Veglia di preghiera per Andreea Christina
Ad organizzarla domenica sono i condomini del Lido Bello, l’Associazione Valorizzazione Area Mare Sud, il bar Lido Bello, la Parrocchia S. Anna ed il Centro Antiviolenza di Macerata. I funerali si svolgeranno invece sabato mattina
Tutta Porto Potenza si stringe intorno ad Andreea Christina Marin e alla sua famiglia. A oltre una settimana dall’omicidio, la comunità portopotentina è ancora ferita e attonita. “Non è certo possibile capire quanto accaduto in una notte incomprensibile, né ha senso cercare di esorcizzare un evento che impone invece in ciascuno una profonda riflessione. Possiamo però certamente riunirci per celebrare il valore della vita nella giornata che la Chiesa italiana dedica ad essa, riconoscendoci come comunità e stringendoci attorno al dolore per tante vite interrotte” scrivono in una nota tanti cittadini appartenenti a diverse associazioni. I funerali della ballerina di night 23enne uccisa a colpi di bastone e di spranga e abbandonata sulla spiaggia di Porto Potenza Picena con un sacchetto di cellophane avvolto intorno al capo, saranno celebrati sabato mattina a Potenza Picena dove poi la salma sarà tumulata.
I condomini del Lido Bello, l’Associazione Valorizzazione Area Mare Sud, il bar Lido Bello, la Parrocchia S. Anna ed il Centro Antiviolenza di Macerata invitano la cittadinanza a riunirsi domenica 5 febbraio alle ore 18.00 in un momento di raccoglimento che si svolgerà presso la spiaggia antistante il condominio Lido Bello e successivamente a partecipare alla S. Messa alle ore 18.30 presso la chiesa Corpus Christi.
Per l’omicidio della ragazza sono finiti in manette Sandro Carelli, di 57 anni, e suo figlio Valentino, 22enne, oltre a quelli che sarebbero stati gli esecutori del delito, Sebastian Capparucci e Silvio Giarmanà, di 26 anni; l’arresto dei quattro è stato confermato martedì dal giudice per le indagini preliminari, Enrico Zampetti (leggi l’articolo).
E’ positivo che vi sia una reazione da parte degli abitanti di Potenza Picena. L’avrei preferita laica perché la vita e la dignità sono valori di tutti. Per quanto riguarda il Centro antiviolenza di Macerata sarebbe auspicabile che oltre a pregare facesse qualcosa di concreto per tutta la comunità! Mi auguro che, a freddo, se ne senta parlare in modo costruttivo.