Maceratese, che bravi studenti
Il “secchione” è Piergallini

IL NOSTRO PAGELLONE DI FINE ANNO - Meritano un bel 7.5 Benfatto, Russo, Donzelli e Bucci. Insufficienti Giandomenico e Grcic
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Il goal di Eclizietta al Corridonia: l'under biancorosso è uno dei migliori della prima parte della stagione

di Filippo Ciccarelli

Con la sosta invernale e con la fine del girone di andata del campionato, si rinnova il tradizionale appuntamento del pagellone di fine anno, con i voti dati a giocatori, dirigenti e staff tecnico della Maceratese.

Portieri: 

Carfagna Pierfilippo, 6.5
Il numero uno biancorosso è un giocatore d’esperienza, e si vede. Fornisce garanzie ai compagni di reparto, è reattivo e concentrato. Nel corso del girone d’andata solo un paio di sbavature, in particolare nel match di Cascinare, che non inficiano una prestazione positiva.

Martinelli Roberto, ng
Chiamato a sostituire Carfagna per le due giornate di squalifica rimediate dal collega abruzzese: poco, per valutare un giovane che ha dato molto alla causa biancorossa lo scorso anno, e che quest’anno si conferma come uno degli under più interessanti. Incassa due goal ad Urbania (su cui non ha responsabilità) ed uno in casa contro l’Atletico Truentina.

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Mattia Benfatto, colonna della difesa

Difensori:

Arcolai Luca, 7
Tarda ad entrare in condizione, e nelle prime partite non rende come previsto. Poi ingrana e diventa un punto di riferimento per la difesa ma anche per il centrocampo: giocatore d’assoluta esperienza, versatile, Di Fabio lo schiera spesso e volentieri come mediano a protezione della difesa, soprattutto dopo l’infortunio di Grcic. Ad Urbania si becca un calcione in faccia per cui è ancora incerottato, ma la grande tempra di cui è dotato lo spinge a bruciare le tappe per tornare di nuovo in campo ad allenarsi. Peccato per l’errore nel big match con la Fermana, che ha favorito una delle due reti dei canarini.

Benfatto Mattia, 7.5
Il veterano della retroguardia (e della squadra) biancorossa si conferma uomo d’ordine imprescindibile per questa squadra. Ha giocato a fianco ora di Cucco, ora di Arcolai, mostrandosi sempre in sintonia con l’uno e con l’altro. Ha avuto il pregio di dare continuità alle sue ottime prestazioni, salvo qualche fisiologico appannamento.

Cucco Roberto, 6.5
Jolly che può giocare come esterno basso di destra o come difensore centrale. Giocatore solido, ma in declino nel mese di dicembre, come un po’ tutti i suoi compagni. Non brilla per atletismo (a Tolentino, Melchiorri ha messo in evidenza i suoi limiti fisici e quelli del collega Arcolai), ma quando è in giornata non è facile superarlo.

Donzelli Francesco, 7.5
Giovanissimo e bravissimo. Una prima parte della stagione tutta da applausi per questo talento classe ’94, assolutamente tra i migliori fuoriquota della categoria tra i difensori, se non il migliore. Donzelli ha carattere, e lo dimostra marcando stretto bomber da 20 goal a stagione senza alcun timore. Molto propositivo anche in fase offensiva, uno dei punti di forza della Maceratese targata Di Fabio.

Arcolai

Luca Arcolai

Russo Francesco, 7.5
Come Donzelli, anche lui è un under, classe ’93. Lo scorso anno ha giocato quasi da titolare nell’Atletico Piceno, e non è un mistero: Russo ha le chiavi della fascia sinistra, copre bene gli spazi ed ha anche buoni piedi. Segue l’azione offensiva, nutrendola con inserimenti e sovrapposizioni. A volte ci scappa pure il goal, come quello importantissimo contro il Grottammare, che è valso il 2-1 dei biancorossi ed il primato solitario in classifica.

Tartabini Matteo, 6
E’ stato schierato spesso e volentieri negli ultimi 15-20 minuti dal mister, almeno nella prima parte della stagione. Poi un battesimo di fuoco, il debutto da titolare nel derby col Tolentino, dove non ha sfigurato. Ad Urbania si è trovato solo contro Pagliardini, giocatore di categoria superiore, che lo ha infilato più di una volta. Stiamo parlando comunque di un 16enne che  ha potenzialità enormi: la Maceratese dei ragazzi terribili è l’ambiente adatto per farlo crescere, e sicuramente è sulla strada giusta. Potrebbe essere una delle rivelazioni della Macerata calcistica.

Traini Federico, ng
AAA Traini cercasi. Il giovane (1994) difensore centrale della Maceratese non ha quasi mai calcato l’erba dell’Helvia Recina. L’infortunio è passato, ed nel 2012 potrebbe fare una presenza in prima squadra. Almeno prima della fine del mondo prevista dai Maya!

Troli Alessandro, ng
Per uno che doveva andare via – si è trovato a giocare ad Urbania la prima partita in campionato, a causa dell’infortunio nel riscaldamento di Benfatto, quasi da svincolato – si è comportato molto bene. I guai fisici hanno condizionato la sua stagione, ma le cose si sono ribaltate dopo lo stop di Arcolai. Troli può trovare spazio e far vedere di che pasta è fatto, sta a lui rendere difficili le scelte alla dirigenza biancorossa ed al mister.

Centrocampisti:

Biancucci Davide, ng
Uno degli ultimi arrivi in casa biancorossa, ha giocato nel match con la Cagliese mettendo sotto l’albero della Maceratese due goal fondamentali per interrompere la spirale negativa dei risultati che attanagliava la squadra. Decisamente un buon viatico!

Bucci

Marco Bucci, leader del centrocampo

Bucci Marco,  7.5
Altro che minestra riscaldata. Bucci è un ritorno graditissimo, ad anni di distanza dalla Maceratese di Nocera che ammazzò sin dalle prime battute il campionato d’Eccellenza 2004/05. Ed è pure la prova vivente che la carta d’identità non ha valore, sul campo di calcio. Ha un atletismo ed un agonismo da far invidia ai colleghi più giovani, lotta su ogni pallone, leader in campo e nello spogliatoio. A volte la sua foga gli fa prendere troppi cartellini, e quando questo succede i suoi compagni vengono penalizzati (vedi alla voce “Urbania”, quando alla Maceratese non è riuscito di pareggiare il conto, come invece era successo al Ciccalè di Cascinare, nonostante l’espulsione di Bucci).

Cacopardo Nicola, ng
Poche presenze per questo giovanissimo, che è comunque tenuto in alta considerazione dallo staff tecnico. Cacopardo è un ’94 che ha fatto vedere buone cose quando è stato impiegato, come ad esempio all’esordio in campionato in quel di Belvedere Ostrense.  L’augurio è che venga schierato più spesso nel 2012, perché può essere una valida alternativa che fa rifiatare i colleghi quando sono super-utilizzati.

Carboni Valerio, 7
E’ un giocatore di categoria superiore: ha fatto vedere numeri tecnici che non sono da campionato regionale, insieme a Bucci forma un muro difficile da superare, ed ha esperienza da vendere. Mezzo voto in meno per il suo carattere irruento in mezzo al campo: ha preso troppi cartellini assolutamente evitabili, come quelli per proteste. A naso è il giocatore più ammonito tra quelli biancorossi. E’ stato anche uno dei più utilizzati, però, e le sue ultime prestazioni non all’altezza di quelle di inizio campionato possono essere state influenzate dal fatto di giocare senza staccare mai la spina. Vedremo se la sosta sarà sufficiente per ricaricare le pile.

Eclizietta Francesco, 7
Tre reti all’attivo e tanto lavoro sulle fasce per l’under di San Severino, che ha dimostrato sul campo di meritare un posto da titolare in questa Maceratese. Eclizietta è un vanto per il vivaio biancorosso, e con la sua velocità ed i suoi dribbling è un incubo per le difese avversarie. Può fare di più migliorando l’intensità del suo gioco, cercando cioè di offrire prestazioni costanti partita dopo partita, ed aumentando la freddezza sotto porta. Eclizietta non è un attaccante puro, ma le sue spiccate doti offensive gli permettono di trovarsi spesso nel posto giusto al momento giusto: se aggiusta un po’ la mira, la Maceratese potrebbe trovarsi in casa un campioncino niente male.

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Luigi Giandomenico: il suo rendimento è stato sotto le attese

Giandomenico Luigi, 5.5
La squadra è stata costruita intorno a lui, ma i fastidi fisici che gli hanno fatto saltare le prime gare della stagione non hanno permesso a Giandomenico di entrare subito in sintonia con il gioco dei biancorossi. Da lui ci si aspetta che faccia la differenza non contro la Fortitudo Fabriano, ma nelle gare che contano: in questo il fantasista biancorosso ha deluso le attese, ma ha tutto il girone di ritorno per dispensare assist e reti, e riscattare così le prestazioni sottotono degli ultimi tempi.

Grcic Tomislav, 5
Il croato, che Di Fabio ha sempre visto come centrocampista centrale, non ha inciso come nella passata stagione. Vuoi perché impiegato in una posizione forse non sua, vuoi perché fa del fisico una delle sue armi migliori ed il pesante infortunio che lo ha colpito lo ha condizionato ed ha spinto la Maceratese a cercare altre soluzioni, Grcic non è riuscito ad ingranare, quest’anno. Ed è un peccato, perché ha sempre giocato con generosità, nonostante i limiti tecnici – d’altronde da lui non ci si aspettano le giocate di fino – sostenendo la causa biancorossa. Corre voce che si stia già allenando a casa sua, cosa che stride con i lunghi tempi previsti per il recupero.

Massetti Alberto, ng
Nel precampionato ha dimostrato di essere una pedina utile, in quanto utilizzabile in qualsiasi porzione della fascia sinistra. Terzino, esterno, oppure ala offensiva: in teoria Massetti è tutto questo. In pratica ha giocato poco, partendo prevalentemente dalla panchina.

Olivieri Nikola, ng
E’ arrivato a Macerata con un curriculum da far paura, ma non è riuscito a fare la differenza. Nelle poche gare che ha disputato non è arrivato ad offrire prestazioni per lo meno sufficienti. L’esperienza all’Helvia Recina è servita più a lui, per ritrovare la condizione, che non ai suoi compagni.

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Matteo Piergallini, il migliore

Piergallini Matteo, 8
Forse la più bella sorpresa del girone d’andata. Si è impegnato, ha superato le incomprensioni con il mister, che lo avevano di fatto messo fuori dalla rosa dei titolari, ha trovato condizione e pure goal. Niente male, per un esterno di centrocampo. Quando prende palla Piergallini ci si aspettano non meno di tre dribbling, prima del tiro in porta o dell’assist al compagno. Uno dei giocatori più in forma anche nell’ultimo mese, così avaro di risultati per i biancorossi. Se continua così, sarà difficile levargli il posto da titolare.

Romanski Francesco, 6.5
Un peccato averlo perso così, in prestito gratuito, peraltro al Tolentino – squadra che è in lotta con Maceratese e Fermana per la vittoria finale del campionato. Pare che sia stata una precisa richiesta del giocatore quella di svernare in altri lidi, dove dovrebbe giocare di più. Eppure Romanski ha visto molto spesso il terreno di gioco quest’anno, anche se la concorrenza con i vari Eclizietta, Rosi e Piergallini non dev’essere stata molto gradita. In ogni caso quando è stato impiegato ha sempre risposto presente: rimane uno dei punti di forza del vivaio biancorosso.

Rosi Bruno Antonio, 7
Un grande acquisto per la Maceratese. Rosi, che viene impiegato come esterno alto, ha caratteristiche più da seconda punta che da ala avanzata, ma il modulo scelto dal mister concede spazio in avanti solo ad una, vera, prima punta. Ed allora Rosi deve creare gioco e segnare partendo da più lontano: ci è riuscito, con goal pesantissimi, come quello alla Cingolana, o il secondo contro il Montegranaro. E ancora, quello in extremis dal dischetto, contro la Vigor Senigallia. La prima metà di Rosi in biancorosso è stata da 8 pieno. L’ultima, però, da sufficienza scarsa: il giocatore è sceso nell’anonimato ed è parso pure appesantito. Per il bene della Maceratese, deve ritrovare in fretta la condizione ottimale.


Attaccanti:

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Cristian Cacciatore, bomber della Maceratese

Cacciatore Cristian, 7
Come i goal segnati finora in campionato. E’ il bomber della Maceratese, e non potrebbe essere altrimenti. L’attaccante nativo di Atri ha messo ha il merito di aver contribuito più di tutti – almeno in termini numerici – nella realizzazione del reparto offensivo biancorosso come migliore in Eccellenza (30 le reti segnate). Spesso ha risolto con un lampo alcune gare che sembravano destinate al pari, anche se ha sbagliato reti facili facili sotto porta, come quella del possibile 2-3 sul campo dell’Elpidiense Cascinare. Con l’arrivo di Orta è scalato dietro, in posizione di trequartista centrale. E sembra sguazzarci.

De Marco Carlo, 5.5
L’attaccante che spesso partiva dalla panchina, non è rimasto a Macerata. Da un lato, De Marco avrebbe espresso il desiderio di poter giocare con più continuità. Dall’altro, ha segnato pochissimo, e la Maceratese ha cercato la classica prima punta che potesse finalizzare la mole di gioco espressa dalla squadra. Una separazione consensuale e positiva per entrambe le parti, dunque. Nei due goal segnati in biancorosso da De Marco, comunque, ce n’è uno importante: quello al Fossombrone, che è valso 3 punti pesanti per i ragazzi di mister Di Fabio.

Orta Mario, ng
E’ arrivato da poco, ma ha già fatto vedere di cosa è capace. Ad Urbania è stato il portiere a negargli il goal, che avrebbe strameritato. E con la Cagliese si è vestito da assistman, mettendo sui piedi di Eclizietta e Biancucci palloni pesanti ed importanti. Il suo ruolo è semplice. Deve buttarla dentro, e siamo certi che l’ex punta del San Nicolò ottempererà al compito, visto che ha le qualità e la voglia per farlo.

Allenatore:

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Mister Guido Di Fabio a colloquio con il ds Claudio Cicchi

Di Fabio Guido, 7.5
Si è calato perfettamente nella realtà dell’Eccellenza marchigiana, lui che lo scorso anno guidava la Primavera del Lecce. L’esperienza maturata sul campo con centinaia di presenze tra serie B e serie C si sente. Sarà un caso, ma senza la presenza fisica di Di Fabio in panchina, i biancorossi hanno raccolto un punto in due partite (contro Tolentino ed Atletico Truentina). Si vede la sua mano nel dare un gioco alla squadra, ed i ragazzi lo seguono, cercando di costruire l’azione palla a terra senza troppi lanci a casaccio.
Nel girone di andata, Di Fabio ha dimostrato che i ragazzi non sono un problema, ma una risorsa, e spesso ha fatto giocare più under dei due previsti dal regolamento. Non si è fatto problemi nel mettere in panchina alcuni giocatori che sono di punta per la categoria, come ad esempio Rosi o Giandomenico, oltre allo stesso Olivieri, di cui aveva fortemente sponsorizzato l’arrivo in biancorosso. Il secondo posto in classifica, ottenuto con una squadra totalmente nuova, non è venuto certo grazie a Babbo Natale.

Società:

Tardella Maria Francesca, presidente,  8
Ha preso le redini della società dal mese di luglio. E’ alla sua prima esperienza come presidente di una società calcistica, peraltro una importante come la Maceratese. In questo lasso di tempo, sei mesi, è riuscita:
– a formare una squadra che lotta per il primo posto, affidandosi ad un direttore sportivo esperto come Cicchi e ad un allenatore come Di Fabio che ha dato un’identità propria al gruppo.
– a ricreare l’entusiasmo nel tifo biancorosso, che è tornato a riempire l’Helvia Recina ed a sostenere in maniera nutrita la squadra anche in trasferta.
– ad imprimere una decisiva accelerata ai lavori per il sintetico a Collevario, successo d’importanza strategica fondamentale per il vivaio biancorosso.
Se vi par poco…

Sirolesi Mirko, vicepresidente, 8
Sirolesi è sempre vicino alla squadra, restio a parlare alla stampa, “sente” le partite in modo particolare. Ad agosto aveva chiesto un campionato diverso da quello tribolato della passata stagione, e per ora è stato accontentato.

Cicchi Claudio, direttore sportivo, 7.5
Ha portato a Macerata un gruppo collaudato, che si è integrato alla grande con quel che rimaneva della precedente Maceratese (Eclizietta, Martinelli, Benfatto e Romanski, prima che partisse in direzione Tolentino). La vetrina del suo lavoro è stata rappresentata dai grandi nomi, come Arcolai, Giandomenico, Rosi e gli altri, ma i colpi veri sono stati gli under: due come Donzelli e Russo non si trovano tutti i giorni. Ed anche il meno quotato Piergallini, che è entrato nel cuore dei tifosi, è stata una felice intuizione. Per il ds c’è ancora da lavorare, però: la parentesi Olivieri non ha giovato alla Maceratese, che è carente almeno di un altro ’94 in rosa. Ad Urbania non c’erano Cacopardo e Traini, ed il più piccolo era Tartabini, che ha sofferto le iniziative degli avversari nel suo settore di competenza. L’unica soluzione per sostituire il giovane difensore era cambiare Martinelli con Ortenzi, portiere fuoriquota, cioè fare due cambi in uno e mettere un 16enne in porta. Una pecca che una squadra come la Maceratese non può avere. Siamo comunque certi che Cicchi stia sondando il possibile e l’impossibile, guardando con occhio particolare alla difesa visto l’infortunio di Arcolai, e magari prendendo contatti per allestire la squadra il prossimo anno. Perché il vero mercato si fa a gennaio, e non a giugno.



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