Vendeva bolidi senza pagare l’Iva
In manette commerciante di Apiro

V.V., 40 anni, pluripregiudicato, fra il 2002 e il 2010 ad Ancona, Macerata e Ascoli aveva messo in piedi un sistema di compravendite e importazione di auto di grossa cilindrata presentando alle motorizzazioni civili dichiarazioni sostitutive di atto notorio ideologicamente false in quanto indicavano l’assolvimento degli obblighi Iva che, in realtà, non era avvenuto
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hummerAveva guadagnato illecitamente alcune centinaia di migliaia di euro attraverso una ben architettata truffa, ma oggi è finito in manette arrestato dai carabinieri che hanno eseguito un ordine di custodia cautelare in carcere emesso dal Gip del Tribunale di Ancona. Si tratta di V.V., 40 anni, di Apiro, commerciante, pluripregiudicato. Gli viene contestata una lunga sfilza di reati:  falso in atto pubblico continuato; errore determinato dall’inganno altrui e falso ideologico in atto pubblico; falso materiale e truffa continuata. Per l’autorità giudiziaria di Ancona l’esigenza della misura cautelare è legata al pericolo di reiterazione del reato.

I carabinieri hanno accertato che V.V., fra il 2002 e il 2010 ad Ancona, Macerata e Ascoli aveva messo in piedi un sistema di compravendite e importazione di auto di grossa cilindrata presentando alle motorizzazioni civili, dichiarazioni sostitutive di atto notorio ideologicamente false in quanto indicavano l’assolvimento degli obblighi Iva che, in realtà, non era avvenuto.

V.V. nel tempo ha acquistato circa 50 veicoli di grossa cilindrata (Chrysler, Camaro, BMW, Audi, Mercedes, Hummer), inducendo in errore i pubblici ufficiali funzionari della motorizzazione marchigiani i quali procedevano all’immatricolazione dei mezzi compiendo un atto pubblico ideologicamente falso in quanto fondato sul falso presupposto relativo all’assolvimento degli obblighi fiscali.  Contemporaneamente  V.V. truffava gli stessi enti procurandosi un ingiusto profitto costituito dall’omesso versamento Iva dovuta allo Stato per la nazionalizzazione dei mezzi.

Il ricavo illecito potrebbe aggirarsi intorno ad alcune centinaia di migliaia di euro.

Malgrado la neve copiosa, oggi i carabinieri sono andati a casa di V.V. ad Apiro e dopo avergli notificato l’ordine di cattura hanno eseguito una perquisizione nel corso della quale è stata trovata documentazione dei trasferimenti di denaro e di immatricolazione di numerose autovetture di lusso e non. Recuperate anche alcune targhe provvisorie americane e tedesche oltre ad ulteriore documentazione bancaria. L’arrestato è stato associato in serata da una gazzella del radiomobile al carcere di Montacuto.

Ulteriori indagini sono ora in corso da parte della Stazione di Apiro supportata dal Nucleo Operativo della Compagnia di Macerata. Infatti il sequestro di oggi aprire nuovi scenari sui trasferimenti illeciti di numerose altre autovetture.



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