CORRENTE
Diversi sono stati i problemi incontrati dall’Enel per assicurare l’erogazione dell’energia elettrica. Problemi soprattutto causati dal vento e da alberi o rami caduti sulle linee elettriche. In mattinata problemi di “disalimentazione” elettrica, poi in parte risolti, si sono verificati in contrada Renacci di Appignano, a Vallimestre di San Ginesio, in contrada San marco Vecchio di Treia, in località Monte Priori di Potenza Picena e in contrada Migliarino di Civitanova. Un mezzo della Provincia ha permesso ad alcuni tecnici dell’Enel di raggiungere gli impianti di Monte d’Aria allo scopo di alimentare i ripetitori della telefonia mobile.
PERICOLO GHIACCIO
Oltre alla neve, il pericolo è rappresentato dal gelo per strada e sulle appendici delle abitazioni. Le grondaie e i tetti vengono gravati dal peso del ghiaccio e della neve, molti canali sono congelati e i ghiaccioli raggiungono dimensioni ragguardevoli, e nel caso di distacco potrebbe rivelarsi davvero pericolosi. Le temperature registrate sono decisamente sotto zero, con i-4° di Macerata e con punte di -8° nei comuni dell’entroterra.
I disagi, insomma, continuano e riguardano ovviamente anche le attività produttive: ne sa qualcosa l’azienda avicola Fileni, che non riesce ad alimentare i polli perché i camion che trasportano i mangimi sono rimasti bloccati all’altezza di Cesena, per via della chiusura dell’A14 – ricordiamo che anche nelle Marche non possono transitare i mezzi superiori alle 7.5 tonnellate – e si sono registrati segni di cannibalismo tra gli stessi animali, che affamati cercano di mangiarsi a vicenda.














no!!!!Basta!!!!!
…la neve si somma…se non la togliete……
sui marciapiedi……di vari paesi avete lasciato la neve soffice…senza spalarla…se poi ovviamente questa notte gelera’,come gia’ previsto…..ve la prenderete puntualmente con i “cittadini” che non l’hanno tolta…..
…pure da subito….!!!
Su http://www.ilmeteo.it danno neve fino a venerdì 17 febbraio.Quindi occhio varie amministrazioni,vediamo di prevenire guai seri.
sasy don bosco è aperta domaniiii””????
no tutto chiuso fino a martedi
Speriamo che non sia vero…Monti ha portato sfiga ma tanta xo…con il fatto che bisognava munirsi di termiche e catene non fa altro che venire la neve….
Bene…la aspettiamo…a termiche calde!!!
che ci provino loro ad andare in giro con 4 bestiacce de gomme 235 come termiche che fingono da snowboard poi vediamo voglio vedere chi non ha l’auto catenabile cosa fa
la classica truffa all’italiana non è possibile mettere l’obbligo di gomme termiche o catene quando la maggior parte delle auto in cirocolazione non sono catenabili da cerchio 17 spalla 50 non è possibile installare catene causa ridotti spazi di rotolamento quindi ennesima truffa ad incentivare il popolo a spendere i soldi inutilmente
Mi urge un dubbio….i 50 cm saranno spalmati su tutto il territorio provinciale o si concentreranno solo su MC e zone limitrofe?
Non vorrei che questa volta la Protezione Civile si tenga alta sulla quantità di neve che dovrebbe cadere martedi…due giorni fa ho sentito al Tg3 un dirigente della Protezione Civile dire tranquillamente “non ci aspettavamo precipitazioni di questa portata…”
Questa mattina a Fiastra la temperatura era -8°. C’è il lago ghiacciato ed imbiancato dalla neve fresca appena caduta (è uno spettacolo molto raro).
http://www.youtube.com/watch?v=SwN8t8–0HQ
ASCOLTATE DUE MINUTI QUELLO CHE DICE ………PERCHE’ IL PROSSIMO PROBLEMA NON SARA’ LA NEVE…………..