Nuovo statuto per l’associazione Sferisterio
Sacchi (Pdl): “L’iter deve andare avanti”
Il Presidente della commissione Affari istituzionali chiede al Sindaco e al segretario comunale di inviare quanto prima il documento, approvato da oltre un mese, in Provincia
E’ passato più di un mese da quando le Commissioni Affari Istituzionali e Cultura del Comune di Macerata hanno approvato, nel rispetto della funzione assegnata loro dall’ordine del giorno approvato nella seduta speciale del consiglio dedicata allo Sferisterio, un nuovo statuto per l’Associazione Sferisterio. Il documento è fermo da più di un mese in Comune e i presidenti delle due Commissioni, Riccardo Sacchi (Pdl) e Alessandro Savi (Idv), proprio oggi hanno chiesto formalmente, in una lettera indirizzata al sindaco Romano Carancini e al segretario comunale Antonella Petrocelli, che «la proposta portante le modifiche allo statuto dell’Associazione Arena Sferisterio, approvata oltre un mese fa dalle Commissioni I° e IV°, riunitesi congiuntamente, venga trasmessa al più presto alla Provincia di Macerata per l’attività istruttoria di competenza, preliminare All’individuazione di un testo condiviso da sottoporre poi all’approvazione dei Consigli comunale e provinciale».
Il nuovo statuto è molto atteso e porterà notevoli cambiamenti all’interno dell’organizzazione dell’associazione. Molte sono infatti le novità introdotte dal documento per il quale i consiglieri coinvolti si sono posti l’obiettivo di managerializzare il SOF e di far fare un passo indietro alla politica.
Innanzitutto tra le finalità dell’ente sono state aggiunte le iniziative volte all’accrescimento della cultura musicale attraverso il coinvolgimento delle scuole, dell’Accademia e delle Università. La vera rivoluzione è stata inserita nell’articolo 3 che prevede l’introduzione di due organi, Cda e assemblea dei soci, ognuno dei quali è fornito di un suo presidente e vice presidente. L’assemblea dei soci, presieduta dal Sindaco, nomina i membri del cda che è il vero organo esecutivo. «Questa modifica – spiega Sacchi – è il cuore del nuovo statuto che spinge il SOF verso la managerialità». C’è poi l’articolo 5 che garantisce che comunque la maggioranza delle quote resti in mano pubblica. L’articolo 6, inoltre, introduce un elemento che potrebbe essere fondamentale: l’assemblea, infatti, secondo il nuovo statuto, deve approvare il bilancio, su proposta del cda entro il 30 novembre di ogni anno. C’è ancora incertezza, invece, su quanti saranno i componenti del cda. Con le nuove leggi introdotte dal Ministro Brunetta infatti dovranno essere di meno. Gli uffici stanno verificando con esattezza le disposizioni ministeriali ma potrebbero variare tra 3 e 7. Una nuova forma organizzativa riguarda anche le figure tecniche all’interno dell’associazione. Scompare il sovrintendente che diventa direttore artistico il quale avrà un contratto di 2 anni e dovrà dimostrare di avere comprovata competenza e professionalità. Al suo fianco potrà essere nominato un direttore di organizzazione tecnico-artistica, figura non obbligatoria. Ci sarà poi un direttore amministrativo che si occuperà di questioni pratiche quali la gestione di bilancio e il rispetto del budget.
«E’ una grande soddisfazione – spiega Riccardo Sacchi – essere riusciti, in stretta collaborazione con la Commissione Cultura e con l’importante apporto di Bruno Mandrelli, a mettere mano ad un documento vecchio di 25 anni. per questo ora, al termine della stagione e senza alcuna volontà di strumentalizzazione, chiediamo che l’iter vada avanti e venga portato a compimento» .

