“Intitoliamo l’ospedale di Macerata a Marco Esposito”
Mozione dell'Idv in Regione
Gli esponenti in Regione dell’Italia dei Valori Paolo Eusebi, Paola Giorgi, Sandro Donati, Luca Acacia Scarpetti, hanno presentato una mozione volta ad intitolare l’ospedale di Macerata a Marco Esposito, il medico scomparso lo scorso 14 luglio a causa di un incidente stradale (leggi l’articolo) avvenuto lungo la strada provinciale che da Montefano conduce ad Osimo. “Un gesto oltre che doversoso, assolutamente naturale– ha spiegato la vicepresidente dell’Assemblea Legislativa delle Marche Paola Giorgi – E’ un riconoscimento per quanto il dottor Esposito ha fatto sempre in vita. Siamo consapevoli che la sua figura ha lasciato nella memoria collettiva un segno indelebile per umanità e professionalità. E’ solo un piccolo gesto di riconoscenza da parte di tutta la comunità, il nostro, essendo pienamente coscienti che una simile decisione verrebbe accolta con grande soddisfazione e commozione da parte dei cittadini di tutto il territorio regionale ”.
In merito interviene anche l’onorevole David Favia, sempre dell’Italia dei Valori che ringrazia “il gruppo regionale dell’IDV per aver accolto con immediatezza il mio invito a depositare una mozione che impegnasse il Presidente Spacca e la Giunta regionale a intitolare l’ospedale di Macerata al dottor Marco Esposito. E ringrazio il sindaco di Macerata Romano Carancini e il direttore (maceratese) dell’ASUR, Piero Ciccarelli, di aver informalmente trovato interessante questa mia iniziativa. Auspico, altresì, che la mozione sia discussa e approvata quanto prima in consiglio regionale, in quanto l’immediata intitolazione a lui dell’ospedale di Macerata (dove da ultimo è stato primario del pronto soccorso) sarebbe un gesto molto significativo della comunità marchigiana e maceratese per ricordare un uomo, del quale ho avuto l’onore di essere amico, che ha impegnato la sua breve vita totalmente a favore degli altri, sia come medico e primario di pronto soccorso che come volontario sulla scena di guerre e catastrofi”.

D’accordissimo!
Legge 23 giugno 1927, n. 1188 – Ministero dell’interno: Circ. 10 febbraio 1996, n. 4 (96).
Art. 3. Nessun monumento, lapide od altro ricordo permanente può essere dedicato in luogo pubblico
od aperto al pubblico, a persone che non siano decedute da almeno dieci anni. Rispetto al luogo
deve sentirsi il parere della r. commissione provinciale per la conservazione dei monumenti.
HA SALVATO TANTE VITE UMANE !!!!!!!!!!!!!!!!!
UN ESEMPIO DI PROFESSIONALITA’ CHE LA CITTA’ NON PUO’ SCORDARE
Arch. Bonifazi,
l’Ospedale non è un monumento ma un edificio a servizio del pubblico. E non è affatto vero che non si possa intitolare l’oospedale o il pronto soccorso al bravissimo dott. Esposito; ad esempio presso la Corte d’Appello di Ancona hanno intitolato un aula al compianto Dott. Taglienti, deceduto due anni or sono. Quindi cosa sta dicendo? Si informi meglio!
@ Avv. Martello,
la legge non parla solo di monumento bensì di “…lapide od altro ricordo permanente può essere dedicato in luogo pubblico od aperto al pubblico, a persone che non siano decedute da almeno dieci anni”.
Mi dica Lei a quale legge dovrei fare riferimento.
@Caro arch.Bonifazi. Io gli ho fatto un esempio, tanto per tagliare la testa al toro…..un esempio contrario a quanto dice lei e che si può rilevare presso UN AULA DI GIUSTIZIA DELLA CORTE D’APPELLO, dove la legge impera.
Ne faccio un altro di esempio: nel nostro ospedale il reparto di ginecologia è intitolato ad una brava ginecolaga morta circa 5 anni or sono.
E’ vero esiste l’articolo 3 della normativa da lei indicata…ma esiste anche il n.4 e 6 che permettono delle deroghe!!!!