Maceratese, Giandomenico gioca dalla tribuna

SOMMA ALGEBRICA
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di Enrico Maria Scattolini

 

POLEMICHE SUL CENTRO SPORTIVO COLLEVARIO (-)  I lavori sono appena iniziati (anzi, al momento sembrano sospesi, dovrebbero riprendere proprio oggi) e già divampano le polemiche fra i politici nostrani. Se la Tardella non tiene duro, va a finire che questo vitale impianto per la Maceratese  sarà  un’altra “incompiuta” e magari la scuola calcio biancorossa farà in tempo a diventare  l’….Università della terza età prima di potervi ritornare a prepararsi.

SPIRITO DI BANDIERA  1 = TRILLINI (-) Il voto negativo va letto per il rapporto del giocatore con la Maceratese, non certamente per le sue qualità tecniche (ricordo ancora il suo gol iniziale nella partita di ritorno dei play-out di Saltara, contro il Real Metauro,che spianò la strada alla salvezza dei biancorossi). Lui, maceratese doc e rampollo di una dinastia che ha illuminato il calcio nostrano, ha sempre professato un grande amore per la sua città. Ma solo a parole, perché nei fatti, dopo la prima stagione con Massimo Paci, ha più volte tentato di approdare in lidi superiori (sempre infatti società …marinare): Sambenedettese prima, Fano e Civitanovese poi. Gli è riuscito il colpo con quest’ultima. Merita sicuramente la categoria superiore per la sua bravura, ma non la riconoscenza della tifoseria biancorossa. Attenzione al ruolo che gli sta affidando Cornacchini, l’allenatore rossoblu: quello di esterno di centrocampo che non mi sembra il massimo per Trillini. Almeno per le sue ultime esperienze nella Maceratese di Porro, Nocera e di Pierantoni.

SPIRITO DI BANDIERA   2 = BUGIOLACCHI (+) Scampolo di conversazione nella sala stampa del “Martini”, al termine di  Corridonia –Maceratese . Arriva Bugiolacchi davanti alle telecamere; Cicchi ha appena concluso l’intervista. Cronista: ”Bugiolacchi, lei è la bestia nera dei biancorossi. Anche oggi ha colpito, propiziando l’autogol di Cucco”. Interviene Cicchi, con tono paternalistico: ”Ma sì; però Bugiolacchi è per me come un figlio”. Cronista: ”Capace tuttavia di non accettare il tuo (reiterato) invito di venire a Macerata, quest’estate”. Taglia corto Bugiolacchi: ”Sì, il dottor Cicchi ha fatto di tutto per il mio trasferimento in biancorosso. Ma io mi trovo troppo bene a Corridonia per tradire la mia parola di restare. Sono legato ai colori sociali, ai dirigenti ed ai tifosi, che mi hanno sempre circondato del loro affetto e mi fanno sentire importante. Per me queste sono cose importanti, al di là dei soldi”.

PIERGALLINI(+)  Per me è stato il migliore della Maceratese a Corridonia. Perfetto sulla fascia, prevalentemente destra, sia in copertura, nel costante aiuto al terzino under Donzelli (1994, il più giovane della compagnia), che aveva di fronte il pericoloso Tartabini; sia in attacco. Subito in gol al ”pronti e via”, su assist di Cacciatore: annulla l’arbitro per un (involontario) fallo di mano o per fuori gioco: boh!!! Al 20’ della ripresa, magia nello spazio di un metro di terreno, a fondo campo, in area del Corridonia, ed assist vincente per il raddoppio di Cacciatore. Ma soprattutto, nel finale, il gol della tripletta biancorossa, che mette in sicurezza la vittoria. Il tutto continuamente  su e giù per oltre cento metri di campo. Non sorprende, perciò, la sua dichiarazione alla fine del derby: ”Quando mi è arrivato il pallone per la mia conclusione, ero con il fiato in gola ed avevo i crampi. Non so neanch’io come abbia fatto a tirare“.

ROSI (non giudicato) Difficile valutare l’italo brasiliano per quello che ha fatto in queste tre partite iniziali: non tanto riguardo al suo valore (indiscusso), quanto per aver giocato (due volte su tre) in un ruolo non suo. Come appunto è accaduto nel vernissage con la Belvederese e ieri a Corridonia, impegni affrontati come seconda punta. Rosi ovviamente se l’è cavata per la classe che lo sostiene, ma nulla a che vedere con la strepitosa esibizione dei primi venti minuti all’Helvia Recina contro la Fermana, giocati da esterno sinistro: due assist, una traversa ed un gran gol. Sono comprensibili le scelte di Di Fabio nella sostituzione di Giandomenico, che ha disputato solo un quarto d’ora in questo avvio di stagione per infortunio. Tuttavia penso che, in qualsiasi schema alternativo, l’allocazione di Rosi sulla fascia debba essere un imprescinbile punto di riferimento.

GIANDOMENICO (+)  Le superiori qualità stilistiche del trequartista sono universalmente note, seppur non ancora dimostrate a Macerata per i suoi infortuni. Il + di stima quindi s’impone. Ma noi glielo diamo anche per la passione con cui ha seguito i suoi compagni nel derby, davanti alla nostra postazione televisiva, a fianco dell’icona Morbiducci. Ha(hanno) gioito all’uno – due di Eclizietta e Cacciatore, nel secondo tempo; ha(hanno) sofferto quando, nel finale, l’autogol di Cucco, su un micidiale colpo di testa di Bugiolacchi, ha messo a rischio la vittoria della Maceratese; ha(hanno) esultato alla rete della sicurezza di Piergallini. Giandomenico la sua partita se l’è giocata in tribuna, nonostante la vistosa fascia elastica alla coscia destra che documentava il motivo per cui non era sceso in campo. Semplice contrattura per il dottor Cicchi, stiramento per la dottoressa Tardella.



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