Il sindaco fissa obiettivi e scadenze
“Ecco le cose da fare entro un anno”

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Il sindaco Romano Carancini

di Matteo Zallocco

e Alessandra Pierini

La verifica è finita? Ancora no a quanto pare (leggi l’articolo). Intanto nel corso della riunione di maggioranza di ieri sera, il sindaco Romano Carancini ha presentato una griglia di priorità da realizzare entro un anno per poi tornare a confrontarsi su quanto fatto. “Un quadro di priorità – spiega a CM il sindaco – condizionato dalle risorse a disposizione e in particolare dal Patto di stabilità con gli Enti che hanno possibilità di investimento pari quasi allo zero”. Le priorità sono in gran parte quelle già individuate nel programma amministrativo oltre ad alcune questioni emerse in seguito.

Quali sono queste priorità? “Partiamo da servizi sociali – risponde il sindaco – per i quali vogliamo mantenere inalterato l’impegno economico. Un altro punto centrale è la partecipazione, è nostra intenzione valorizzare il percorso della Giunta itinerante e di individuare per essa una voce apposita di bilancio”.

Capitolo opere pubbliche. “La priorità delle priorità è la realizzazione del polo natatorio, poi vogliamo arrivare entro un anno a definire i termini del bando per il parcheggio di Rampa Zara, verificare se ci sono i margini per ricevere un contributo maggiore dalla Quadrilatero e soprattutto dalla Provincia per la realizzazione della strada via Mattei-La Pieve, chiudere in tempi celeri l’adeguamento del Palas di Fontescodella con la partecipazione della Lube, e ci impegneremo economicamente per la sistemazione della scuola di via Panfilo”.

Cultura. “I punti più importanti sono due: l’allestimento del piano nobile di Palazzo Buonaccorsi e lo Sferisterio per il quale si potrebbe verificare la riduzione dell’impegno economico da parte dell’Amministrazione, molto presto sarà nominato il nuovo Cda “.

Due obiettivi anche sull’urbanistica: “Rimodulazione del Piano Casa a stralci e la variante che riguarda la scuola delle Vergini”.

La verifica è finita? “Si sta completando – risponde Carancini – il discorso che aveva visto il sindaco di fronte a una serie di questioni: metodo, priorità e redistribuzione delle deleghe. Quest’ultimo aspetto riguarderà diversi assessori”.

E’ in gioco anche la sua delega all’urbanistica? “E’ tutto in gioco, anche l’urbanistica”.

E’ soddisfatto di questa verifica che sta durando da ormai quattro mesi? “Sì, stiamo ripartendo con uno spirito comune diverso dopo i problemi sorti tra Amministrazione e Consiglio. Ora stiamo lavorando in maniera più collegiale”.

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L'assessore provinciale Massimiliano Bianchini

Anche Massimiliano Sport Bianchini, capogruppo di Pensare Macerata, si dice soddisfatto: «Ho apprezzato il fatto che il sindaco abbia portato una griglia di priorità, tenendo conto di una serie di questioni e facendo una proposta aperta. Essendo la nostra una coalizione, è normale che esprima punti di vista e priorità a tematiche differenti. In questo momento drammatico per l’Italia, la massima attenzione deve essere rivolta ai servizi sociali che sono sempre stati fondamentali ma ora gli interventi vanno ripensati in base alle mutate difficoltà. Ho anche apprezzatolo sforzo dell’amministrazione per migliorare  la partecipazione e Federica Curzi sta lavorando bene in questo senso. C’è bisogno invece di un maggiore approfondimento sulla cultura. Lo Sferisterio deve rimanere l’emblema della città e della provincia ma è necessario un progetto, non da qui a sei mesi ma per i prossimi anni, da studiare prima tra i soci e poi a tavoli allargati. Non possiamo però dimenticare che la nostra provincia è fatta di tante culture e lo Sferisterio deve far rete con le altre iniziative ed essere riferimento culturale per tutto il territorio. Per quanto riguarda la piscina, tutti la vogliamo ma bisogna prima avere una situazione finanziaria chiara che ci permetta di fare delle valutazioni per il 2012 ».

 

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Michele Lattanzi

Resta invece critico Michele Lattanzi, capogruppo dei Comunisti Italiani: «Il sindaco ha presentato una proposta di priorità che è tutto e il contrario di tutto. E’ una discussione fittizia finchè non conosceremo entrate ed uscite, l’esito della trattativa Smea – Cosmari, come siamo messi in rapporto al Patto di stabilità. Siamo poi tutti contrari a dare un milione e mezzo in più al privato per la piscina. Lo stesso vale per il Palas per il quale non si può prescindere da un intervento importante della Lube. Ritengo che bisognerebbe essere più realisti e guardare concretamente ai numeri».



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