VACANZE MACERATESI

Dal mare alla montagna l'offerta turistica del nostro territorio. (INVIA I VIDEO E LE FOTO DEL TUO VIAGGIO)

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Lo Sferisterio – Macerata

di Beatrice Cammertoni

Un’estate alla scoperta delle Marche, la regione plurale che come recita lo slogan dell’Assessorato al Turismo, racchiude in se tutta l’Italia. Molto apprezzate per il modo in cui mare e montagna riescono a coesistere armonicamente in un territorio relativamente poco esteso, le Marche stanno vivendo una fase di sempre maggiore consapevolezza delle proprie potenzialità turistiche affermandosi come meta di vacanze e visite per gli appassionati di paesaggi e natura. C’è chi parla della regione come di una nuova Toscana per descrivere l’affluenza di turisti stranieri, in modo particolare degli inglesi attratti dai panorami marchigiani. A puntare i riflettori sulle Marche è stato anche il premio Oscar Dustin Hoffmann, che inglesizzando un po’ l’Infinito di Leopardi, ne descriveva le bellezze in uno spot televisivo del 2010. Molti criticarono l’accento straniero con il quale veniva interpretata la celebre poesia, ma la collaborazione Ancona-Hollywood è stata riconfermata anche per quest’anno con una serie di scatti per la nuova campagna promozionale.

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L’attore Dustin Hoffman

L’Amministrazione Regionale ha creato un portale di riferimento (http://www.turismo.marche.it/Home/tabid/103/Default.aspx) per i visitatori che annovera tra le perle del territorio alcune bellezze nostrane: anche Macerata, che delle cinque è la provincia più timida e riservata, sta ricevendo sempre più attenzioni da parte dei turisti, proponendo a sua volta un suggestivo mix di mare, colline e montagna. “Il territorio si presenta con le caratteristiche tipiche del paesaggio appenninico: una fascia litoranea pianeggiante, rilievi dolci modellati dal lavoro agricolo e la montagna che è diventata una meta degli sport invernali. Monti, colline, vallate, boschi e campi coltivati conducono verso il litorale Adriatico, dove si delinea uno scenario naturale dai mille volti di Porto Recanati e Civitanova Marche, che ha dato origine ad una consistente attività peschereccia e turistico-balneare.” Questa la descrizione che viene fatta dei 2.774 kmq del maceratese, del quale viene messo in evidenza soprattutto il protagonismo della cultura sin dai tempi di Padre Matteo Ricci. Un fenomeno nuovo, quello del turismo, che sorprende anche gli stessi maceratesi ma che coinvolge sempre di più sia paesi della costa che quelli dell’entroterra.

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Porto Recanati

Partendo dal mare, le tre località della provincia hanno ricevuto anche quest’anno il riconoscimento della Bandiera Blu. Ad una festaiola e ben più modaiola Civitanova, si affianca la più tranquilla, rilassante e a misura di famiglia Porto Recanati, mentre Porto Potenza, piacevole via di mezzo tra le due sta diventando a sua volta molto gettonata. Recanati lega la sua storia in maniera indissolubile al poeta Giacomo Leopardi, che ne cantò il Colle dell’Infinito e la vita nel borgo fin dalla prima metà dell’Ottocento. Dei 18 comuni nel club dei “Borghi più belli d’Italia” marchigiani si trovano ben 10 paesi della provincia di Macerata. Montelupone, che l’anno scorso è comparso sulle pagine di Panorama proprio per il suo centro storico. Treia, famosa in tutta Italia per la sua storia tanto intrecciata al gioco della palla con il bracciale. Montecassiano ed il suo borgo medievale, Cingoli, conosciuto come il Balcone sulle Marche e San Ginesio che si affaccia sui Monti Sibillini. Lo stesso riconoscimento, spostandosi verso la montagna, è stato assegnato a Esanatoglia, Visso e Sarnano: il titolo di “Borghi più belli d’Italia” è nato con l’obiettivo di valorizzare i piccoli centri esclusi dai principali circuiti delle agenzie viaggi, consentendo loro di ripensarsi in ottica di centro turistico. Tra le “eccellenze” marchigiane compaiono nel portale la Basilica di San Nicola di Tolentino, definita come uno dei santuari più belli del centro Italia ed il Parco dei Sibillini, che si estende anche nell’entroterra maceratese. “Narra la leggenda che la Sibilla attirasse cavalieri erranti nella grotta situata sotto il monte, che ora porta lo stesso nome. Dopo molte prove e dopo aver dimostrato la loro destrezza, i cavalieri vi venivano accolti per un anno, ma trascorso quel periodo erano condannati alla dannazione eterna. È solo una delle tante storie, quasi tutte di origine medievale, che circondano di magia e mistero i monti Sibillini”, riporta il sito che affianca ad un’attenta descrizione paesaggistica anche un accenno alle suggestive ed evocative leggende che provengono dalla tradizione.

 

 

Monti Sibillini

 

Non passa inosservato neanche il capoluogo del quale viene messo in risalto il monumento più caratteristico, lo Sferisterio, come uno degli esempi neoclassici più belli d’Italia. La Stagione Lirica, in corso proprio in queste settimane, traghetta moltissimi turisti appassionati d’opera alla scoperta della città anche se capita sempre più spesso di incontrare per le vie del centro visitatori entusiasti di questa piccola perla immersa nel centro Italia. Solo una settimana fa, moltissimi addetti ai lavori stranieri dei Campionati Europei di Pattinaggio hanno invaso centro-storico e dintorni, notando il fascino e la bellezza della città che ha fatto da sfondo alle gare.

 

varnelli5-193x300 Il viaggio in provincia è anche un percorso di scoperta e degustazione enogastronomica. Alle tipicità locali è dedicato un altro portale, questa volta realizzato dalla Provincia di Macerata: tra i “Gusti Tipici Maceratesi” (http://www.gustitipicimaceratesi.it/) non mancano formaggi e salumi con il pecorino vissano e soprattutto con il nostro ciabuscolo, descrizioni di piatti tipici come i vincisgrassi, gli gnocchi al sugo di papera, i cappelletti in brodo di gallina ed il brodetto di pesce, nonché un lungo elenco di vini e liquori tra i quali spiccano i DOC “Colli Maceratesi”, “Verdicchio di Matelica”, “Rosso Piceno” ed la DOCG “Vernaccia di Serrapetrona”. Riconducibili alla tradizione familiare e contadina sono invece l’apprezzatissimo Vin Cotto di Loro Piceno, il Vino di Visciole ed il Mistrà. A portare la tradizione maceratese all’attenzione dei palati estimatori dei liquori è però il Varnelli, prodotto a Muccia e diventato una vera e propria bandiera dell’enogastronomia nostrana.

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Ai maceratesi che dovrebbero conoscere già le nostre bellezze e sono in viaggio o si apprestano a partire i nostri auguri di buone vacanze. Vi aspettiamo al ritorno con i vostri scatti e i vostri video da pubblicare (GUARDA IL VIDEO). Nel video di presentazione ci sono i migliori dello scorso anno più 5 località misteriose, provate a indovinare quali sono nello spazio commenti, ogni giorno daremo un’indicazione. BUON FERRAGOSTO!

 

 

 

 

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