Allarme di Legambiente: nelle Marche
11 foci di fiume inquinate

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ChientiCivita1r-282x300Undici foci di fiumi e torrenti marchigiani, sono “i talloni d’Achille” del sistema depurativo regionale. Lo sostengono i biologi di Goletta Verde, la campagna itinerante di Legambiente che ogni estate compie il periplo del mare italiano per diffondere informazione e sensibilizzazione su tutti i fattori che determinano la qualita’ delle acque, la gestione delle coste e gli abusi sul demanio, realizzata anche grazie al contributo del Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati, di Corepla, Consorzio Ecogas e Novamont. I dati sul livello di inquinamento microbiologico delle acque regionali, sono stati illustrati questa mattina alla presenza del presidente di Legambiente Marche Luigino Quarchioni, del Contrammiraglio Giovanni Pettorino, Direttore Marittimo delle Marche e Comandante del porto di Ancona ed altri . Nel dettaglio la provincia di Ancona, con l’esame delle acque campionate presso la foce dell’Esino, nel comune di Falconara Marittima, “rientra nell’elenco delle localita’ con problemi di inquinamento da batteri fecali – si legge in una nota – e viene giudicata come fortemente inquinata. Nella provincia di Ascoli Piceno, la Foce del Tronto a San Benedetto del Tronto, che ricade proprio al confine tra l’Abruzzo e le Marche, e’ risultata inquinata, come risulta anche dal prelievo compiuto presso il depuratore locale.” Stesso discorso per il campionamento effettuato alla foce del torrente Tesino, a Grottamare e per la foce dell’ Aso, nel comune Pedaso. Tra i punti critici nella provincia di Pesaro Urbino, sono da segnalare secondo Legambiente “la foce del Metauro, ricadente nel comune di Fano, quella del Foglia, che insiste nel comune di Pesaro, anch’essa fortemente inquinata e il quella del Tavollo, afferente al comune di Gabbicce mare, dove le analisi compiute a valle del depuratore, indicano anche qui valori batteriologici superiori al doppio di quanto consentito dalla legge”. Quest’ultimo punto segna proprio il confine tra le Marche e Emilia Romagna. Nella provincia di Macerata i punti critici sono due : a Porto Recanati la foce del Musone, e a Civitanova Marche, la foce del Chienti. Ma e’ “allarmante anche la situazione evidenziata dal prelievo condotto nelle acque della foce del fiume Tenna in localita’ Marina Falerniese, a Porto Sant’Elpidio: i valori batteriologici riscontrati risultano talmente alti da essere difficilmente quantificabili”. (AGI)

 


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