A Pioraco i nomi più strani in Italia
Il piccolo centro del Maceratese torna a far parlare di sé dopo una recente statistica Istat
Si torna a parlare di Pioraco come il paese con i nomi più strani d’Italia. Questa volta è l’ìagenzia adnkronos a riprendere una recente statistica dell’Istat focalizzando l’attenzione sul piccolo centro del Maceratese:
Da Sasha a Venerdi’…Quelli che i nomi dei figli li scelgono ‘strani’. Non si contano le Asia e le Nicole sparse per il Paese. C’è persino chi ha scelto di battezzare la propria figlia Ave Maria. Non che i classici Francesco, Marco e Giovanni siano tramontati ma, anche in base ad una recente statistica Istat, i nomi originali continuano ad essere in voga. In qualche caso la troppa originalità ha dovuto fare i conti con la giustizia e ha subito una battuta di arresto. E’ capitato qualche tempo fa ad una coppia genovese andata in visibilio per ‘Robinson Crusoe’ che aveva così deciso di battezzare il nascituro ‘Venerdi”. Bloccati in Tribunale, i genitori di Venerdì sono finiti sino in Cassazione dove si sono definitivamente sentiti dire che quel nome era troppo estroso e che dovevano tornare sui loro passi. “Nell’impiego di tale nome – scrissero i giudici – si rinvenirebbe lo stesso senso del ridicolo dell’attribuzione di un nome comune, quale quello di un mese dell’anno, di un utensile, di un oggetto, oltre che connotazioni di tristezza e penitenza o, nella visione popolare, di connotazioni sfortunate o negative”. La palma della stravaganza va certamente ai vip: Oceano, Chanel, Nathan Falco, tanto per citare alcuni nomi di figli di noti personaggi pubblici. Sempre in base alla recente statistica dell’Istat, tra i nomi originali conquista il diciannovesimo posto Noemi. Non sono ancora entrati nelle statistiche, ma nel registro degli strani battesimi entrano di diritto pure Deva, Isla, Ruby e Zoe. Ma il luogo dei nomi strani sta in provincia di Macerata e si tratta di Pioraco. La spiegazione di tanta stravaganza, in questo caso, non è tanto da attribuire ai genitori quanto al periodo in cui in questo piccolo centro arrivavano enormi quantità di libri destinati al macero per la fabbricazione della carta. Molti di questi volumi venivano letti, conservati e costituivano una fonte di nuovi termini e di nomi da mettere ai figli. Un assaggio: Abigaille, Ado, Alfa, Altea, Beltrando. Dato consolante (la fonte e’ sempre l’Istat): Francesco e Giulia continuano ad essere i nomi più gettonati dei nostri bambini.
Vicino al nome Ave Maria possiamo mettere anche “PURIF” , perchè mi risulta che un signore non sapendo quale nome scegliere per la propria figlia consultò il calendario e trovò che quel giorno segnalava “PURIF. di M.V.” (Purificazione di Maria Vergine) e quindi mise il nome di PURIF. Comunque un mio paesano che aveva cinque figli aveva trovato una soluzione più semplice (è verità) chiamandoli:
PRIMO, SECONDO, TERZO, QUARTO, QUINTO.