Sanità: si rafforza il Centro Trasfusionale
Nuova dottoressa a Macerata. A Caldarola arriva la puntura digitale
Il Centro Trasfusionale di Macerata non chiude i battenti e, come annunciato dal direttore di zona Bordoni a fine agosto su Cronache Maceratesi (leggi l’articolo), all’ambulatorio diretto dalla dottoressa Carloni è arrivata una nuova dottoressa che coprirà più ore, permettendo il potenziamento del servizio. L’Asur comunica che “le criticità relativa alla carenza, nel prossimo futuro, di medici specialisti del Centro Trasfusionale dell’Ospedale di Macerata, ed in particolare nell’ambulatorio che segue gli coagulati, sono state risolte. Le giuste richieste dei rappresentanti dell’associazione A.I.P.A.e del Direttore del Centro, Dottoressa Maria Teresa Carloni, che con alta professionalità e dedizione dirige anche il Centro TAO con un bacino di utenza di circa 1800 pazienti, sono state accolte grazie all’impegno della Zona Territoriale 9. Come già promesso ed esplicitato in diverse occasioni, è stata, infatti, garantita la continuità del servizio che è stato, anzi potenziato, grazie ad un incarico di trenta ore settimanali (a fronte delle attuali diciannove) ad una nuova dottoressa. La professionista ha preso servizio il 1° Settembre e sarà addestrata dai medici del Centro così da essere in grado di proseguire l’attività dell’ambulatorio TAO, sempre, comunque, sotto il diretto controllo della Dottoressa Carloni. Dall’inizio del mese di ottobre, inoltre, sarà anche garantita la determinazione del PT INR (test di coagulazione del sangue) da puntura digitale a Caldarola: i pazienti non dovranno più recarsi a Tolentino, ma potranno avere la prestazione nel loro comune e ricevere il consiglio terapeutico tramite fax o e-mail. La Dottoressa Carloni, che ringraziamo per la sua disponibilità e spirito di appartenenza all’Ente, si è impegnata a garantire una “transizione” morbida, addirittura proseguendo, se necessario, la sua collaborazione anche dopo il suo pensionamento. Questo periodo di assestamento verrà utilizzato, altresì, per perfezionare e migliorare il percorso condiviso con i medici di medicina generale, a cui siamo grati per la collaborazione, così da assicurare la migliore assistenza ai pazienti scoagulati”.
