Incendio domato a Fiuminata
Bruciati cinquanta ettari di bosco
Cinquanta ettari di bosco sono letteralmente andati in fumo nel giro di poche ore nell’incendio che, a partire dalle prime ore di ieri, ha interessato Orpiano di Fiuminata. Le fiamme, alimentate nella giornata di ieri anche dal vento caldo, sono state domate solo questa mattina ma continuano fumaiole all’interno del bruciato che richiedono un monitoraggio continuo della situazione. Sul posto stanno lavorando ininterrottamente da ieri alle 13,30, quando è stato dato l’allarme, Vigili del Fuoco, Corpo Forestale dello Stato e Protezione Civile. In queste ore si procede con le operazioni di bonifica.
L’incendio si è sprigionato in un bosco di latifoglie e in un rimboschimento di pino nero, zona molto impervia che ha richiesto anche l’intervento di canadair ed elicotteri. Non ci sono stati fortunatamente problemi per i pochi residenti della zona le cui abitazioni sono state messe in sicurezza ma i danni naturali sono enormi. La polizia giudiziaria del Cfs ha individuato il punto di innesco che è vicino alla strada e sta indagando sull’origine dell’incendio. L’ipotesi più probabile è comunque che sia di origine dolosa.

I maledetti incendiari che ogni anno distruggono circa 75.000 ettari di bosco (alcuni anni sino arrivati a 90.000) sono tra i peggiori criminali. Le sanzioni, quando vengono applicate, sono ridicole in rapporto alla gravità del danno incommensurabile.
Tra l’indifferenza generale.
Le organizzazioni di cosiddetta tutela ambientale reagiscono con sconfortante sterile accademia.
Il meraviglioso patrimonio boschivo nazionale si è ridotto drasticamente, soprattutto in alcune regioni.
E quel che è più triste, non c’è un minimo sussulto di reazione da parte delle giovani generazioni.