I sindacati sulla vicenda Smea-Cosmari
“Sta diventando una farsa”

I segretari della Fp Cgil e della Fit Cisl: "Se salta l'operazione ci rimetteranno tutti i cittadini"

- caricamento letture
smea4-300x225

La protesta dei dipendenti Smea in Comune a Macerata

Da Sauro Benedetti, segretario della Fp Cgil e da Fabrizio Costantini Fit Cisl riceviamo: 

«Nei giorni scorsi abbiamo incontrato le segreterie del Pd e del Pdl maceratesi allo scopo di verificare la reale volontà politica dei maggiori partiti a favorire e sostenere la conclusione positiva dell’acquisizione della Smea da parte del Cosmari. Ambedue i partiti hanno assicurato il loro impegno e la loro volontà in questa direzione senza se e senza ma. Eppure alcune cose non si spiegano perchè proprio in questi giorni la vicenda Cosmari – Smea sta assumendo i contorni di una vera e propria farsa: ci domandiamo e domandiamo a tutti i protagonisti della vicenda se possa considerarsi normale che siano stati necessari tre mesi per concludere la due diligence e dopo perizie e contro-perizie effettuate da tecnici di fiducia del Cosmari, ancora oggi sembrerebbe non chiara la situazione economica e finanziaria della Smea ( neanche l’operazione Fiat-Chrysler ha richiesto tanto). Non possiamo non domandarci di nuovo come mai il Presidente del Cosmari, pur in assenza di una relazione conclusiva dei tecnici, nei giorni scorsi abbia voluto esternare pubblicamente le sue perplessità in merito all’operazione quando avrebbe potuto benissimo parlarne direttamente con il Sindaco di Macerata, determinando in tal modo sconcerto, preoccupazione e rabbia tra i lavoratori della Smea. A che gioco si sta giocando?

Siamo sempre più convinti che la politica ha gravi responsabilità e continua imperterrita a tergiversare pericolosamente sugli interessi di una intera collettività: deve essere chiaro che se salta l’operazione Cosmari/Smea a rimetterci non saranno solo i cittadini di Macerata ma anche quelli degli altri comuni della provincia serviti dalla Sintegra e dal Cosmari. Infatti, se alcuni dei protagonisti hanno qualche mania di grandezza o ripicche personali da risolvere è bene che non si illudano troppo: il Cosmari senza la Smea è più debole e ha un futuro molto incerto ( con conseguenze incontrollabili sul contenimento e trasparenza delle tariffe), e la Smea (e dunque il comune di Macerata) senza il Cosmari è destinata a non contare più niente nel panorama provinciale e regionale del sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Noi diciamo basta con lo scaricabarile e le strategie del sottobosco politico e di potere. Le Istituzioni, gli amministratori e i politici si assumano le loro responsabilità di fronte all’opinione pubblica e di fronte ai lavoratori della Smea che rischiano seriamente il loro posto di lavoro: offrano rapidamente una soluzione al problema. E lo debbono fare entro pochi giorni, perché il 4 ottobre si terrà l’udienza presso il Tar delle Marche e se si arriva alla pronuncia del Tribunale, a prescindere dal risultato, dovrebbe essere evidente che tutto sarà molto più complicato».

 


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X