Scoperto all’Hotel House
il market del falso

Un appartamento era stato adibito anche a show-room con tanto di book fotografici della merce in vendita
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Maria Nicoletta Pascucci, dirigente della Digos

 

di Lucia Paciaroni

Scoperta all’Hotel House la fabbrica del falso. Ad intervenire questa mattina all’alba sono stati gli uomini della Digos nell’ambito di specifici ed articolati servizi anticrimine predisposti a livello provinciale dalla Questura di Macerata finalizzati alla repressione dei reati in genere.

Nel corso dell’operazione, condotta dalla Digos e dal Comparto Anticrime della Questura, sono state controllate quindici abitazioni alcune delle quali ritenute dagli agenti di particolare interesse investigativo. Gli appartamenti sono stati sottoposti ad accurata perquisizione e in uno di questi è stato rinvenuto un vero e proprio market del falso con tanto di postazioni di lavoro per il confezionamento della merce contraffatta da destinare al mercato locale. Oltre ai macchinari, come macchine da cucire e anche precise istruzioni su come mettere le etichette, nella stanza-laboratorio sono stati rinvenuti e sequestrati centinaia di capi contraffatti delle migliori griffe internazionali, oltre a numerose paia di scarpe con il marchio di notissime aziende locali. Prada, Hogan, D&G, Diesel, Moncler, Armani: queste le griffe contraffatte, solo per citarne alcune. Migliaia le etichette ritrovate pronte ad essere cucite sui capi.

L’appartamento era stato adibito anche a show-room con tanto di book fotografici della merce in vendita. Gli investigatori hanno accertato che venivano confezionati capi di mercecontraffatta4-300x244   abbigliamento e calzature in numero tale da soddisfare quasi l’intero mercato locale del falso. A differenza degli appartamenti vicini, questo era l’unico ad avere una porta blindata. Nel corso del servizio sono stati inoltre controllati circa sessanta soggetti la maggior parte dei quali extracomunitari. Controllate anche circa venti auto. Tre individui, di circa quaranta anni, due senegalesi ed un ivoriano, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica per il reato di contraffazione di marchi in concorso tra loro.

Sei in totale i cittadini stranieri espulsi dal territorio nazionale in quanto non in regola con il permesso di soggiorno, tra cui un ivoriano (lo stesso coinvolto nella contraffazione), un marocchino e quattro pakistani.

Sono in corso ulteriori accertamenti per stabilire se ci siano altri soggetti implicati nella gestione del laboratorio.

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