Gli Aperitivi culturali rampa di lancio
per un SOF lungo 12 mesi

Grandi numeri e bilancio positivo per i 21 appuntamenti organizzati da Sferisterio Cultura. La responsabile Cinzia Maroni: "Stiamo pensando a un festival che duri tutto l'anno"

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di Lucia Paciaroni

Si chiude (ma sembra solo per poco) il sipario sugli aperitivi culturali e il bilancio dei ventuno appuntamenti è racchiuso in una parola: successo. Gli Aperitivi Culturali, organizzati da Sferisterio Cultura in convenzione con il Comune di Macerata, vantano un bilancio assolutamente positivo.

L’evento ha infatti portato nella cornice degli Antichi Forni in particolare, ma anche in quella del cortile di Palazzo Buonaccorsi e del teatro della Filarmonica per due appuntamenti d’eccezione (il ricordo di Pavarotti con Adua Veroni e l’omaggio a De Andrè di Piero Cesanelli e di Musicultura), 34 relatori e oltre 4500 presenze. La formula della conferenza, seguita da degustazioni di eccellenza e le contaminazioni culturali sul tema dello Sferisterio Opera Festival, ha catturato l’interesse di numerosi cittadini e turisti.

Un successo sottolineato questa mattina in conferenza stampa e che porterà nuovamente ad una convenzione tra Sferisterio Cultura e Comune e non solo. “Da settembre torneremo a lavorare e ci piacerebbe organizzare un festival che duri tutto l’anno – ha detto Cinzia Maroni, responsabile Aperitivi Culturali – Abbiamo preso contatti con scuole e associazioni e sono tanti gli operatori che vorrebbero intervenire”.

“Sarebbe bello organizzare gli aperitivi durante l’inverno” ha commentanto Stefania Monteverde, assessore ai Beni Culturali, che ha tracciato il profilo di questi appuntamenti parlando di “un clima di condivisione, di socializzazione e di cultura”, sottolineando “la sinergia tra pubblico e privato, quindi tra l’amministrazione, le associazioni e i privati in cui ognuno ha dato il suo contributo in base alle proprie capacità”, ossia capacità economiche, organizzative e quelle di poter concedere spazi. In periodo di crisi, come ha fatto notare Federica Frontini, presidente di Sferisterio Cultura, “sfruttiamo l’ingegno per il quale sono famosi gli italiani”. “Il successo dei ventuno appuntamenti sottolinea la necessità e la richiesta di cultura” ha aggiunto la Frontini.

La conferenza è stata anche l’occasione per ringraziare frontini_monteverde_maroni_0221-300x179chi ha contribuito, come Banca Marche, Camera di Commercio e la ditta Gesuelli e Jorio, poi gli sponsor, l’Accademia di Belle Arti e gli stagisti.

Si è concluso quindi un percorso che ha affiancato la stagione lirica e che ha scavato nei suoi temi affrontando nel corso degli aperitivi culturali la filosofia, l’arte, il diritto, la storia, la letteratura e lo spettacolo. E l’intento è quello di farli tornare presto in scena, anche perchè fanno bene alla città e alle persone, se, come ha concluso la Maroni, “l’arte è la forma di libertà più importante e supera ogni destino, anche avverso, che ci può capitare”.


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