“Il cavalcavia è uno spreco di denaro”
Il Comitato del no continua a farsi sentire
L’associazione No al cavalcavia torna all’attacco dopo le dichiarazioni dei commercianti di Civitanova che si sono detti favorevoli alla struttura. Una posizione condivisa anche dagli albergatori che però specificano “non vogliono che sia data alla dichiarazione una strumentalizzazione politica”. La preoccupazione delle categorie sta piuttosto nella viabilità e nel cercare di creare infrastrutture che facilitino l’accesso al centro per il commercio e per il turismo in un periodo di “magra”. L’associazione no al cavalcavia non va al faccia a faccia ma cerca il dialogo, pur rimanendo i suoi mebri saldi nella loro posizione: “è doveroso interloquire con civiltà e pacatezza senza entrare in polemica” -dicono firmando una nota congiunta – il favoleggiato cavalcavia è un’opera presentata prima come ineludibile via di fuga in caso si alluvione, poi come opera viaria per snellire il traffico sulla statale, ora come icone del bella. Cari amici, non sappiamo come l’opera vi sia stata presentata, ma siamo certi che molte cose non sono state chiarite”. Il componenti del no invitano anche commercianti e albergatori ad un incontro per far valere le ragioni del no e per “rendere partecipi di tutto ciò che conosciamo e dimostrare con i fatti che la realizzazione del viadotto non porterà alcun vantaggio alle attività, ma innumerevoli danni ai cittadini”. E infine attaccano: “è in atto una strategia per isolarci e per farci passare per coloro che non vogliono per biechi interessi personali migliorare la situazione urbanistica della città. Tutto ciò non è vero. L’interesse della città può essere risolto diversamente e con molti meno soldi pubblici buttati al vento”.
