Ad Apiro arriva il Festival della Polenta
Dal 9 all'11 settembre 51^ edizione della manifestazione dedicata al tradizionale piatto, con numerose inziative collaterali
Inizia quest’anno il suo secondo mezzo secolo di vita il Festival della Polenta di Apiro. La manifestazione, in programma dal 9 all’11 settembre, è infatti giunta alla sua 51^ edizione e per la prima volta è inserita tra gli appuntamenti di “…assaggi di Raci”, la rassegna promossa dalla Provincia di Macerata per focalizzare l’attenzione dei consumatori sull’elevata qualità delle produzioni tipiche locali e sulle tradizioni. Aspetti, questi, su cui – ha detto nella conferenza stampa di presentazione l’assessore provinciale Massimiliano Bianchini – l’Amministrazione punta per sviluppare il territorio e far crescere l’intero sistema economico maceratese. Il Comune di Apiro, che organizza il Festival con la collaborazione della locale organizzazione di pubblica assistenza Piros, punta anche su aspetti culturali e scientifici legati al settore agroalimentare. “Per valorizzare ancora di più la manifestazione dedicata alla polenta – ha ricordato Cristiana Simoncini, assessore comunale – oltre agli spettacoli musicali, agli stand enogastronomici che proporranno come piatto principe la polenta, quest’anno avremo espositori di prodotti tipici locali (in collaborazione con la Coldiretti Macerata), degustazioni gratuite ed aperte al pubblico di vino ed olio, mercatini artigianali e la mostra fotografica di Luciano Branchesi al teatro Mestica”. Il Teatro comunale sarà sede anche di altri eventi culturali e di approfondimento che l’assessore Simoncini ha illustrato nel corso della conferenza stampa tenutasi nella sede delle Provincia.
Venerdì 9 alle ore 21, presentazione del libro “La collina dell’albero d’oro” di Wilma Primucci Mondaini: un romanzo storico ambientato nelle nostre colline. Un viaggio tra storia, tradizioni, usanze, con lo sfondo una bella storia d’amore!
Il tutto sarà accompagnato da leture di brani e canzoni musicali dal vivo.
Sabato 10 alle ore 21, presentazione degli studi su Apiro inseriti nei “Quaderni Storici Esini“: La Rivista, al suo secondo numero, raccoglie studi e ricerche del territorio della Valle dell’Esino e si finanzia grazie all’aiuto di alcuni assessorati alla cultura dei Comuni della Vallesina, al contributo dell’Università degli adulti di Moie di Maiolati e della Fondazione Cassa di Risparmio. La Rivista ha anche un comitato scientifico che durante l’anno si riunisce e vaglia le ricerche da pubblicare. Lo scopo è quello di spingere i giovani, e non solo, allo studio ed alla conoscenza del proprio territorio. Fanno parte del Comitato: Riccardo Ceccarelli, Cristiana Simoncini, Flavio Vai, Cesare Bellini, Cristina Mosciatti, Maria Emanuela Graciotti e Gianni Barchi. Alla presentazione saranno presenti sul palco, oltre all’assessore Simoncini, Riccardo Ceccarelli e Flavio Vai.
Il vice sindaco ed assessore all’ambiente, Raffaele Piersigilli, ha annunciato per domenica 11 alle ore 9,30 un convegno sul granoturco dal titolo: “Il granturco “nostrano” da polenta: una coltura da riscoprire. Soluzioni agronomiche ed opportunità economiche“. Interverranno, oltre allo stesso Piersigilli, che parlerà della coltivazione del mais da polenta tra tradizione e ricordi, Antonella Petrini (CERMIS Tolentino), relatrice sul tema “Il panorama della biodiversità nella coltivazione del mais da polenta”, Rodolfo Santilocchi (Preside facoltà Agraria dell’Università Politecnica di Ancona, “Consigli agronomici per una buona produzione di mais da polenta in collina”, Assuero Zampini (Direttore Coldiretti Macerata), “Il progetto di filiera per il mais da polenta nella Provincia di Macerata: come organizzare la produzione e la commercializzazione”. Il 51° Festival della Polenta di Apiro punta infatti ad attirare l’attenzione del consumatore su un’intera filiera: granoturco, olio extravergine di oliva varietà Orbetana, formaggio pecorino maceratese, carne bovina di razza Marchigiana.
Tra gli appuntamenti di musica e spettacolo si segnalano: venerdì 9 alle ore 22 concerto dei Talk Radio (cover band The Beatles), sabato 10 alle 19 Banda “Città di Staffolo” e alle 22 concerto di “Lusya”; domenica 11 alle 16 banda e Majorettes di Pianello Vallesina, alle 19 “Spirito di-vino” (cover band di Zucchero) e alle 21 spettacolo di Tango.
L’effimera stagione romana aperta dall’architetto Nicolini agli inizi del 1980 ha dato il via ad una sequela di manifestazioni anche nella nostra Provincia, la cosiddetta “Terra delle armonie”. E’ in corso un susseguirsi di sagre e rievocazioni dalle origini incerte che per lo più vengono definite in maniera pomposa “eventi”. Da una parte operano persone di buona volontà, spesso unite in Pro Loco, animate da una buona dose di orgoglio e di campanile, dall’altra troviamo le Amministrazioni che competono con lo spirito del “panem et circenses” contrabbandando per manifestazioni culturali rievocazioni prive di riferimenti storici, come le più svariate iniziative spettacolari.
Una considerazione a parte meritano gli “eventi” di tipo mangereccio, come le varie sagre intorno a quel cibo dei poveri che una volta causava la pellagra: la polenta. Intorno a questa farina gialla che s’immerge nell’acqua e che a Corinaldo dà origine ad un blasone popolare si svolgono tre sagre, tra cui la più vecchia è proprio questa di Apiro, conservo ancora il piatto del 1964 a testimonianza della mia presenza. Un piatto che rimanda alla piazza e alla via principale del piccolo borgo alle falde del Monte San Vicino, un piatto giallo che rimanda all’immagine di tante belle donne dai fianchi possenti impegnate a razzolare e miscelare l’acqua con la farina gialla nei grandi paioli posti lungo le vie. In definitiva “diamo a Cesare quel che è di Cesare e ad Apiro quel che è di Apiro: “la Sagra della polenta”.